L’ industria dei media in India dovrebbe raddoppiare i ricavi, fino a raggiungere i 22,5 miliardi di dollari, entro il 2011 – Uno studio della PricewaterhouseCooper – Uno dei pochi mercati al mondo dove le vendite dei giornali sono in forte crescita
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Rafforzati dagli investitori stranieri che puntano sul desiderio degli indiani di più televisione, più cinema e più giornali, i ricavi dell’ industria dei media e dell’ entertainment in India sono cresciuti del 20% l’ anno scorso e le previsioni parlano di un raddoppio, fino a 22,5 miliardi di dollari, nel 2011, secondo un nuovo studio.
Lo rileva Ruth David in un articolo su Forbes.com, riferendosi a unÂ’ analisi commissionata dalla Federazione delle Camere di Commercio e Industria e realizzata da PricewaterhouseCoopers.
Secondo lo studio, la crescita dei redditi e dei consumi, determinata dalla robusta crescita economica del paese, si combinerà con l’ incremento della diffusione di informazioni sui cellulari e su internet, provocando un vero e proprio boom economico, che beneficerà ogni segmento dell’ industria, dall’ home video alla radio, ai giornali.
Contrariamente a quanto avviene sui mercati occidentali, la stampa è il segmento favorito
In pochi anni il 74% dei giornali latino-americani avranno redazioni integrate – Uno studio di ElTiempo.com.
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Divieto di registrazione, di copia, di condivisione, di trasferimento, obbligo di aggiornamento dell' hardware, oscuramento dei canali liberi – A questo punterebbe il progetto CPCM - La denuncia di Electronic Frontier Foundation (EFF) - Il CPCM è ‘’una sintesi magistrale di quanto si può mettere in campo per blindare anche l’aria che respiriamo’’

Ispirato al modello open source, l’ esperimento di Jay Rosen è appena cominciato e in una lettera aperta l’ ideatore del progetto spiega gli obbiettivi - Il lavoro investigativo si svolgerà all’ aperto e al di fuori delle redazioni e tutti gli internauti che vorranno collaborare saranno i benvenuti – La scommessa sul modello ‘’pro-am’’ (professionale/amatoriale) – Il primo progetto riguarda il crowdsourcing.
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L’ allarme di OpenNet, che per sei mesi ha analizzato la situazione in 40 nazioni – Almeno 10 i paesi ‘’pervasive blocker’’ – Fra di essi, oltre alla Cina, Iran, Tunisia, Arabia Saudita, Birmania.

Pubblicato dal Project for Excellence in Journalism l’ edizione 2007 di The State of the News Media – Un numero crescente di testate Usa è alla ricerca del proprio ‘’brand’’ e ridefinisce la propria forza di mercato - Una fase caratterizzata da ambizioni ridotte - Il giornalismo appare più titubante che mai sul da farsi, tra ventate d'ottimismo e incertezze continue, alle prese con quella che si delinea come "una trasformazione epocale, simile all'invenzione della stessa macchina da stampa" - Ma il ruolo della redazione rimane sostanziale come fondamenta e pilastro degli scenari futuri