Monthly Archives: agosto 2007

MORTO FRANCO CARLINI

31 agosto 2007

Si è spento improvvisamente a Genova a 63 anni - Un ricordo di Bernardo Parrella ------------ 
(da Totem.to )

 

Giornalista e saggista, Franco Carlini si era laureato in fisica ed era stato ricercatore presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, occupandosi di biofisica e di psicologia della percezione visiva.

Dal 1989, come giornalista professionista, aveva seguito i problemi delle tecnologie per il Corriere della Sera, dove teneva la rubrica "Web Economy", per il manifesto, per il settimanale L'espresso e per diverse altre testate radiofoniche e televisive.

Aveva pubblicato diversi libri e saggi.
Ecco alcuni titoli: "Tornano i DNAsauri" (1993), "Chips & Salsa. Storie e culture del mondo digitale" (1995), "Internet, Pinocchio e il Gendarme" (1997), "Lo Stile del Web" (1999).

Aveva fondato e coordinava la società di Web Design e Web Contents Totem srl.

Ultimi libri pubblicati:

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''Ci mancherai. Un sacco'', scrive Bernardo Parrella

LA FREE PRESS IN EUROPA APRE LA STRADA VERSO LÂ’ ONLINE

26 agosto 2007

Il caso dello spagnolo 20 Minutos, un pioniere nel mondo della free press in Europa e ora il più diffuso quotidiano spagnolo, sta facendo scuola negli Usa dove le edizioni online della free press sono ancora molto indietro - Un articolo su Mediashift, il sito di Marc Glaser

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di Jennifer Woodard Maderazo*
(da Mediashift)

Mentre i giornali si dibattono alla ricerca di nuovi business model, la nuova ondata di giornali gratuiti sta trovando la sua nicchia in diverse parti del mondo.

Secondo il Newspaper Innovation blog , 36 milioni di copie di gratuiti vengono distribuiti quotidianamente in  49 paesi. Mentre abbonamenti e diffusione dei cartacei rallentano, gli inserzionisti si rivolgono verso questi giornali che hanno un pubblico passivo fatto prevalentemente di pendolari, che - proprio per questo - hanno ancora del tempo a disposizione.


Molta della popolarità di questi fogli gratuiti può essere attribuita alla loro convenienza, ma in qualche caso I gratuiti stanno usando Internet per accrescere la loro offerta e darsi una possibilità

GLI EDITORI DELLA FREE PRESS DI LONDRA PAGHERANNO PER RUPULIRE LA CITTAÂ’ DALLA CARTA

25 agosto 2007

Raggiunto un accordo con il Westminster City Council per lÂ’ acquisto di 64 cassonetti per la raccolta specifica della carta dei giornali, che verranno piazzati nelle zone del centro di Londra, prevalentemente nei pressi delle principali stazioni ferroviarie

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Associated Newspapers e News International, le società editrici dei due quotidiani gratuiti che vengono diffusi a Londra,  hanno raggiunto un accordo con il Westminster City Council per l’ acquisto di 64 cassonetti per raccogliere la carta dei giornali, che verranno piazzati nel centro della città (in alto la foto di uno dei raccoglitori).

L’ accordo è venuto dopo che l’ autorità comunale di Westminster aveva minacciato nei mesi scorsi di bandire i due giornali gratuiti che vengono diffusi a Londra - London Lite e Thelondonpaper – se gli editori non avessero contribuito al costo della pulizia del centro della città e della raccolta della carta dei giornali.
Secondo il Council – che ha giurisidizione su vasta parte del centro di Londra, comprese le stazioni Victoria e Charing Cross – i due quotidiani avrebbero creato circa 1.000 tonnellate di rifiuti in più. I due giornali

IL GRUZZOLO NEL CIMITERO

25 agosto 2007

Molti giornali online per fare soldi si rivolgono ora ai parenti dei defunti proponendo servizi di necrologie e partecipazioni sul web – Il caso di Lasting Tribute, dove i visitatori possono lasciare i loro commenti, e del Miami Herald, dove presto sarà possibile lasciare un video-coccodrillo autoprodotto da far diffondere il giorno dei propri funerali ---------------------

di Nicolas Kayser-Bril (Observatoiredesmedias)

Nella loro lotta disperata per fare soldi, i giornali online si voltano ormai verso quelli che sono partiti per l’ al di là. O, piuttosto, verso quelli che i defunti hanno lasciato sulla terra.


