Giornalismo d’eccellenza, ce n’ è ancora bisogno?

| 28 gennaio 2007 |

Tutt’altro che retorica, la domanda è al centro di un’analisi di Tom Stites sul blog del Center for Citizen Media di Dan Gillmor, e pubblicata in traduzione italiana sul sito di LS-DI.
In sintesi, il ruolo del giornalismo nei confronti della democrazia è talmente cruciale che, a meno che il giornalismo non possa trovare strade per rafforzarla da solo e dar vita a nuovi cambiamenti, gli altri sforzi per riparare la democrazia sono destinati a fallire. “Così, tutti noi, media vecchi e nuovi, abbiamo bisogno di competenze e impegno per creare nuova eccellenza”.
Oggi il giornalismo tradizionale è quasi totalmente al servizio dei ricchi e potenti, piuttosto che di tutti gli altri, lasciati alle informazioni del giornalismo esclusivamente televisivo. Le multinazionali, l’economia globale, e le istituzioni come il WTO operano nel più grande segreto: coprire la loro attività richiede una grande professionalità e altissimi costi.
Ma mentre i “cittadini giornalisti” possono lavorare insieme per aiutare in alcuni progetti i reporter, reportage più lunghi e complessi di giornalismo investigativo richiedono richiedono lunghe giornate di duro lavoro per districarsi tra documenti e seguire tracce; e questo è davvero costoso.
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