Monthly Archives: maggio 2007

PUNTA SULLA QUALITAÂ’ LA SECONDA GENERAZIONE DI GIORNALI GRATUITI

26 maggio 2007
La ‘’guerra’’ di Danimarca – Una sessione del 14/o World Editor Forum sarà dedicato alle novità sul piano della free press – Dal 3 al 6 giugno a Città del Capo in programma anche il 60/o Congresso dell’ Associazione mondiale dei giornali (World Association of Newspapers, WAN)

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Sta per venire alla luce una seconda generazione di giornali gratuiti, che punteranno a competere con i quotidiani tradizionali a pagamento anche sul piano della qualità e a rimodellare il giornale come ‘’uno strumento di grande diffusione, in grado di fare concorrenza alla tv e alla rete in termini di lettori’’.
La questione sarà al centro di una delle sessioni di lavoro in cui si articolerà il 14/o World Editors Forum, in programma dal 3 al 6 giugno a  Città del Capo.

Parallelamente al Forum – che affronta soprattutto questioni di carattere editoriale – si terrà nella città sudafricana anche il 60/o Congresso dell’ Associazione mondiale dei giornali (WAN), incentrato soprattutto sulle strategie industriali e di prodotto.

Si tratta di uno dei principali incontri

IL WASHINGTON POST RAFFORZA LÂ’ONLINE PER RACCONTARE LA CORSA ALLE PRESIDENZIALI

23 maggio 2007
Scendono in campo gli OPO (online political operatives), i maghi del computer, che seguono la filosofia del ‘’new media, new message’’

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di Matteo Bosco Bortolaso

New York - Il Washington Post ha annunciato di aver rafforzato la sezione Politics della versione online del giornale per poter raccontare al meglio la corsa alle presidenziali del 2008. I reporter del giornale famoso per il Watergate immortaleranno la cronaca della campagna attraverso video-dibattitti e blog aggiornati costantemente.
Gli stessi candidati alla presidenza degli Stati Uniti hanno fatto un uso massiccio di video-messaggi pubblicati sul web, blog e siti di social networking come My Space.

Ma scordatevi Karl Rove e i guru tradizionali. Adesso è arrivato il momento degli OPO, gli online political operatives, maghi del computer il cui motto è “new media, new message”. Internet è il nuovo agone politico dove si deciderà il prossimo inquilino della Casa Bianca. Gli OPO sono giovanissimi: Joe Rospars era un ragazzino tuttofare per la campagna di Howard Dean nel 2003, la prima in cui Internet fu usata come mezzo per catturare più elettori.

La paradossale rigidità della flessibilità selvaggia

22 maggio 2007
Giornalista precario

Il lavoro non standard ha aumentato l’occupazione ma anche l’insicurezza. Esso rappresenta
un paradossale elemento di rigidità economica perché tende ad abbassare le soglie della
qualità del processo, vista l’assenza di motivazioni, di obiettivi condivisi, di processi di
fidelizzazione e di valorizzazione.

E’ il risultato di fondo di una ricerca compiuta dal Comitato di redazione di Rcs periodici (a cura di Cristina Morini) dal titolo: ‘’Free lance, tra assenza di diritti e desiderio di autonomia. Il caso della Rcs periodici (Luglo-dicembre2006)’’.

La ricerca
La ricerca – spiega il Cdr nell’ introduzione - si è svolta con la metodologia dell’indagine questionaria. Si sono ottenute 80 risposte non complete e 50 complete. Le statistiche, e le analisi conseguenti, sono state realizzate a partire da queste ultime.

UN BLOGGER ALLÂ’ONU, NUOVA FRONTIERA DEL GIORNALISMO DIGITALE

22 maggio 2007
Matthew Lee è l’ unico blogger accreditato dall’ ufficio stampa dell’ Onu a seguire i lavori - "Un bufalo da prateria in mezzo ai corrispondenti di porcellana del Palazzo di Vetro"

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di Matteo Bosco Bortolaso

New York - Si chiama Matthew Lee. E' un tipo strano che si aggira per il Palazzo di Vetro. Cappelli lunghi, jeans e camicia sempre uguali, una cravatta annodata di fretta e distrattamente. Lee è l’unico blogger ad essere stato accreditato dall'ufficio stampa dell'Onu a seguire i complicati meccanismi delle Nazioni Unite. Il New York Times lo ha portato agli onori delle cronache dedicandogli un lungo articolo in cui lo definisce "un bufalo da prateria in mezzo ai corrispondenti di porcellana del Palazzo di Vetro".

