Frivolo Twitter? Assolutamente no

| 23 novembre 2007 |


Steve Outing, uno dei principali teorici e sviluppatori del citizen-journalism, spiega come i cronisti possono usare Twitter per ‘’velocizzare’ al massimo il flusso di notizie dal luogo di un grosso avvenimento

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di Steve Outing
(da Poynter online )

Un ordigno terrorista uccide dozzine di persone. Un tornado distrugge una zona della città. Un giovane studente spara a scuola sui compagni.

Fino a poco tempo fa avresti dovuto urgentemente aprire un blog per ‘’coprire’’ episodi come questi che si fossero verificati nella tua zona. Al cronista si chiede di mandare velocemente un po’ di notizie. I redattori cercherebbero particolari su altre fonti da aggiungere al materiale a mano a mano raccolto e i lettori� dovrebero costantemente aggiornare il sito per avere gli ultimi sviluppi della vicenda. E’ stato così fino al 2004! Probabilmente molti fanno ancora così, ma il blog con le ultime notizie urgenti sta per essere soppiantato (o forse � meglio dire affiancato) dalle ultime notizie fatte via Twitter*.�

Quando mandi un reporter su un posto digli di scrivere dei pezzettini (non più di 140 battute) sui feed di �Twitter che tu hai nel frattempo messo a punto per l’ occasione oppure che hai a disposizione per le urgenze.

Col cronista che col cellulare invia a Twitter a mano a mano gli appunti di quello che vede, sarete in grado di offrire il pubblico le notizie più rapidamente e in abbondanza di quanto si potesse fare col blog per le breaking-news.
“Gli equipaggi di salvataggio hanno tirato fuori solo un corpo da sotto il Ponte della Dodicesima’’. ” La polizia rincorre un apparente sospetto a piedi nei pressi della Biblioteca”…

Inserisci questo feed all’ elenco dei feed sul tuo sito e abbonati al servizio di messaggini via cellulare. Invita il tuo lettore a ‘’seguire’’ il flusso del vostro Twitter dal suo account.

Sento già qualche redattore che la pensa in maniera tradizionale prendermi in giro. Bravo, sorridi di nuovo. E lascia che i tuoi concorrenti usino Twitter per batterti sul tempo.
“Dare notizie troppo in fretta è pericoloso e rischia di farti sputtanare’’, dici? Ok, aggiungi una nota per il lettore che si tratta di notizie raccolte dai tuoi cronisti e che qualcuna di esse potrebbe non essere stata verificata. E fai uno sforzo per correggere quelle informazioni che si sono rivelate sbagliate.

Ho preso l’ idea da un pezzetto sul blog di Marshall Kirkpatrick dell’ altra settimana, “Twitter is Paying My Rent,” in cui il noto consulente editoriale rileva che sempre più spesso viene a sapere di sviluppi nel campo delle nuove tecnologie da Twitter, prima che qualcuno ne abbia parlato sui blog. Per esempio ha raccolto su Twitter voci sull’ acquisizione da parte di Google di Jaiku prima che uscissero sui blog.

Tutto questo dovrebbe convincere i cronisti che Twitter è potenzialmente una grande fonte di suggerimenti giornalistici e che le redazioni possono accelerare il flusso di notizie ‘’twittando’’ sui grandi avvenimenti come descritto prima.

Twitter frivolo? Assolutamente no.

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* Twitter è un network e un servizio di micro-blog che permette agli utenti di mandare aggiornamenti (messaggi di testo, lunghi non più di 140 caratteri) via SMS, messaggeria istantanea, email, il sito di Twitter, o un’ applicazione come Twitterrific. Twitter è stato creato nel Marzo 2006 da una società di San Francisco, l’Obvious Corp. (da Wikipedia).

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