I GRANDI PORTALI GENERALISTI PERDONO INFLUENZA

| 11 ottobre 2007 |


La frammentazione delle fonti accelera la fine dell’ informazione di massa – Il fatto che Yahoo! abbia stabilmente superato Google News come prima fonte di notizie e che i grandi ”hub” informativi, come la stessa Yahoo!, Aol, Google, ecc, stiano perdendo terreno potrebbe aprire davvero le porte alla ‘’personalizzazione’’ delle news

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Il consumatore preferisce un abito su misura a quello di taglia unica, e lo stesso vale per le notizie. Ma a causa della tecnologia televisiva, delle ragioni economiche dell’ industria editoriale e del comportamento collusivo e anticompetitivo dei soci dell’ AP, oltre che a causa dei dogmi del 20/o secolo, i lettori hanno sofferto per decenni l’ uniformità dei media di massa, prodotti a taglia unica.

Ora, dando a ciascuno la possibilità di avere una sola piattaforma, insieme di comunicazione e di distribuzione, Internet potrebbe mandare in frantumi i mass media, offrendo così finalmente a ciascuno di noi i servizi che individualmente vogliamo – notizie che riflettono i nostri interessi, i nostri punti di vista, i nostri problemi, le nostra preferenze e i nostri gusti .

La progressione di Internet dai mass media alla personalizzazione dell’ informazione – secondo Steve Boriss sul blog The future of the news – sta accelerando e la conferma verrebbe da Forbes, secondo cui Yahoo News, e non Google News, è solidamente in testa alla classifica dei siti di informazione.

Negli ultimi due anni – spiega Rachel Rosmarin su Forbes – Yahoo! ha tranquillamente consolidato la sua posizione come Numero 1 fra i provider che forniscono informazione generale, finanziaria e sportiva su internet. Due su cinque persone che usano Yahoo! guardano i suoi siti di notizie – 50 milioni di persone ogni mese, secondo la società di ricerche su internet ComScore. E’ molto di più rispetto all’ ultimo nato della famiglia Google, Google News.

Il motivo è che, a dispetto di tutte le fanfare che l’hanno accolto, Google News – osserva Boriss – non è nient’ altro che una versione internet del vecchio modello di media, che pubblica la stessa, stanca, governo-centrica, centro-sinistrorsa , timbrata AP/NYTimes/WaPost voce che tutti i media di informazione ci hanno propinato per decenni. Dall’ altro lato, Yahoo News invece ha almeno una audience fra esseri umani concreti, che riescono a ‘’tagliarsi’’ le storie su misura di quello che vogliono i lettori veri e non di quello che decidono i direttori di AP/NYTimes/WaPost.

Inoltre, in questi giorni, un articolo dell’ AP (‘’Major Internet hubs see lesser influence’’) ci dice che portali come Yahoo, AOL o MSN-Windows Live stanno verificando che il tempo totale speso da ciascun utente sta declinando, mentre i visitatori migrano verso i blog, i social-networking e tutti gli altri siti costruiti dagli utenti stessi, che probabilmente forniscono delle notizie più calibrate sugli interessi delle singole persone.

Ora che il sistema dell’ informazione si sta frammentando in una serie di fonti diverse, seguiranno anche i dollari della pubblicità?

Stiamo a vedere…

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