Monthly Archives: dicembre 2007

Giornale in cella con la colazione in alcune prigioni francesi

30 dicembre 2007

L’ esperimento avviato da Ouest-France, il primo giornale regionale d’ oltralpe (800.000 copie), è stato accolto con molto interesse e riguarda ora circa 20 carceri delle principali città di Normandia e Bretagna – ‘’Un legame suppplementare con l’ esterno’’ – Vinte le resistenze del personale di custodia

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I detenuti dell’ Ouest della Francia (Normandia e Bretagna) ricevono il quotidiano Ouest-France ogni mattina nella loro cella insieme alla prima colazione : una iniziativa destinata a creare un ‘’legame sociale’’ col mondo esterno, ma anche in senso all’ universo carcerario.

L’ esperienza, unica in Francia, è stata lanciata – rileva l’ AFP – nella primavera del 2006 nel carcere di Rennes, dove Ouest-France ha proposto di fornire gratuitamente una copia del giornale per ciascuna delle circa 280 celle della prigione.

E si è progresivamente estesa a una ventina di penitenziari della zona di diffusione del quotidiano regionale, che a dicembre ospitavano qualcosa come 5.500 detenuti .

L' arrivo di Ouest-France – primo quotidiano francese, con una tiratura di circa 800.000 copie – in ogni cella ha portato

L’’Unione europea promuove la ‘’alfabetizzazione mediatica’’ fra i suoi cittadini

29 dicembre 2007

Viviane Reding ha annunciato un piano che sviluppi ‘’la capacità di analizzare criticamente i contenuti dei media e per fare delle scelte più informate’’

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La Commissione europea ha annunciato un piano per promuovere fra i cittadini una ‘’alfabetizzazione mediatica’’, cio� la capacit� di analizzare criticamente quello che essi trovano nei media e per fare delle scelte pi� informate.

‘In un’ era digitale, ‘l’ alfabetizzazione mediatica � cruciale per raggiungere una cittadinanza piena ed attiva’’, ha commentato Viviane Reding, la commissaria europea per l’ informazione e i media. ‘’La tradizionale alfabetizzazione non � pi� sufficiente in questa fase storica. La gente ha bisogno di una sempre pi� grande coscienza di come poter esprimere se stessi concretamente e dicome interpretare quello che gli altri stanno dicendo, specialmente nei blog, attraverso i motori di ricerca o nella pubblicit�’’, ha aggiunto.

Il programma della Commissione punta su tre aree: capacit� mediatica sul piano della comunicazione commerciale, in particolare per le questioni della pubblicit�; settori audiovisivi, anche per accrescere la consapevolezza del cinema europeo e rafforzare le capacit� creative; contenuti online.

(via EJC)

Usa: un regalo di Natale per i big media?

29 dicembre 2007

La Fcc ha deciso di allentare le restrizioni sulla proprietà incrociata di giornali ed emittenti, scatenando forti proteste ----------

La Federal Communications Commission americana ha deciso con strettissimo margine di allentare le restrizioni varate 32 anni fa per impedire a un’unica propriet� editoriale di possedere un giornale e una stazione radio o televisiva nella stessa citt�.

Nella stessa seduta la Fcc ha adottato la proposta del suo presidente Kevin Martin di regolamentare in modo pi� rigido l'industria via cavo. Entrambe le decisioni possono potenzialmente ridisegnare il panorama dei media negli Stati Uniti determinando dimensioni e obiettivi delle maggiori aziende giornalistiche e delle societ� via cavo. Martin ha votato con gli altri due repubblicani della Commissione per allentare (tre voti contro due) le regole per la propriet� congiunta di giornali e tv nei venti maggiori mercati dei media.

Nel secondo voto, sempre tre a due, Martin si � unito ai due democratici per imporre un limite che impedir� a Comcast Communications, la maggiore societ� Usa via cavo, di crescere ulteriormente ponendo un tetto del trenta

I lettori di quotidiani calati del 19% rispetto al 1992 in UK

28 dicembre 2007

Il dato è emerso da una ricerca (il National Readership Survey) commissionata dalla Camera dei Lord – La porzione dei lettori rispetto al complesso della popolazione è scesa dal 59% al 45% attuale – In controtendenza solo due giornali nazionali, Times e Daily Mail

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Il numero di adulti che in U.K.leggono quotidiani è crollato del 19% dal 1992 a oggi. E’ uno dei dati di una ricerca – il National Readership Survey – commissionata dalla Camera dei Lord.