Se una necrologia sul giornale di carta non si conserva che per una giornata, la sua versione informatizzata resta per sempre. E, meglio, può contenere foto e video.
Associated Northcliffe Digital, che gestisce la più grande rete di giornali online di Oltremanica, si è accorta dell’ occasione e ha centralizzato tutte le notizie di morte sul sito Lasting Tribute, che offre, come indica il suo nome, un omaggio durevole e multimediale ai suoi membri. In puro spirito 2.0 anche i visitatori

E GOOGLE DIVENTOÂ’ EDITORE

24 agosto 2007

L’ editoriale con cui il LATimes lo giudicava ‘’una minaccia peggiore di Bin Laden’’ sarebbe stato provocato anche dalla decisione di Google News di ospitare nelle sue pagine dei commenti alle notizie - Google news non potrà essere più considerato come uno spazio neutro - Un articolo su Ecosphère

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L’ editoriale (senza firma) del Los Angeles Times che giudicava Google ‘’una minaccia peggiore di Osama Bin Laden’’ potrebbe essere collegato all’ annuncio secondo cui Google News comincerà ad ospitare nelle sue pagine i commenti alle notizie.


Tra gli altri, lo pensa anche Gilles Bruno che nella sua Ecosphère sostiene  che l’ editoriale del LATimes in sostanza ‘’reagisce’’ alla decisione di Google , ‘’che avrebbe creato molto nervosismo in giro’’.


Ecosphère cita in particolare una  risposta assai dura  del redattore capo dell’ Online Journalism Review, Robert Niles, che apprezza molto poco l’ assenza di commenti sul LATimes e che ha rinviato la palla in campo, e sorvola comunque sul dibattito che ne è seguito.


‘’Un dibattito – rileva

MEDIA ‘’PARZIALI, INACCURATI E LONTANI DALLA GENTE’’, PER LA META’ DEGLI AMERICANI

23 agosto 2007

Un recente studio del Pew Research Center dimostra che in 20 anni il giudizio dei cittadini Usa sui mezzi di informazione è nettamente peggiorato – Fra gli internauti le critiche sono ancora più pesanti

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(da mediachannel)

Più della metà degli americani ritengono che le testate di informazione giornalistica negli Usa siano politicamente parziali, poco accurate e poco sensibili alle esigenze dei lettori, secondo un sondaggio condotto dal Pew Research Center e diffuso nei giorni scorsi. E fra le persone interpellate, rileva la ricerca, quelle che usano Internet come la loro principale fonte di notizie – circa un quarto di tutti gli americani – sono ancora più duri nelle loro critiche.


Più di due terzi degli internauti dicono che le redazioni non si curano dei loro lettori; il 59% sostiene che articoli e servizi sono poco accurati; e il 64% che essi sono politicamente schierati e parziali.

Più della metà degli internauti — il 53%  — accusano poi le strutture giornalistiche americane di ‘’scarso tifo per l’ America’’.

Fra coloro che si informano soprattutto tramite i giornali e la televisione, le

CHI HA ACQUISITO CHI, UNA CARTA DELLE ULTIME CONQUISTE DI GOOGLE & CO

23 agosto 2007

Il nuovo paesaggio internazionale dei media in una immagine di Webbmedia Group centrata sulle strategie di acquisizione di IAC, Yahoo, Google, AOL, Microsoft e News Corp

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(da Poynter online)

Prendendo spunto dalla vicenda Murdoch/Dow Jones, Amy Webb, sul suo sito Mydigimedia, ha pubblicato una sorta di mappa delle acquisizioni che le grandi compagnie che dominano l’ universo dell’ online e dei nuovi media hanno compiuto in questi anni.   

La carta,  Who Owns What v2.0,  merita più di uno sguardo visto che mette a fuoco quello che potrebbe essere il futuro ad opera delle sei aziende chiave: IAC, Yahoo, Google, AOL, Microsoft e News Corp.


