Monthly Archives: gennaio 2007

SUL WEB ANCHE I NECROLOGI 2.0

27 gennaio 2007

MyDeathSpace.com: la comunità virtuale MySpace ora ha anche i suoi necrologi – Circa 24 segnalazioni di decessi ogni giorno arrivano alla sezione funebre del sito – Ciascun membro della comunità, segnala Benoit Raphael nel suo blog, può liberamente ‘postare’ i suoi ’obituaries’ - Come un luogo virtuale diventa uno spazio di vita e … genera in maniera naturale i suoi media
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Con "My Death Space" il Web 2.0 arriva a toccare anche lo spazio funebre.

Lo segnala in un post sul suo blog, Demain tous journalistes?, Benoit Raphael, raccontando come il sito recensisca i membri di MySpace che rendono l’ anima al Signore.

Acquisita da Newscorps di Murdoch, MySpace ha incontrato un tale successo che la sua versione funebre registra circa 24 segnalazioni di decessi al giorno.

Si tratta, più o meno, di una sorta di spazio della memoria dedicato ai componenti della rete sociale più popolare del web.

Gli internauti possono sottoporre liberamente la notizia di un decesso, indicando semplicemente il nome del personaggio morto, la causa della morte, la sua foto, il suo sito su MySpace e un piccolo messaggio in ricordo. E

APPELLO INTERNAZIONALE A BAN KI-MOON CONTRO LA CENSURA IN TUNISIA

27 gennaio 2007

Il dittatore tunisino Ben Alì

Costituita una commissione internazionale di gruppi e associazioni in difesa della libertà di espressione – La lettera al nuovo Segretario generale dell’ Onu ----------

Una coalizione internazioni di gruppi e associazioni che si battono per la difesa della libertà di espressione lancia un appello al nuovo segretario generale dell’ Onu, Ban Ki-Moon, di ricordare alla Tunisia, nel quadro del diritto internazionale, i suoi obblighi di rispetto della libertà di espressione e di tutti gli altri diritti dell’ uomo.

Secondo il gruppo dell’ Ifex incaricato di seguire la situazione in Tunisia (TMG-IFEX), pù di un anno dopo che la Tunisia ha spitato il Summit mondiale slla società dell’ informazione (WSIS), patrocinato dalle Nazioni Unite, la situazione della libera espressione è cattiva, se non peggiore di quella che si registrava nel novembre 2005, in occasione della Conferenza.

« La Tunisia, dopo la sua elezione a titolo di membro del Consiglio dell’ Onu sui diritti della persona, ha l’ obbligo di rispettare i suoi impegni internazionali nel campo della libertà di espressione’’, sostengono i membrimdel TMG-Ifex in una lettera a Ban.

L’ ex Segretario generale Kofi Annan, aveva affermato che il fatto che la

latimes.com: web-stupidi ma decisi a rifarsi il trucco

26 gennaio 2007
e-newspaper«Come testata d'informazione, non siamo affatto web-esperti. Tutt'altro, siamo web-stupidi». Più esplicita di così non poteva essere la conclusione di un rapporto interno del Los Angeles Times sulla proprie attività online. Mancanza di leadership e concentrazione sul sito, staff ridotto (18 redattori contro i 200 del Washington Post e i 50 del New York Times), tecnologia non proprio up-to-date, integrazione mancata fra la redazione dell'edizione cartacea e quella online: ecco le cause maggiori del ritardo accumulato da latimes.com. E che hanno portato all'annuncio odierno, da parte dell'editor-in-chief James E. O'Shea di «nuovi progetti mirati ad espandere l'audience e le entrate generate dal sito web», segnala un editoriale odierno sullo stesso quotidiano. Da notare che all'autunno 2006, il latimes.com era al 766.o posto tra siti più attivi del mondo (dati Alexa Internet), mentre il nytimes.com era 95.mo (21.mo in Usa) e il washingtonpost.com 264.mo (54.mo in Usa). Oltre a nuove assunzioni, si prevede un "crash course" per stimolare al meglio l'integrazione tra le redazioni interne, aggiunta di funzioni multimediali, soprattutto per news in arrivo dalle due dozzine di reporter esteri, e stretti contatti con le comunità locali. Non si

