AL VIA UN PROGETTO DI GIORNALISMO QUALIFICATO E PARTECIPATIVO

| 23 gennaio 2007 |


La proposta lanciata al convegno romano sul Web 2.0 organizzato da “giornalismi possibili” e Fnsi – Un’iniziativa che integri inquadramento editoriale e partecipazione, user generated content e criteri di qualita’, redazione virtuale e strutture semi-professionali – Un caloroso invito a giornalisti, utenti della rete e blogger a coinvolgersi per avviare anche in Italia un progetto d’informazione qualificante e qualificato – E un appello a editori puri e di nanopublishing, fondazioni e associazioni per la creazione di una ‘rete’ capace di garantire sostegno economico e strutture tecniche.
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Un progetto online di giornalismo partecipativo maturo e dinamico, capace di integrare inquadramento editoriale e partecipazione, user generated content e criteri di qualita’, redazione virtuale e strutture semi-professionali. Questa la proposta che, a conclusione del convegno sul Web 2.0 (19 gennaio, Federazione nazionale della stampa, Roma), è stata lanciata da Bernardo Parrella, a nome di tutta la redazione di “giornalismi possibili”.

Pensiamo a un portale/aggregatore online (con eventuali rilanci periodici nel cartaceo) che non miri a competere con i siti dei giornali per l’attualita’, ne’ abbia la pretesa di coprire ogni grande avvenimento, ma che sappia spaziare nell’arco dei media mainstream italiani e internazionali, oltre che nel mondo online e nella blogosfera at large, per sintetizzarne al meglio i diversi punti di vista sugli eventi, offrendo contesto, molteplicita’ e approfondimenti.

Curata da un nucleo redazionale, questa “prima pagina” verrebbe poi affiancata dalle news “più popolari” scelte direttamente dagli utenti—creando due canali informativi complementari e paralleli, arricchiti man mano da commenti, editoriali, collaborazioni vari.

Integrando cosi’ al meglio, insieme al “quasi-tradizionale” OhMyNews Iternational, due progetti Usa di recente lancio – daylife.com e newstrust.net – con alcune funzionalita’di digg.com . E facendo anche specifico riferimento ad analoghe iniziative digitali appena avviate anche in Francia (vedi su Lsdi Web 2.0., una nuova generazione di media partecipativi ).

Il progetto nasce come naturale estensione del recente lavoro svolto intorno a “giornalismi possibili”, oltre che per rilanciare la ricchezza di progetti e iniziative che vanno sviluppandosi anche in Italia nell’ ambito del cosiddetto Web 2.0, al centro del dibattito all’incontro romano del 19 gennaio.

Alla conclusione del convegno, Parrella ha rivolto quindi un pressante invito a giornalisti, utenti della rete e blogger “perché si coinvolgano inter-attivamente nello sviluppo di un simile progetto di informazione qualificata e partecipativa”. E al contempo un appello a editori, fondazioni e associazioni per l’ integrazione di una ”rete” di forze in grado di garantire sostegno economico e strutture tecniche a un progetto la cui portata dovrebbe consentire anche lo sviluppo di efficaci business model.

Chiudendo i lavori dell’incontro, Pino Rea ha assicurato il pieno impegno in questo senso di tutto il gruppo di lavoro raccolto intorno a Lsdi. Posizioni in sintonia con quanto dichiarato in apertura da segretario generale della Fnsi, Paolo Serventi Longhi, il quale ha rilevato: “Il mondo dell’informazione online è in campo con gli stessi obiettivi del giornalismo professionale: fornire una informazione a tutto tondo, che sia moderna e di qualità”.

