MEDIA ‘’PARZIALI, INACCURATI E LONTANI DALLA GENTE’’, PER LA META’ DEGLI AMERICANI

| 23 agosto 2007 |


Un recente studio del Pew Research Center dimostra che in 20 anni il giudizio dei cittadini Usa sui mezzi di informazione è nettamente peggiorato – Fra gli internauti le critiche sono ancora più pesanti

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(da mediachannel)

Pi della met degli americani ritengono che le testate di informazione giornalistica negli Usa siano politicamente parziali, poco accurate e poco sensibili alle esigenze dei lettori, secondo un sondaggio condotto dal Pew Research Center e diffuso nei giorni scorsi. E fra le persone interpellate, rileva la ricerca, quelle che usano Internet come la loro principale fonte di notizie – circa un quarto di tutti gli americani – sono ancora pi duri nelle loro critiche.

Pi di due terzi degli internauti dicono che le redazioni non si curano dei loro lettori; il 59% sostiene che articoli e servizi sono poco accurati; e il 64% che essi sono politicamente schierati e parziali.

Pi della met degli internauti — il 53% — accusano poi le strutture giornalistiche americane di ‘’scarso tifo per l’ America’’.

Fra coloro che si informano soprattutto tramite i giornali e la televisione, le critiche alle redazioni sono il 20% meno pesanti che fra gli internauti, rappresentati in genere da persone pi giovani e di cultura superiore rispetto alla media del pubblico.

Il sondaggio indica poi una generale caduta della fiducia nei media da parte della pubblica opinione fin dal 1985, quando una indagine analoga venne compiuta dal Times Mirror.

“Due decenni fa l’ atteggiamento dei cittadini nei confronti delle redazioni era meno negativo. Molta gente credeva che esse fossero favorevoli all’ America… la maggioranza delle persone riteneva che i mezzi di informazione riportassero notizie in maniera corretta’’, rileva il Rapporto.

Il Pew Research Center, che ha sede a Washington, descrive se stesso come un nonpartisan “fact tank” che diffonde informazioni sui problemi, gli atteggiamenti e le tendenze in America e nel mondo.

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