IL 60% DEI GIOVANI USA DISINTERESSATI ALLE NOTIZIE

| 18 luglio 2007 |


Uno studio della John F. Kennedy School of Government dell’ Università di Harvard – Nonostante internet la tv resta la principale fonte di informazioni – Solo uno su 10 si informa regolaremente sul web

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CAMBRIDGE (Ma) – La gran parte dei giovani americani non segue con attenzione le notizie del giorno. Lo ha accertato uno studio della Joan Shorenstein Center on the Press, Politics and Public Policy della John F. Kennedy School of Government dell’ Università di Harvard.

Lo studio, intitolato “Young People and News,” si basa su un campione di 1800 persone che include teens (12-17 anni), giovani adulti (18-30), e adulti.

Sebbene alcuni osservatori ritengano che l’ 11 settembre e la guerra in Iraq abbiano generato un alto interesse per i problemi politici e sociali fra le nuove generazioni di cittadini, l’ analisi dimostra il contrario, almeno per quanto riguarda il contesto relativo all’ attenzione per i flussi di informazione quotidiana. I teen-ager sono significativamente meno attenti alle notizie dei giovani adulti, che a loro volta mostrano meno interesse degli adulti. Lo studio infatti rivela che il 28% dei teen non segue con interesse le notizie e che un altro 32% segue casualmente le notizie attingendo a una sola fonte. Mess insieme, il 60% dei teen può essere considerato disinteressata alle notizie, rispetto al 48% dei giovani adulti e al solo 23% degli adulti.

Nonostante essi affermino la propria preferenza per internet, i teen e i giovani adulti utilizzano due volte di più la televisione come fonte di notizie. E non si rivolgono a strumenti televisivi non tradizionali, ma alle stesse fonti degli americani anziani, e cioè il broadcast e la tv via cavo. Con la differenza che l’ americano adulto guarda la tv regolarmente due volte di più del teen o del giovane adulto.
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Il Rapporto rileva che il gap di età nel consumo di notizie è in parte dovuto alla penetrazione del cablaggio e di internet nella società americana, con la relativa espansione delle opzioni. Nell’ era precablaggio, come ha dimostrato un recente sudio della  Martin Wattenberg’s school, I giovani americani erano interessati all’ informazione più o meno allo stesso modo degli adulti.

Uno studio della University of Connecticut, sponsorizzato dalla Knight Foundation, ha rilevato che  “[la] maggioranza dei 100,000 studenti delle scuole superiori interpellati affermano di essersi immersi nel flusso delle notizie almeno una volta alla settimana. Solo l’ 11% dice di utilizzare internet per informarsi ogni giorno’’. Questo studio, secondo alcune interpretazioni, suggerirebbe un significativo impegno dei giovani nel campo delle notizie. (Vedi http://www.poynter.org/resource/110516/knightstudy.pdf ).

L’ analisi del Shorenstein Center rileva comunque che la maggioranza dei giovani Usa ignora il quotidiano. Mentre  uno su cinque adulti ammette di essere un lettore frequente di giornali, solo uno su dodici giovani adulti e uno su 2° teenager dicono di guardare il giornale quotidianamente.  
La radio è il mezzo più utilizzato come fonte di otizie dagli americani di tutte le età. Fra  giovanissimi e i giovani la radio è quella che ottiene largamente la maggiore audience nel campo delle news – chi si sintonizza per ascoltare altro alla fine ascolta anche i notiziari.

Il Rapporto  conclude rilevando che qualche recente analisi ha sopravvalutato il consumo di informazione da parte dei giovani e la capacità dei media non tradizionali di colmare la scarsa fiducia dei giovani nei confronti delle fonti di informazioni tradizionali e che gran parte di questa fascia di età continuerà a fare quello che sta facendo ora, e cioè attingere notizie qui e là, senza avere una routine informativa quotidiana.

Il Rapporto è stato preparato da Thomas E. Patterson ed è disponibile su  http://www.ksg.harvard.edu/presspol/index.htm.

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