In Uk un progetto unico di video on demand condiviso da Bbc, ITV e Channel 4

| 3 dicembre 2007 |


Si chiamerà Kangaroo e avrà una piattaforma unica e politiche uniche di prezzi e distribuzione – Il pubblico britannico potrà vedere gratis qualsiasi programma diffuso nei 7 giorni precedenti, dopo si dovrà pagare – Un articolo di Tommaso Tessarolo: perché Rai, Mediaset e Telecom non fanno insieme la stessa cosa? – Il caso Tiscali

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BBC, ITV, e Channel 4, i principali network terrestri dell’ UK, uniranno le loro forze per dare vita ad un progetto unico condiviso per il Video On Demand via broadband, nome in codice Kangaroo. Tutti e tre i soggetti sono già attivi con loro offerte separate per il VOD, ma la scelta è ormai presa nel segno del più classico slogan: l’unione fa la forza.

Lo annuncia in un articolo Tommaso Tessarolo spiegando che saranno ‘’unica la piattaforma, unico il DRM, condivise le politiche di distribuzione e di princing’’.

Sette dovrebbero essere i giorni entro i quali sarà possibile per il pubblico inglese vedere gratuitamente qualsiasi contenuto andato in onda, con un limite di 30 giorni di vita del contenuto scaricato. Passata la soglia dei 7 giorni, se si vuole comunque accedere ad uno specifico contenuto si paga. Semplice e chiaro.

Vi ricorda qualcosa? A me sì – rileva Tessarolo nell’ articolo, intitolato ‘’RAI+Mediaset+Telecom, fatelo assieme (il VOD)’’ -, ad esempio la nascente offerta Tiscali TV (presente anche in UK) che permetterà all’utenza italiana di avere un servizio molto simile che ho chiamato “Extended TV”. Tiscali registra sui suoi server 48 ore di tutta la programmazione TV nazionale dando la possibilità ai suoi utenti di vederla o rivederla in VOD. Il sistema in questo caso è chiuso, ad appannaggio dei soli clienti Tiscali IPTV, e non c’è possibilità d’acquisto superata la finestra delle 48 ore, ma il principio di “concentratore” per l’on-demand è identico a quello che vedrà la luce con il progetto Kangaroo.

Ora, le conclusioni si tirano quasi da sole. Esistono ormai indicatori inequivocabili che dicono che la tendenza è di vedere la TV sempre più in modalità non lineare. Non solo, chi ha abbandonato (o non ha mai raggiunto) la TV con un Palinsesto Extended (che da noi potrebbe essere 8 canali x 16 ore x 7 giorni) di certo tornerebbe a trovare nel menu qualche scelta di suo interesse. E ancora, le produzioni che con il tempo sfumano di profittabilità continuano a generare valore “per sempre” in una logica di lunga coda dove il contenuto è sempre a disposizione (anche se a pagamento). In più RAI ha già il suo VOD (RaiClick ed in parte Rai.tv), Mediaset idem (Rivideo), mentre La 7 e MTV hanno già molte produzioni in Podcast.

Perché quindi non centralizzare anche qui da noi questo tipo di servizio con un accordo quadro che metta tutti d’accordo, telespettatori in primis? Troppo complicato, troppo difficile metter d’accordo la TV pubblica (??) con la TV commerciale, e le questioni riguardanti il canone?

Io credo che una soluzione si possa trovare senza poi troppe difficoltà, basta volerlo – conclude Tessarolo -. Alternativa, lasciare per il momento ai privati (Tiscali, Fastweb, Wind,…, VCast) l’avvio di servizi di questo tipo, continuando ad assistere all’agonia della TV che continua a perder ascolti ed interesse.

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