I dati, secondo Jessica Hodgson, del Dow Jones Newswires, sottolineano un lungo trend di declino graduale, che continuerà a crescere se si considera il numero dei più giovani che hanno abbandonato i giornali.

La ricerca suggerisce anche, comunque, che i giornali tabloid, tradizionalmente associati con le fasce di lettori della classe lavoratrice, stanno inaspettatamente riscuotendo l’ interesse di nuovi lettori, forse in base alla crescita del numero di britannici che entrano nelle classi professionali.

Le categoria utilizzate dalla NRS sono basate sulla professione, non sul reddito.

Il numero presunto

2008 : l’’anno dell’ outsourcing per i giornali?

28 dicembre 2007

Una ricerca di un analista della Deutsche Bank – Il ‘’Sacramento Bee’’ ha già annunciato che sposterà in India alcune sue produzioni – ‘Solo l’ informazione e la vendità della pubblicità devono restare all’ interno delle aziende editoriali’’, secondo il CEO del Gruppo McClatchy

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Un’ ondata di ricorsi all’ outsourcing comincerà nel 2008 nell’ industria dei quotidiani, secondo una recente ricerca su 15 aziende editoriali compiuta da un analista della Deutsche Bank, Paul Ginocchio. (Il testo della ricerca non è purtroppo in rete).

L’ outsourcing - affidare parte dei servizi editoriali al d fuori dell' azienda - appare infatti come la migliore soluzione per contrastare il calo dei ricavi pubblicitari.

Per ora, un mese dopo la Global Media Conference a New York (3-5 dicembre), la ‘’bandiera’’ del gruppo McClatchy, il Sacramento Bee, ha annunciato che sposterà alcune sue produzioni in India.

Il CEO della McClatchy, Gary Pruitt, ha spiegato che solo la produzione di informazione e la vendita di pubblicità devono restare funzioni interne

Sempre più giovani creano e condividono contenuti in rete

28 dicembre 2007

Una ricerca del Pew Internet Project parla di almeno il 64% degli adolescenti Usa fra i 12 e i 17 anni impegnati in rete, contro il 54% del 2004 – Molto forte la percentuale femminile nello ‘’scaricare’’ fotografie, mentre il settore video è monopolio maschile - I teenagers super-comunicatori e ‘’multicanale’’

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La creazione di contenuti da parte dei teenagers in Usa continua a crescere, col 64% dei ragazzi fra i 12 e i 17 anni impegnati in almeno un tipo di produzione, superiore alla percentuale del 57% registrata nel 2004.

I dati sono contenuti in un nuovo Rapporto di Pew Internet & American Life Project*, dal titolo "Teens and Social Media".

Alimentati dalle nuove tecnologie, dai siti web e dai social netoworks come �Facebook and MySpace, un numero sempre pi� ampio di giovani condividono e creano materiali online:

Il 39% dei navigatori teenagers condividono le proprie creazioni artistiche come disegni, video, storie fotografiche;
il 33% creano o lavorano su pagine web o blog di altri, compresi amici, gruppi di cui fanno parte o seguono per obbligo scolastico;
il

Pubblicità: internet continua a ‘’schiacciare’’ giornali e tv

27 dicembre 2007

Una recente ricerca della Nielsen – Online a più 16%, mentre i giornali perdono il 7,4% (nazionali) e il 5,2% (locali) – Meno 2,5% i ricavi pubblicitari nei network televisivi

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La pubblicità su internet continua a fiorire, mentre giornali e tv continuano a calare, secondo la Nielsen.

Per i primi 9 mesi dell’ anno – spiega John Gartner su marketingshift.com - , la pubblicità online cresce di circa il 16%. I giornali nazionali e locali perdono rispettivamente il 7,4 e il 5,2% e i network televisivi calano del 2,5%.

Questi dati provano che i siti di informazione online con aggiornamenti e commenti continui e i blog sono sempre più i luoghi dove si va. I magazine, comunque, continuano ad andare bene, con un più 7,7%, indicando che per quato riguarda i prezzi non c’ è niente che suoni meglio come la carta patinata.

