Anche U.S. News & World Report, il terzo settimanale statunitense per diffusione, segue il trend di Time e Newsweek e si focalizza sul restyling delle versioni elettroniche – Si dimette il direttore Brian Duffy – In cinque anni lo staff redazionale ridotto del 20-25%
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(m.b.b.) - New York - Si è dimesso il direttore di U.S. News & World Report, il terzo settimanale statunitense per diffusione dopo Time e Newsweek. Brian Duffy, 52 anni, lascia il timone al suo numero due, Brian Kelly, anche lui 52enne.
Sotto la direzione di Duffy, U.S. News & World Report ha spostato in maniera massiccia le risorse dall’ edizione cartacea – la cui distribuzione è rimasta sostanzialmente inalterata – a quella online. Secondo una portavoce di U.S. News & World Report, da quando Duffy ha preso le redini della rivista, nel 2001, lo staff redazionale è stato ridotto dal 20 al 25%. E i licenziamenti hanno toccato anche personale amministrativo e di supporto, oltre che firme conosciute, come il capo dei cronisti politici, Roger Simon, andatosene nel 2005. “Adesso come adesso,
La grande maggioranza di direttori e capi delle redazioni sono ottimisti sul futuro della carta stampata – Un’ indagine su un campione mondiale di ''quadri'' giornalistici realizzata di Zogby International per World Editor Forum e Reuters - Due su tre direttori ritengono che le pagine dedicate ai commenti e alle analisi cresceranno di importanza
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Dalla propaganda di regime durante gli anni del totalitarismo alla odierna mediatizzazione della politica – Un articolo di Rando Devole su Osservatorio sui Balcani
La storica rivista, per quasi un secolo una sorta di bibbia per i palazzi della politica, è ora integralmente controllata da CanWEst – Il rilancio prevede un restyling, contenuti più patinati e il rafforzamento del sito web – Un orientamento ‘’più liberal’’ per ‘’incoraggiare i Democratici a sognare di nuovo in grande sull’ambiente e sull’economia”
Stanno avendo molto successo na24, un sito cooperativo fra vari giornali che condividono informazioni e articoli di taglio soprattutto economico, e vg.no, la versione online di Verdens Gang, il più venduto tabloid norvegese
Uno studio su giornali e motori di ricerca – Analizzate le strategie dei quattro principali quotidiani italiani rispetto a cinque giornali esteri – Più mature le scelte di El Pais e New York Times -----------------------
Gli investimenti nel 2006 hanno raggiunto i 16,4 miliardi di dollari e nel 2007 dovrebbero toccare i 19,5 mld, per raggiungere i 36,5 miliardi di dollari nel 2011 –Una ricerca e-Marketer
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