GOOGLE EDITORE? I GIORNALI, PER ORA, STANNO A GUARDARE

| 1 ottobre 2007 |


Le ultime mosse del gigante dei motori di ricerca farebbero pensare all’ avvio di una concorrenza diretta con i giornali, ma fino a quando Google News sarà senza pubblicità gli editori non apriranno le ostilità

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La Press Gazette si chiedeva qualche giorno fa se Google “possedesse la chiave del futuro del giornalismo’’ alla luce dei recenti sviluppi di Google News, come gli accordi con alcune agenzie, e della sua crescente influenza (Vedi su Lsdi: ”E Google diventò editore’‘).

Mentre il gigante dei motori di ricerca – riporta una nota di Editor’s weblog espande la propria presa nel campo dell’ informazione, giornali e giornalisti stanno osservando l’ evoluzione della sua politica.

La recente possibilità di inclusione dei commenti da parte delle persone coinvolte da Google News era stato il primo passo. Poi Google ha firmato un accordo con le maggiori agenzie per pubblicare direttamente i loro contenuti sulle pagine di Google News, una mossa che potrebbe essere percepita dalle redazioni come l’ avvio di una competizione con le sue stesse fonti, le agenzie.

“Da una prospettiva più ampia, le operazioni di Google sono parte di un inesorabile processo in cui l’ azienda sta entrando in rapporti economici con i produttori di contenuti che essa utilizza’’, scrive la Press Gazette.

In passato, Google ha avuto dei grossi guai giudiziari in Belgio, dove è stata citata in giudizio da Copiepresse, anche se episodi simili sono rimasti rari. La Presse Gazette comunque suggerisce che il processo in Belgio possa aver spinto Google a siglare degli accordi con le agenzie di informazione.

Ora, dal punto di vista dei giornali o dei fornitori di contenuti, la questione è se essi possono costringere Google a pagare per i loro prodotti. Cosa che per ora non sembra probabile.

“In termini pratici, mosse del genere potranno diventare realistiche solo se Google decidesse di vendere pubblicità anche su Google News’’, osserva il giornale. Se Google News inserisce la pubblicità e indirizza i lettori direttamente verso le fonti delle inserzioni, a lungo andare potrebbe provocare una secca perdita dei ricavi pubblicitari dei produttori degli articoli.

Ma non è ancora il momento di aprire un conflitto diretto, sostiene Press Gazette. E Google News per ora contribuisce solo con una piccola parte al traffico diretto verso i siti dei giornali.

“E’ anche vero che i quotidiani nazionali hanno delle buone ragioni per trattenersi dall’ aprire un conflitto. Al momento, costruire una grossa audience il più rapidamente possibile è il loro principale obbiettivo’’.

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