I giornali continueranno ad essere delle importanti autostrade dell’ informazioni, ma come i network televisivi non possono continuare a dettare i costi dell’ advertising oppure formare l’ opinione pubblica nella stessa maniera. La generazione

Il 40% dell’’audiovisivo nel 2012 passerà via internet

26 dicembre 2007

Secondo alcuni la rete potrebbe potrebbe arrivare addirittura all’ 80% dello share.
- Nel 2008 la vendita di telefonini raggiungerà i 300 milioni di unità vendute, superando per la prima volta la vendita di televisori.
- I costi delle migliori serie Pro-Am (professional/amatoriali) sulla NetTv possono raggiungere ora i 1.000 dollari al minuto, mentre nella Tv classica questo costo raramente scende sotto i 30.000 dollari.
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In un post della fine di novembre, che purtroppo ci era sfuggito, Tommaso Tessarolo aveva pubblicato alcuni dati� molto rilevanti sul futuro della televisione, rifacendosi in particolare a una ricerca intitolata ‘’Digital Video Barometer” e realizzata con la collaborazione di oltre 270 executives dell’industria televisiva americana (‘’quindi – rileva Tessarolo - persone esperte, informate, competenti alle quali � demandato proprio il compito di costruire le strategie future delle loro aziende’’).

di Tommaso Tessarolo

La ricerca ha rivelato come il 90% campione creda che nel 2012 oltre il 40% del consumo di contenuti audiovisivi avverr� grazie a trasmissioni non veicolate dagli attuali sistemi televisivi e quindi, sostanzialmente, via Internet. Il 23% crede che su Internet troveremo oltre il 60% dei contenuti, mentre il

Dopo l’’esclusione dal concorso Google per Android, a rischio anche il WiMax

26 dicembre 2007

‘Le norme del vostro paese avrebbero procurato eccessive lungaggini’’, commentano a Mountain View dopo la decisione di escluderci da un progetto per cui sono in palio 10 milioni di dollari – Rischi anche per il WiMax – Siamo al 40/o posto nella classifica sulla Libertà di stampa di RSF

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di Andrea Fama*

Se – forse, sembra, speriamo – c’ � andata bene per il disastroso disegno di legge sulla privacy e le intercettazioni,� � lecito domandarsi quante altre volte potremo scamparla. Infatti, il tanto contestato ddl stava per passare in sordina se non fosse stato intercettato dall’attentissimo osservatorio dei blog, non certo dalle istituzioni. Lo stesso osservatorio che oggi ha portato a galla un altro primato poco lusinghiero per l’ Italia on-line e le maglie burocratiche che la immobilizzano. Ad eccezione di Cuba, Iran, Siria, Sudan, Corea del Nord e Burma-Myanmar (il che la dice lunga), l’Italia � infatti l’unico Paese al mondo che non parteciper� al concorso indetto dal colosso Google per il lancio di Android, il suo nuovissimo sistema operativo

Un quotidiano svedese lancia il primo ‘’giornale’’ per cellulare

25 dicembre 2007

E’ il Dagens Nyheter che consente ai suoi abbonati di connettersi al proprio sito web per un costo di 15 euro al mese – Le richieste di adesione hanno mandato in tilt il sistema del giornale

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Il quotidiano svedese Dagens Nyheter ha annunciato il lancio del primo ‘’giornale’’ per cellulari del mondo. L’ azienda ha creato un portatile che offre agli abbonati del giornale l’ accesso diretto e gratuito al suo sito web.

‘’Vogliamo che�i nostri lettori siano in grado di seguire le notizie quando sono in luoghi dove non possono accedere direttamente al giornale o (tramite collegamento a internet) a un computer’’, ha spiegato Thorbjoern Larsson, direttore ed editore del Dagens Nyheter.

Gli abbonati possono comprare un cellulare Nokia 6120 dalle pagine del sito web con un piano di utilizzo per 15 euro al mese. Possono quindi collegarsi al sito del giornale premendo uno speciale tasto del cellulare.

"Dopo aver annunciato il lancio, abbiamo ricevuto in una sola mattina cos� tante telefonate che il nostro sistema � andato in tilt. L’ interesse � molto forte’’,