La vita alle Nazioni Unite, quando non ci sono crisi internazionali, è abbastanza routinaria. Ogni giorno, alle 12 in punto, uno dei tre portavoce del segretario generale Ban Ki-moon tiene una conferenza stampa in cui vengono letti i comunicati del Palazzo di Vetro, quelli provenienti dagli uffici distaccati di Ginevra e Vienna e dalle missioni dell’Onu in giro per il

PARTE EDIZIONE E-PAPER DI LES ECHOS

18 maggio 2007
Il quotidiano economico ha avviato la campagna di sottoscrizione - L’ abbonamento standard per un anno, compreso il lettore iLiad, costa 649 euro – In metro nell’ ora di punta si può leggere il giornale in 50 centimetri quadrati

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E’ partita da qualche giorno la campagna di sottoscrizione dell’  abbonnemento e-paper di Les Echos . Il giornale economico francese ha scelto la strada dell’ e-paper (lsdi ne ha parlato in un articolo del 9 aprile scorso:Verso la maturità la tecnologia dei fogli elettronici), che si basa sulla tecnologia dell’
inchiostro elettronico .


L’ abbonamento standard per un anno, compreso il lettore, costa 649 euro.

‘’Il risultato è veramente sbalorditivo’’, spiega Emmanuel Parody sul suo blog, Ecosphere, raccontando come il test del viaggio in metro nell’ ora di punta sia stato soddisfacente. Parody, che fa parte del team che sta curando l’ edizione elettronica del giornale, precisa: ‘’Si può leggere il giornale in uno spazio di 50 centimetri quadrati, girando le pagine con la semplice pressione del pollice’’.

L’ edizione

STAMPA USA: FINITA LÂ’ ERA DELLE GRANDI FAMIGLIE?

17 maggio 2007
Gli attacchi ai padroni di New York Times e Wall Street Journal, che controllano le aziende attraverso il sistema delle ‘’azioni privilegiate’’ - Le grandi dinastie cominciarono a vendere già negli anni Sessanta – L’ espansione delle famiglie aveva finito per indebolire le aziende

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di Matteo Bosco Bortolaso

New York - È finita l’era delle grandi famiglie alla guida dei giornali a stelle e strisce? I padroni di New York Times e Wall Street Journal faranno la fine delle grandi dinastie italiane della carta stampata, relegati nei libri di storia del giornalismo? Negli ultimi giorni, i due quotidiani, a guida ancora familiare, hanno subito entrambi un attacco del mercato.
 
Al New York Times gli Ochs Sulzberger hanno respinto l’assalto degli azionisti “senza privilegi” che hanno votato no al nuovo consiglio di amministrazione, attestandosi al 42%. L’anno scorso il dissenso si era fermato al 30%. Gli investitori sono sempre più frustrati e molti si chiedono cosa accadrà nel 2008.

I Sulzberger controllano il New York Times dalla fine dell’Ottocento e il

LA NOTORIETAÂ’ DEL MARCHIO PROTEGGE I GIORNALI. MA EÂ’ PROPRIO VERO?

17 maggio 2007
In soli otto giorni il sito d’ informazione Rue89 ha sorpassato siti di testate famose come La Croix e l’ Humanité – Un’ analisi dell’ Observatoire des médias ---------------------

I marchi rappresentano i principali atout dei gruppi editoriali su internet. La loro storia e le loro battaglie formano un insieme di valori a cui aderiscono i lettori fedeli e convinti. La loro rispettabilità, acquisita nel corso degli anni grazie a dei giornalisti di fama, conferisce loro una tale rispettabilità….

Se pensate questo – suggerisce il franceseObservatoire des médias– date un’ occhiata al grafico qui sotto. Rue89, (vedi http://www.lsdi.it/versp.php?ID_art=566 ), in otto giorni e in versione Beta, è riuscito, secondo Alexa, a sorpassare La Croix e L’Humanité.

