LA TV DECLINA, L’ UGC DOMINA

| 3 settembre 2007 |



Un ricerca realizzata dall’ IBM negli Usa – il 19% degli internauti affermano di passare più di 6 ore davanti al computer, contro il 9% che dicono di passare lo stesso tempo davanti alla tv

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La tv è in declino, mentre il cosiddetto UGC (i contenuti prodotti dagli stessi internauti) domina il campo.

E’ quanto emerge da una ricerca  realizzata dall’ IBM negli Usa: il 19% degli internauti affermano di passare più di 6 ore davanti al computer, contro il 9% che dicono di passare lo stesso tempo davanti alla tv. Il 66%, comunque, vi restano da una a quattro ore, contro il 60% in Internet.

Ci si potrebbe allora chiedere – rileva Benoit Raphael sul suo blog Demain tous journalistes? – perché le tariffe pubblicitarie su Internet non hanno lo stesso valore di quelle tv. IBM vuol far credere che non si tratta che di una questione di tempo: gli inserzionisti sono lenti, ma i ricavi da internet non tarderanno a riflettere le abitudini dei consumatori…

Sul suo blog – aggiunge Raphael – Jeff Jarvis suggerisce un’ altra pista : forse i pubblicitari dovrebbero fare qualcosa in più rispetto alla semplice sperimentazione di nuove forme di marketing, e cioè tentare nuovi modi di comunicare con gli utenti.
Marketing vs conversazione.

In un mondo in cui sempre di più l’ inserzionista può entrare in un dialogo diretto col suo target, “è molto meglio essere il padrone di Facebook (la rete sociale più in voga sulla rete) piuttosto che una agenzia di pubblicità, no?”

Ma che cosa guardano gli inernauti sul web? Anche qui la risposta è: conversazione e contenuti generati dagli utenti.

I servizi più utilizzati: 45% social network (facebook, MySpace…), 29% siti generati dagli utenti e … 18% per i giornali online. Almeno per ora, è evidente.

– La partecipazione? Il 74% contribuiscono ai social network e il 93% collaborano a siti i cui contenuti vengono generati dagli utenti stessi. ‘’Tutti partecipano’’, rileva Jeff Jarvis. Perché partecipare? Per “sentire che si fa parte di una comunità’’ dicono il 31%. Per la conoscenza dei propri simili, secondo il 28%. Da meditarci su.

– Ancora più istruttivo: come gli internauti arrivano a consultare i siti? Il 45% rispondono che gli sono stati raccomandati da qualche amico.

“Raccomandato da un amico”: sarà il nuovo vettore di distribuzione dell’ informazione?  

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