Monthly Archives: luglio 2007

IRAQ: STRINGER IN PRIMA LINEA

30 luglio 2007

Secondo il Comitato Internazionale per la Protezione dei Giornalisti (CPJ), le vittime tra i giornalisti iracheni che collaborano con testate internazionali sono il triplo di quelle tra i reporter stranieri con cui questi collaborano – Un articolo di Peacereporter ---------------

‘’Negli ultimi due anni – rileva in un articolo su Peacereporter Naoki Tomasin - , il livello della sicurezza per i cronisti internazionali in Iraq è crollato, rendendo quasi impossibile il mestiere di raccontare la guerra e i suoi effetti. Per i corrispondenti stranieri, facilmente riconoscibili tra la popolazione irachena, muoversi per le strade di Baghdad fuori dalla blindatissima Zona Verde è ormai una missione suicida. Così, quasi tutte le principali testate internazionali hanno iniziato ad avvalersi della collaborazone di cronisti locali, in gergo stringer. Senza il loro lavoro oscuro non si avrebbero notizie di prima mano su quel che accade nel paese. Da quando la guerra è diventata anche un massacro settario, però, anche i giornalisti locali si sono trovati ad affrontare un pericolo cresente, sia di finire coinvolti in attentati esplosivi, sia di essere rapiti con l'accusa di collaborare con l'occidente’’. Stringers Un collaboratore della Reuters ha raccontato al magazine statunitense Mother

IL MODELLO ANTI-ALLARMISMO:
LA STRATEGIA DEI MEDIA INGLESI
DI FRONTE AL TERRORE NELLA CITY

30 luglio 2007

“7 luglio 2005: a calm chaos. La risposta dei media al terrore nella City”: questo il titolo di una tesi di laurea di una studentessa in Editoria Comunicazione Multimediale e Giornalismo alla “Sapienza” di Roma - Dalla ricerca è emerso un preciso e unanime modello di comportamento, basato sulla compostezza, sulla lealtà dell’informazione e sul rispetto del pubblico britannico

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7 luglio 2005: a calm chaos. La risposta dei media al terrore nella City”: questo il titolo della tesi con cui Irene Privitera* si è laureata con lode in Editoria Comunicazione Multimediale e Giornalismo alla “Sapienza” di Roma con il professore Giuseppe Gnagnarella.

La ricerca descrive la linea di comportamento adottata il 7 luglio 2005 dai media britannici rispetto alla tragedia causata dal terrorismo, l’uso e la scelta delle immagini, le sensazioni che i media erano volti a suscitare nei cittadini londinesi e nei lettori in genere. Oggetto di osservazione sono stati i quotidiani più diffusi, quelli che maggiormente avrebbero potuto, e dovuto, far presa sulla gente. Dai dati della ricerca è emerso un preciso e unanime modello di comportamento, basato

PREOCCUPAZIONI PER LA SALUTE DEI FOTOGIORNALISTI DI GROUND ZERO

29 luglio 2007

Una campagna della New York Press Photographers Association – Si parla di una dozzina di fotografi con problemi a lungo termine --------------------------


La New York Press Photographers Association sta chiedendo ai fotogiornalisti che hanno lavorato nella zona di Ground Zero se abbiano sofferto effetti a lungo termine sulla loro salute dopo gli attentati dell’ 11 settembre. Lo annuncia un articolo di PDonline .


David Handschuh, uno dei dirigenti della NYPPA e fotografo del New York Daily News, sostiene infatti di aver saputo di una dozzina di operator dei media che avrebbero avuto problemi di salute. Handschuh, che già aveva riportato una frattura di una gamba mentre copriva gli attentati, ha spiegato che lui stesso sta avendo problemi polmonari.

Molta attenzione è stata dedicata alla salute dei lavoratori che hanno sofferto di malattie respiratorie o di altro tipo negli anni successivi, per aver inalato la polvere provocata dagli attentati ntorno a Ground Zero.

La questione è stata anche al centrodel film di Michael Moore, “Sicko.”