"La figura centrale della mappa – spiega Webb – è Google, che ha impegnato 4 miliardi di dollari per conquistare un open access allo spettro wireless. Il futuro dei media non è soltanto il loro contenuto, dipende anche dalla loro distribuzione. Mentre i giornali sono pieni di chiacchiere sul fatto se consentire o meno i commenti dei lettori ai loro articoli, le altre aziende si muovono a piena velocità verso dei

ANCHE PER LA CIA I BLOGGER SONO COME GIORNALISTI

22 agosto 2007

Gli autori dei blog saranno trattati come gli allievi delle scuole superiori di giornalismo – Anche la NSA aggiorna le sue direttive

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I blogger verranno considerati alla stregua degli altri giornalisti anche dai servizi segreti Usa. A dispetto della storiella secondo cui i bloggers racconterebbero solo cose orecchiate senza mai cercarle fuori del loro mondo (come ha scritto una volta il columnist conservatore Roberto Novak), la CIA e la NSA ritengono che il lavoro del blogger sia una cosa seria, mentre un numero crescente di funzionari e amministratori pubblici stanno entrando in contatto con la blogosfera.


La CIA – segnala fra gli altri Justin Rood sul blog di ABCNews -  ha recentemente aggiornato la sua politica in relazione al Freedom of Information Act assegnando ai blogger lo stesso trattamento riservato agli studenti delle scuole di giornalismo. E la NSA ha diffuso ai propri dipendenti una direttiva in cui, a proposito della diffusione di informazioni coperte da segreto, include esplicitamente i blog fra i media.


All’ inizio dell’ anno una decina di blogger

PUBBLICITAÂ’: NEL 2011 LÂ’ ONLINE SUPERERAÂ’ I GIORNALI

22 agosto 2007

Una ricerca della società finanziaria Usa Veronis Suhler Stevenson – Prevista nell’ online una crescita degli investimenti pubblicitari del 21% annuo

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La spesa per la pubblicità online supererà quella per i giornali nel 2011. Lo ha segnalato nei giorni scorsi il Financial Times,  spiegando che il dato emerge da un Rapporto di ricerca annuale sul settore dei media compiuto da Veronis Suhler Stevenson (VSS), una società finanziaria Usa che investe nel settore dei media e della comunicazione.

Il report, dal titolo “Communications Industry Forecast 2007-2011 (VSS Forecast)”  - rileva Enrico Bertini su Stalked.com - ‘’prevede una crescita dell’online advertising pari a più del 21% annuo fino al 2011, ed attesta che le spese sui mezzi di comunicazione supereranno per la prima volta il trilione di dollari nel 2008.

Quindi – aggiunge -, sebbene il TV broadcasting e la televisione via cavo e satellitare raccoglieranno cumulativamente 86 miliardi di dollari di pubblicità nel 2011 (la fetta più grossa del mercato), Internet diverrà in quell’anno il più grande mezzo pubblicitario esistente.

UNA ‘RETE SOCIALE’ PER I GIORNALI

21 agosto 2007

City Tools ha realizzato un servizio che consente ai giornali di mettersi in rete per condividere contenuti e servizi come i piccoli annunci pubblicitari e creare automaticamente delle rubriche collaborative

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City Tools ha realizzato un servizio che consente ai giornali di mettersi in rete per condividere contenuti e servizi come i piccoli annunci pubblicitari e creare automaticamente delle rubriche collaborative. Si tratta del primo ''social network'' specifico per editori di giornali.


Lo segnala, fra gli altri, Benoit Raphael sul suo blog 'Demain tous journalistes?'', spiegando che, con un abbonamento mensile (650 dollari, cioè molto meno di un abbonamento a una agenzia di stampa) gli editori hanno a disposizione una rete collettiva che è possibile calibrare su misura: ciascuno infatti può scegliere sia i contenuti da mettere in comune sia i propri partner editoriali. E può, soprattutto, creare un servizio tematico collettivo inviando gli altri partner della rete a riversarvi i propri contenuti su quel tema.

La rete può essere chiusa (solo i media partner vi hanno accesso) oppureaperta (chiunque può partecipare).