L’’Asia guida lo sviluppo dell’’industria globale dei giornali

| 25 ottobre 2007 |


Cina, Giappone e India i motori della crescita – In Occidente invece i giornali hanno perso quasi 6 milioni di lettori in dieci anni – La Conferenza della World Association of Newspapers

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In linea col trend economico globale, Cina, Giappone e India saranno i motori della crescita globale dell’ industria dei giornali nel mondo, bilanciando così l’ andamento negativo della stampa nel mondo occidentale. in linea col trend economico globale. E’ la previsione della Conferenza della World Association of Newspapers che si è svolta nei giorni scorsi ad Amsterdam.

Il Rapporto annuale diffuso da Yomiuri Shimbun qualche giorno fa – rileva un articolo di Allheadlinenews – mostra che il 92% dei giapponesi considera i giornali come necessari e l’ 87% ‘’notevolmente’’ o ‘’moderatamente’’ affidabili i loro contenuti.

In India, la Ricerca sulla Readership nel 2007 afferma che il numero dei lettori è diminuito in sei dei 10 giornali più importanti del paese, mentre i quotidiani più grandi, Dainik Jagran (16.5 milioni di lettori) e il Times of India (6.5 milioni) hanno invece registrato aumenti di audience.

Larry Kilman, direttore della comunicazione di WAN, ha aggiunto che “Sette su 10 dei 100 quotidiani più venduti al mondo sono ora pubblicati in Asia’’.

L’ India ha più di 4,000 giornali, letti da 222 milioni di persone. Un numero strabiliante, ma ancora relativamente piccolo se si considera che la popolazione raggiunge 1 miliardo di persone e che 359 milioni di indiani alfabetizzati non leggono nessun giornale.

A marzo, uno studio della PriceWaterhouseCoopers preparato per la Federazione delle Camere di Commercio indiane spiegava che il mondo dei media e quello dell’ entertainement, insieme, avrebbero avuto una crescita del 18% da ora al 2011. Con un valore generale di 25,26 miliardi di dollari, più del doppio del fatturato odierno, 11 miliardi di dollari.

Al contrario, il numero di lettori in Nord America ed Europa sono in costante declino con una media di circa 600.000 lettori in meno all’ anno nel’ ultimo decennio.

Nel 2004 Asia Times Online identificava la Cina e l’ India come le guide dello sviluppo dei giornali nella regione. C’ erano 2,119 giornali in lingua cinese, con 85 milioni di copie vendute al giorno, mentre l’ India ha una circolazione di 72 milioni di copie al giorno e il Giappone di 70 milioni di copie.

Complessivamente, comincia però a declinare la crescita dei giornali di lingua inglese, anche quelli come le edizioni asiatiche di Wall Street Journal e Financial Times, che vendono rispettivamente 85.000 e 30.000 copie.

Vedi anche questo articolo di AsiaTimes-online” .

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