Lo Stato di New York ha recentemente rinviato al 14 agosto 2008 il termine per fornire ai

ANCHE BUSINESS WEEK PUNTA DECISAMENTE SULLÂ’ ONLINE

29 luglio 2007

Più audio, video e interazione con gli utenti, la formula del nuovo direttore John Byrne - I contenuti del magazine preparati anche per i dispositivi portatili come i cellulari BlackBerry, per il sistema operativo Macintosh e per i lettori di news feed in formato RSS, sempre più diffusi tra chi lavora quotidianamente con le informazioni

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di Matteo Bosco Bortolaso

New York - Anche BusinessWeek segue il trend degli altri settimanali americani e punta all’online. Lo scorso giugno è stato nominato il nuovo direttore della rivista, John Byrne, 54 anni, che coordinerà l’integrazione tra l’edizione cartacea e quella elettronica del magazine che si occupa di economia.

Fondata nel 1929 con la testata The Business Week, la rivista è di proprietà della McGraw Hill, casa editrice di testi specializzati per l’insegnamento e l’auto-apprendimento, soprattutto dell’informatica. Il magazine ha sede a New York, costa cinque dollari, ha una tiratura di circa 5 milioni di copie e dal 1988 pubblica la presigiosa guida alle scuole americane che offrono i master in business administration (MBA), la chiave per entrare nelle migliori aziende, a stelle e strisce ma anche mondiali.

Byrne

I GIORNALISTI USA? TUTTI DI SINISTRA

29 luglio 2007

Secondo unÂ’indagine condotta dalla rete televisiva MsNBC, quasi nove giornalisti su dieci che hanno fatto donazioni politiche hanno arricchito le casse del partito democratico

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di Matteo Bosco Bortolaso

New York - I giornalisti Usa? Tutti di sinistra.

Secondo unÂ’indagine condotta dalla rete televisiva MsNBC, quasi nove giornalisti su dieci che hanno fatto donazioni politiche hanno arricchito le casse del partito democratico. Il reporter investigativo della MsNBC Bill Dedman ha fatto i nomi di 144 dipendenti di testate giornalistiche tra reporter, redattori e produttori, rivelando quale candidato avevano appoggiato nella scorsa campagna per le presidenziali, nel 2004.
E la stampa, secondo i risultati, sarebbe tutta a sinistra: l’87% degli intervistati ha finanziato i democratici, mentre il 17% ha appoggiato i repubblicani. La somma delle due percentuali supera il 100 perché due reporter avevano donato fondi ad entrambe le formazioni politiche.

Negli Stati Uniti la commissione federale per le elezioni obbliga tutti i candidati alla presidenza a preparare una lista dei loro finanziatori e dei loro datori di lavoro. Questi moduli sono stati lo spunto che ha fatto partire lÂ’indagine della MsNBC. La

CONTINUA A CALARE LÂ’ AUDIENCE DELLA TV ANALOGICA IN EUROPA

28 luglio 2007

La tv generalista analogica registra nel primo semestre di quest’ anno un meno 2,2% in UK e meno 2,7% in Francia – In Italia la diminuzione è dell’ 1,2% ---------

Nel primi sei mesi del 2007, lÂ’audience share cumulata dei canali generalisti hertziani ha registrato una ulteriore significativa contrazione nei principali mercati europei.

Lo rileva uno studio dellÂ’ e-media institute .

In Gran Bretagna, il Paese europeo più avanzato per diffusione della Tv multicanale, l’audience share cumulata dei cinque canali nazionali hertziani (BBC 1, BBC 2, ITV 1, Channel 4 e Five) si è attestata nel primo semestre del 2007 al 64,5% sul totale delle abitazioni televisive (dato riferito alle 24 ore). Rispetto al valore di 66,7% registrato nell’intero 2006, si tratta di una contrazione pari a 2,2 punti percentuali.

In Francia la contrazione dell’audience share cumulata dei canali generalisti terrestri (TF1, France 2, France 3, France 5 / Arte e M6) è stata addirittura superiore (2,7 punti percentuali – dall’82,8% del 2006 all’80,1% del primo semestre 2007).

In Italia la diminuzione è stata di 1,2 punti percentuali.

In Spagna, l’audience share dei canali generalisti hertziani è diminuita di 1,9 punti percentuali nei

VIDEO ONLINE: IL 57% DEGLI INTERNAUTI USA LI GUARDA O LI SCARICA

28 luglio 2007

Uno studio del Pew Internet & American Life Project – La percentuale sale al 74% fra chi ha la banda larga – I giovani adulti i più tecnologicamente abili ----------

Il 57% degli internauti adulti negli USA hanno usato internet per guardare o scaricare un filmato e il 19% lo fa ogni giorno.

