La ‘’balia’’ abolisce a Pechino la censura sulla più grande enciclopedia del mondo- Sette licenziamenti in un quotidiano per un annuncio-omaggio alle madri dei manifestanti uccisi nel 1989 --------------
Wikipedia è libera in Cina, ma la censura sui fatti di Tien-A-Men continua a colpire e nei giorni scorsi sette dipendenti – tre giornalisti e quattro impiegati – di un giornale del sud-ovest del paese sono stati licenziati in tronco per un annuncio-omaggio alle madri dei manifestanti uccisi nel massacro del 1989.
Di una liberazione di Wikipedia si parlava da un po' – spiega un articolo di ItNews -, e ora l'Enciclopedia libera più grande del mondo è aperta al pubblico (e ai server) cinesi. A porre fine alla censura è stata proprio quella che i bloggers definiscono "balia", il governo di Pechino.
Bloccata da quella che i bloggers cinesi chiamano «la balia» una prima volta nel giugno del 2004, fu ripristinata dopo un paio di settimane. Il 21 ottobre del 2005 un nuovo blocco, che dura pochi giorni. E così via fino all'ultimo intervento censorio, nel novembre dello scorso anno. Secondo l'opinione prevalente tra i «navigatori» cinesi di Internet a suscitare i