Senza marketing, il sito ha attirato più visitatori delle due testate storice, con, rispettivamente, 127 e 103 anni.

Questa comparazione non è sballata – rileva l’ Observatoire - in quanto tutte e tre le testate si considerano impegnate e si basano su una attualità approfondita (il viaggio del Papa, Sarkozy, ecc.).

NASCE IL PRIMO GIORNALE ITALIANO IN SECOND LIFE

16 maggio 2007
E’ un magazine che verrà distribuito gratuitamente nelle principali località dove vive la maggioranza della comunità italiana (oltre 200.000 persone) e ha la sua edizione online – La testata si chiama ‘’2L Italia World’’ – Due redattori e vari collaboratori, tutti virtuali, coordinati da Alessandro73 Rossini, l’ editore virtuale.

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La comunità italiana che vive in Second Life (oltre 200.000 persone) ha il suo primo giornale italiano. Si chiama "2L ITALIA World - Second Life Magazine", dove ‘’2L’’ sta, appunto, per second life. La rivista ha redazione, giornalisti e sede nel mondo parallelo creato dalla Linden Lab. La rivista ‘’stampata’’ viene distribuita come free press all'interno del mondo a 3D e ha una sua edizione nel web (www.2LItaliaworld.it )in formato pdf (30 pagine a colori).

La pubblicazione – spiega una nota editoriale – ‘’ha l'ambizione di costituire un "ponte" tra prima e seconda vita, tra il cosiddetto mondo reale (RL nel gergo dei residenti di Second Life, conosciuta invece come SL) e quello virtuale’’.  
 
Tra i servizi

CRONISTI ”LOCALI” A 16.000 KM DI DISTANZA

15 maggio 2007

Il direttore del Pasadena Now, un sito web di informazione sulla città californiana, ha assunto due cronisti che lavorano in India per seguire il Consiglio comunale – ‘’Costano molto meno’’ e copriranno le sedute via internet

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Cronisti locali a 16.000 chilometri di distanza. Accade in un giornale online di Pasadena,  il Pasadena Now. Il direttore-editore, James Macpherson, ha recentemente assunto due reporter per seguire il Consiglio comunale della città, le cui riunione vengono trasmesse sul web. Uno vive a Mumbai e verrà pagato 12.000 dollari l’ anno, l’ altrosta a Bangalore e il suo compenso sarà di 7.200 dollari l’ anno. E scriveranno i loro articoli mentre il direttore dorme (la differenza di fuso orario è di 12 ore e mezzo).

 “Un sacco di lavoro di routine che ni facciamo può essere svolto da gente in gamba in altri paesi con altri fusi orari a costi del lavoro molto più bassi’’, ha spiegato Macpherson (51 anni, industriale dell’ abbigliamento con outsourcing in Vietnam e Cambogia) al LATimes.

Così, sull’ edizione indiana di Craiglist ha messo una inserzione in cui, fra

LE IMMAGINI ‘’FORTI’’ E LA PARODIA DEL MONDO

12 maggio 2007
A forza di cercare uomini che mordono cani non stiamo per caso trasformando la realtà in una grottesca brutta copia alla quale nessuno potrà più credere? – Un articolo di Marco Capovilla su Fotografia&informazione, ‘’Giornalismo, drag queens e distribuzioni statistiche’’.

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''Ma a forza di cercare uomini che mordono cani non stiamo per caso trasformando, con la nostra professione al servizio dello “spettacolo dell’informazione”, la realtà che pretendiamo di raccontare in una maschera tragicomica, in una parodia, in una grottesca brutta copia alla quale nessuno potrà più credere? E’ la domanda che si pone Marco Capovilla in un articolo su Fotografia&informazione dal titolo ‘’Giornalismo, drag queens e distribuzioni statistiche’’.

Capovilla fa un’ analisi delle fotografie utilizzate dai quotidiani italiani nei servizi sulla recente siccità, ma il discorso vale per tutto il campo dell’ informazione giornalistica italiana.


Foto Il giornale

‘’ Se si parla di una manifestazione di gay – commenta Capovilla - , le foto coglieranno gli aspetti più folkloristici (le “drag queens” con