Monthly Archives: marzo 2007

DOVE I GIORNALI SONO UN OTTIMO INVESTIMENTO

23 marzo 2007
L’ industria dei media in India dovrebbe raddoppiare i ricavi, fino a raggiungere i 22,5 miliardi di dollari, entro il 2011 – Uno studio della PricewaterhouseCooper – Uno dei pochi mercati al mondo dove le vendite dei giornali sono in forte crescita ------------------

Rafforzati dagli investitori stranieri che puntano sul desiderio degli indiani di più televisione, più cinema e più giornali, i ricavi dell’ industria dei media e dell’ entertainment in India sono cresciuti del 20% l’ anno scorso e le previsioni parlano di un raddoppio, fino a 22,5 miliardi di dollari, nel 2011, secondo un nuovo studio.

Lo rileva Ruth David in un articolo su Forbes.com, riferendosi a unÂ’ analisi commissionata dalla Federazione delle Camere di Commercio e Industria e realizzata da PricewaterhouseCoopers.

Secondo lo studio, la crescita dei redditi e dei consumi, determinata dalla robusta crescita economica del paese, si combinerà con l’ incremento della diffusione di informazioni sui cellulari e su internet, provocando un vero e proprio boom economico, che beneficerà ogni segmento dell’ industria, dall’ home video alla radio, ai giornali.

Contrariamente a quanto avviene sui mercati occidentali, la stampa è il segmento favorito

Prove di giornalismo di rete

22 marzo 2007
Oggi su Chips&Salsa, inserto settimanale de Il Manifesto, Carola Frediani si occupa in dettaglio di Assignment Zero, prima iniziativa di New Assignment. Questo l'inizio dell'articolo: L’ultima metamorfosi dei citizen media mira al cuore della produzione di notizie, distruggendo una barriera che nei precedenti esperimenti di giornalismo dal basso era rimasta perlopiù intatta: quella tra professionisti e amatori. E’ l’esperimento di «New Assignment», che vuole trasformare i lettori in una schiera organizzata di fonti, reporter, informatori, intervistatori, senza però perdere la professionalità dei media vecchio stampo. Dopo una lunga fase di presentazione e di raccolta fondi, questo progetto – capitanato da Jay Rosen, un guru del citizen journalism – è diventato infatti operativo, con il suo primo incarico, «Assignment Zero», e il suo primo oggetto di indagine: il crowdsourcing. (Continua su Visionblog).

LÂ’ INTEGRAZIONE FRA CARTA E WEB A RITMO INTENSO ANCHE IN AMERICA LATINA

22 marzo 2007
In pochi anni il 74% dei giornali latino-americani avranno redazioni integrate – Uno studio di ElTiempo.com. ------------------

Il direttore del giornale digitale colombiano El Tiempo, Guillermo Franco, prevede che il 74% dei giornali procederanno all’ integrazione delle loro redazioni di carta e online nel giro di pochi anni. Lo ha detto intervenendo a un incontro della Società interamericana della stampa (SIP) citando uno studio sui 43 principali quotidiani di 18 paesi dell’ America Latina.

Secondo lo studio, questa strategia di integrazione consentirà l’ espansione delle operazioni online, dando più spazio a inchieste originali, maggiori aggiornamenti delle notizie (24 ore su 24 e sette giorni su sette) e una più stretta interazione con i lettori.

Attualmente solo il 4% dei giornali sono pienamente integrati, il 50% dei siti web include i blog, il 42% delle versioni digitali hanno fra i 4 e gli 8 giornalisti e solo uno di essi ha più di 30 giornalisti online in redazione.

Il 61% dei siti dipendono per lÂ’ informazione dalle redazioni delle edizioni su carta e solo il 27% producono da soli le proprie informazioni.

(da eltiempo.com , attraverso editors weblog).

LA TV DIGITALE ‘BLINDATA’ DALLE GRANDI AZIENDE

22 marzo 2007
Divieto di registrazione, di copia, di condivisione, di trasferimento, obbligo di aggiornamento dell' hardware, oscuramento dei canali liberi – A questo punterebbe il progetto CPCM - La denuncia di Electronic Frontier Foundation (EFF) - Il CPCM è ‘’una sintesi magistrale di quanto si può mettere in campo per blindare anche l’aria che respiriamo’’

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Divieto di registrazione, di copia, di condivisione, di trasferimento, obbligo di aggiornamento dell'hardware, oscuramento dei canali liberi. E’ quanto prevede il cosiddetto CPCM (Content Protection and Copy Management), un progetto a cui sanno lavorando, nel silenzio assoluto, le principali aziende del mondo in campo televisivo.