EÂ’ uno dei dati principali di uno studio del Pew Internet & American Life Project .

Lo sviluppo della banda larga, combinato con il forte impegno dei produttori di contenuti nella promozione dei video online, ha contribuito – spiega lo studio - ad aprire la strada a una audience di massa per questo settore. I tre quarti degli utenti della banda larga (74%) che hanno la possibilità di utilizzare la sua alta velocità, guardano o scaricano video online.

La ricerca mostra anche quanti utenti dei video online abbiao contribuito alla natura virale e sociale del settore. Più della metà delle persone che guardano video online (57%) condividono con gli altri I link ai video che hanno visto e tre su quattro (75%) dicono di aver ricevuto a loro volta dei link di segnalazione da altre persone.

I video-appassionati che sfruttano attivamente tutte le possibilità

PUBBLICITAÂ’ ONLINE: 550 MLD IL MERCATO ITALIANO

28 luglio 2007

Secondo lÂ’ e-media institute, il flusso potrebbe raddoppiare nel 2010, quando dovrebbe valere circa il 10-12% del mercato pubblicitario totale ---------

Considerando un’ area allargata, composta di pubblicità nel senso stretto, di annunci, di inserzioni nei motori di ricerca, nelle directories etc., il mercato italiano delle inserzioni commerciali su Internet vale circa 550 milioni di euro.
Nel 2010 il suo valore sarà più che raddoppiato e il tetto del miliardo potrebbe essere superato già nel 2009.

I dati emergono da una previsione dellÂ’ e-media institute .

Il punto chiave è se la pubblicità in senso stretto aumenterà la sua quota sul totale mercato delle inserzioni on-line. Nel 2010 il mercato italiano delle inserzioni sul mezzo Internet varrà circa il 10-12% del totale mercato della pubblicità. Si tratta dello stesso valore registrato attualmente sul mercato britannico.

UN PREMIO AL ‘GIORNALISMO PREVENTIVO’

26 luglio 2007
Lo ha bandito una Fondazione Usa – 50.000 $ per il miglior articolo che saprà identificare leaders inetti, politiche sbagliate e pasticci burocratici prima che essi conducano a disastri –Una combinazione di giornalismo investigativo e giornalismo di analisi ---------------------------

Giornalismo preventivo. La definizione viene dagli Stati Uniti e ad esso la Fondazione Understanding Government  ha dedicato un premio di 50.000 dollari, che andrà al miglior servizio del genere che verrà pubblicato il prossimo anno negli Usa.  

L’ idea è di Charlie Peters (nella foto), fondatore del  Washington Monthly,  che lo definisce una combinazione di giornalismo investigativo e di giornalismo di analisi.

Spiega Peters su Poynter online –

Possiamo definire il giornalismo preventivo come il lavoro che identifica leaders inetti, politiche sbagliate e pasticci burocratici, prima che essi conducano a disastri come la cattiva intelligence sulle Armi di distruzione di massa oppure la parodia della risposta allÂ’ uragano Katrina.

Mi sono ricordato che devo aver avuto il mio primo barlume della necessità del giornalismo preventivo quando ero un ragazzino nella West

ESCE IN ITALIA ‘’I FONDAMENTI DEL GIORNALISMO’’

25 luglio 2007

Appena tradotto e pubblicato da Lindau il libro di Bill Kovach e Tom Rosenstiel, uno dei più importanti studi sui rapporti fra giornalismo e potere. ------------------
E' stato appena tradotto e pubblicato in Italia dalle Edizioni Lindau ''I fondamenti del giornalismo'', il libro di Bill Kovach e Tom Rosenstiel considerato uno dei più importanti studi sui rapporti fra giornalismo e potere.
Pur essendo uscito negli Usa alla fine del 2001, non ha perso di attualità e di interesse, anche perché resta il frutto del più ampio lavoro di ricerca sul campo che sia mai stato condotto, avendo coinvolto in tre anni oltre 300 giornalisti e 3.000 lettori in tutti gli States, consentendo di rimettere a fuoco i principi chiave della professione: quello che i cittadini si aspettano dai giornalisti e quello che i giornalisti stessi si aspettano dal loro lavoro. In pratica i fondamenti del giornalismo, che i due autori* articolano in una sorta di decalogo che fa da scheletro alla costruzione dell’ analisi.

Il primo obbligo del giornalismo – scrivono – è nei confronti della verità; la sua prima lealtà è verso i