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IL CONVEGNO SUL WEB 2.0

(“giornalismi possibili” e FNSI)

I lavori – si è trattato del secondo incontro organizzato nella sede della Fnsi, dopo quello del luglio 2006 sul tema “Tutti giornalisti?” – sono stati aperti da Pino Rea che ha sottolineato l’ impegno di Lsdi a intensificare la contaminazione fra il mondo del giornalismo professionale e quello della rete su temi di interesse comune, come il futuro dell’informazione e l’avvento di nuovi tipi di giornalismo. Nel suo intervento, Rea ha posto anche la questione del grado di maturazione dei modelli economici che si stanno profilando dietro molti progetti di Web 2.0 e la necessità di valutare con serietà anche i rischi che potrebbero maturare, come la nascita di “nuovi monopoli in cui di collettivo c’e’solo il lavoro di produzione e l’ entusiasmo amatoriale, con pochi professionisti che gestiscono automi e algoritmi e, soprattutto, controllano l’intelligenza collettiva”.

Così come molto pericoloso – ha rilevato Elisio Trevisan nel suo intervento – potrebbe essere anche una “inedita, insana, alleanza tra gli editori che vogliono fare i giornali senza i giornalisti e alcuni nuovi guru della rete che vorrebbero trasformare tutti i cittadini in giornalisti, con il risultato pratico di eliminare i giornalisti”, i quali verrebbero così “infilzati come tordi allo spiedo della globalizzazione, mentre il resto dei cittadini, subito dopo, si ritroverebbe davanti ad un bel cancello aperto con il cartello: “Benvenuti nel nuovo mondo della (falsa) democrazia globalizzata”.

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IL DOSSIER

Grazie al coordinamento di Antonella Beccaria, e’ stato presentato un ampio dossier che ha messo a fuoco alcuni dei principali progetti legati al mondo del Web 2.0 che si stanno affermando in Italia.

Sono intervenuti:
– Donatella Papi (Comincia l’ Italia)

– Alberto D’ Ottavi (Infoservi)

– Un rappresentante del collettivo No Blogs)

– Alessio Iacona ( Communicagroup)
– Claudio Cicali (Scrive.it)

– Miki Fossati e Andrea Baresi (MoltoMondiale)
– Marco Palazzo e Stefano Massimini (2Spaghi.it)

– Diego Galli ( Fai Notizia)

– Emanuele Quintarelli (FaceTag ).

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LE REGISTRAZIONI INTEGRALI DEI LAVORI

– Radio radicale ha messo online le registrazioni integrali del convegno. Le trovate qui, sotto licenza Creative Commons:
http://www.radioradicale.it/schede/view/id=215786/incontro-pubb

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MATERIALI E DOCUMENTAZIONE

Questi i materiali e i documenti preparati per l’incontro:

– Web 2.0 e informazione: dalla ridondanza alla ‘next big thing’.
Intervento di Bernardo Parrella
http://www.lsdi.it/blog/dossier_web2.0/parrella.web2.pdf

– Il giornalismo al tempo del Web 2.0: verso la democrazia mediatica o la ‘lotta di classe’ fra infocapitalisti e ‘pronetari’?
Intervento di Pino Rea
http://www.lsdi.it/blog/dossier_web2.0/Lsdi-Web2.0-Rea.pdf

– Un ponte tra l’informazione tradizionale e i giornalismi possibili.
Intervento di Elisio Trevisan

http://www.lsdi.it/blog/dossier_web2.0/Lsdi-Web2.0-Testo-Trevisan.pdf

– Delitto o suicidio?
Intervento di Marco Pratellesi
http://www.lsdi.it/blog/dossier_web2.0/pratellesi.pdf .

– Rose, spine e germogli del Web 2.0
Interviste, riflessioni e commenti di giornalisti, blogger, animatori della scena italiana (a cura di Bernardo Parrella)
http://www.lsdi.it/blog/dossier_web2.0/interviste1.0.pdf

– Creatività in rete: alcuni dei suoi volti.
Un viaggio per conoscere sei progetti attraverso le parole dei loro autori
(dossier a cura di Antonella Beccaria)
http://www.lsdi.it/blog/dossier_web2.0/case-studies_dossier-web2.0.pdf .

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