La denuncia – spiega su PuntoinformaticoAlessandro Bottoni* – è stata lanciata nei giorni scorsi dalla Electronic Frontier Foundation (EFF) che ha diffuso un atteso rapporto sullo stato del progetto DVB (Digital Video Broadcasting), cioè la televisione digitale. Questo rapporto permette di capire quali siano le minacce che le 260 aziende del progetto DVB fanno aleggiare sul mondo della televisione digitale e di altre tecnologie affini.

Ciò che questo consorzio decide, nel chiuso delle sue riunioni tra aziende, è già adesso legge

Ogni cittadino è un reporter: OhmyNews compie sette anni

21 marzo 2007
OhmyNewsSette anni fa nasceva OhmyNews, primo progetto di citizen journalism estesosi rapidamente a livello internazionale dalla natia Corea del Sud. Basata sul motto "ogni cittadino è un reporter", la testata all'inizio vantava 727 cittadini-repoter, oggi saliti a oltre 50.000 sparsi in circa 100 Paesi diversi. Nel tracciare il profilo del cammino fatto finora, diverso di anno in anno, il CEO Oh Yeon-ho ha parlato anche della conferenza sui new media svoltasi a febbraio a Parigi sotto l'egida dell'Unesco. Da cui sono emersi nuovi «case studies di nazioni, tra cui Egitto e Nepal, in cui la libertà d'informazione viene violata perfino nell'era di Internet». Ulteriore motivo per la creazione di un UGC (user generated content) che sia produttivo anche e soprattutto sotto quest'aspetto, e quindi basato su requisiti di credibilità, responsabilità, influenza e sostenibilità. Elementi che ha esplicitato in "10 pre-requisiti per il valore dell'UGC". Aggiungendo che in realtà non si tratta d'altro che estendere quei concetti cruciali nati fin dall'insorgere della stampa e del giornalismo: «Nell'epoca dei new media, stiamo cercando risposte basate sui valori tradizionali della credibilità e della responsabilità, a riprova che si tratta sempre

PARTE ‘ASSIGNMENT ZERO’, GIORNALISMO INVESTIGATIVO APERTO A TUTTI

20 marzo 2007
Ispirato al modello open source, l’ esperimento di Jay Rosen è appena cominciato e in una lettera aperta l’ ideatore del progetto spiega gli obbiettivi - Il lavoro investigativo si svolgerà all’ aperto e al di fuori delle redazioni e tutti gli internauti che vorranno collaborare saranno i benvenuti – La scommessa sul modello ‘’pro-am’’ (professionale/amatoriale) – Il primo progetto riguarda il crowdsourcing. ---------
L’ esperimento di giornalismo open source che Jay Rosen aveva annunciato qualche mese fa realizzando  NewAssignement.net è partito in questi giorni (un po’ prima della scadenza prevista) con un primo progetto. Si chiama Assignment Zero e rappresenta il più maturo tentativo di declinare insieme giornalismo professionale e giornalismo dei cittadini, secondo un modello che Rosen definisce ‘’pro-am’’ (professional-amatoriale).

Il primo tema che verrà analizzato riguarda molto direttamente il mondo della rete è il crowdsourcing., un’ analisi delle possibilità di sfruttare l’intelligenza collettiva attraverso gli strumenti del web.

AssignmentZero
– spiega Raffaele Mastrolonardo su Mastroblog - offre già qualche indicazione su come è stato impostato il lavoro. Un

CENSURA: LA CINA UN ESEMPIO DA IMITARE PER DECINE DI PAESI

19 marzo 2007
L’ allarme di OpenNet, che per sei mesi ha analizzato la situazione in 40 nazioni – Almeno 10 i paesi ‘’pervasive blocker’’ – Fra di essi, oltre alla Cina, Iran, Tunisia, Arabia Saudita, Birmania.

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La censura internet sta allargando la sua portata e sarebbero almeno due dozzine i paesi che la applicano.

Lo denuncia OpenNet (ONi), unÂ’ associazione nata per investigare e denunciare lÂ’uso di tecnologie di filtro e metodi di sorveglianza applicati con scopi censori al web.
A fare da modello, ovviamente, la Cina, dotata di uno dei sistemi di sorveglianza del web più estesi e costosi al mondo, costruito con l’aiuto delle tecnologie di molte aziende occidentali.

Negli ultimi tempi, in particolare, il governo cinese ha preso di mira blog e siti webcasting e il direttore dell'amministrazione della Stampa e delle pubblicazioni cinese, Long Ximin, ha annunciato che Pechino sta elaborando una nuova legge per "garantire un uso piu' sano e attivo di internet". Long non ha aggiunto ulteriori dettagli sulla legge, ma ha specificato che

FOTOGRAFIA: GETTY IMAGES RILEVA ‘SCOOPT’

19 marzo 2007


L’ agenzia era nata recentemente come intermediario fra i fotografi amatoriali e i grandi media – In questo settore l’ user generated content (i materiali informativi prodotti dai cittadini) comincia a fare davvero gola ----------

Getty Images, gigante della distribuzione di foto online a livello globale, ha rilevato Scoopt, una agenzia nata recentemente come intermediario tra i produttori di contenuti fotografici amatoriali di qualità e i grandi media.

I materiali che prima venivano offerti da Scoopt, verranno ora distribuiti esclusivamente tramite www.gettyimages.com/editorial , dove – sostiene un comunicato delle due società – ‘’beneficeranno di una visibilità internazionale e di un forte sostegno promozionale’’. In più, Getty Images investirà per migliorare le tecnologie e i servizi offerti da Scoopt, facendone un sito più accessibile agli utenti e assicurandogli una posizione migliore per la sua futura crescita’’.

"Le nuove tecnologie hanno reso molto più facile ottenere e distribuire le immagini e il citizen photojournalism sta diventando sempre più rilevante all’ interno di questo ciclo’’, ha spiegato l’ ad e cofondatore di Getty Images Jonathan Klein. "Anche se questo genere non potrà rimpiazzare il fotogiornalismo professiale per come lo conosciamo – ha

Parte AssignmentZero: esperimento di giornalismo “pro-am”

16 marzo 2007
AssignmentzeroCome segnala Raffaele Mastrolonardo su Visionblog, parte il primo progetto partecipativo curato da Newassignment.net: si tratta di AssignmentZero, con un'indagine a tutto campo sul cosiddetto crowdsourcing—un'inchiesta sulle possibilità che la rete offre a imprese, associazioni, gruppi di individui, di sfruttare l'intelligenza collettiva. Nel giro di due mesi l'inchiesta verrà pubblicata, e potremo vedere così i risultati di questo primo esperimento di giornalismo open source o "pro-am journalism". Utile anziché no leggere (in italiano) gli ulteriori dettagli e seguire (in english) le prime reazioni di addetti ai lavori e utenti.

I MAINSTREAM MEDIA DIVENTANO ‘’GIOCATORI DI NICCHIA’’?

16 marzo 2007
Pubblicato dal Project for Excellence in Journalism l’ edizione 2007 di The State of the News Media – Un numero crescente di testate Usa è alla ricerca del proprio ‘’brand’’ e ridefinisce la propria forza di mercato - Una fase caratterizzata da ambizioni ridotte - Il giornalismo appare più titubante che mai sul da farsi, tra ventate d'ottimismo e incertezze continue, alle prese con quella che si delinea come "una trasformazione epocale, simile all'invenzione della stessa macchina da stampa" - Ma il ruolo della redazione rimane sostanziale come fondamenta e pilastro degli scenari futuri

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(b. p.) - È stata appena diffuso lo State of the News Media 2007, quarta edizione del rapporto annuale sulla salute e lo stato del giornalismo statunitense curata dal Project for Excellence in Journalism di Washington DC. La ricerca, che stampata integralmente supererebbe le 700 pagine, ha indagato a fondo e in maniera specifica le aree più importanti del settore, dai quotidiani alle radio, dai network Tv a siti web e progetti di citizen media. Il tutto con l' obiettivo di identificare i trend in