GOOGLE ADSENSE LANCERA’ CANALI VIDEO PUBBLICITARI

26 gennaio 2007

L’ azienda di Mountain View punta a costruire un ‘’motore di ricerca&advertising globale’’, per tutti i contenuti e tutti i media, compresi gli spazi tv – Il problema della grande diffusione di apparecchi, come il TiVo, che ‘’tagliano’’ gli spot – Ma l’ industria della pubblicità corre ai ripari: anche i grandi marchi (i brand) diventano produttori di contenuti, in questo caso video che veicolano il messaggio pubblicitario in altre forme - Gli esempi negli Usa, ma anche in Italia la Ferrero ha cominciato a produrre cartoons – Un’ analisi di Tommaso Tessarolo
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Google sta sperimentando da qualche tempo, anche sulla carta stampata, un sistema che dovrebbe portare a una sorta di ''motore di ricerca & advertising globale'' . Per tutti i contenuti, su tutti i media. E si avvia quindi ad aggredire anche gli spazi televisivi.
Lo annuncia, sul suo blog Tommaso Tessarolo, in un articolo dal titolo ‘’ Google AdSense lancia i Canali Video Pubblicitari’’, dedicato in particolare all’ interazione AdSense + Adword di Google, definito il più straordinario “meccanismo” pubblicitario al mondo.

Google, rileva Tessarolo, darà la possibilità a chi paga di costruire dei veri e

FORTE CRESCITA (+210%) DEI BLOG NEI GIORNALI USA

26 gennaio 2007

Una ricerca di Nielsen/Net rating segnalata da pandemia – Il traffico generato dai blog dei quotidiani è ormai pari al 13% del traffico complessivo delle testate
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E’ interesse dell'editore o del giornalista aprire un blog all'interno della propria testata? E l'input iniziale deve nascere dal giornalista o essere stimolato dal giornale?
Al di là di questi interrogativi, che sono stati al centro di un lungo e interessante post di Luca Conti su pandemia (La felicità del giornalista blogger), resta il fatto, suggerisce sempre Luca Conti, che all’ interno delle testate giornalistiche USA i blog riscuotono un interesse crescente.

Lo dimostra una recente indagine di Nielsen//NetRatings – rileva Conti - per cui a dicembre 2006 i visitatori unici dei blog dei giornali sono cresciuti del 210% e il traffico da loro generato copre ormai il 13% del traffico complessivo delle testate*.

L' indagine non lo dice ma sono sicuro che, in un ambiente dove i lettori si imbattono nei blog delle loro firme preferite, gli stessi lettori avranno con il tempo più familiarità con lo strumento blog, ne leggeranno di più e forse ne apriranno uno, prima o poi. Per questa ragione sostengo

Copyright violato o libera circolazione di news?

25 gennaio 2007
Sarebbe la «presenza capillare della telematica, assai più diffusa che altrove e comunque molto meno costosa» a provocare la crisi dei grandi media in Francia. Secondo un editoriale di Zeus News il «degrado dei bilanci è stato sensibile: dalla fine degli anni '70 ai giorni nostri si sono persi oltre 800mila lettori». Da qui le pressanti accuse contro portali e aggregatori di news online, oltre che blogger vari: nel 2005 Google è stato querelato (in Usa) dall'Agence France-Press per aver rilanciato notizie tratte dai propri lanci, con richiesta di risarcimento pari a circa 13 milioni di euro. Pur se recentemente si è giunti ad accordi formali per evitare il ripetersi e le ricadute di queste situazioni, «la strada della definizione è ancora lunga ed irta di ostacoli»—anche perché sia la querelle legale sia la (presunta) violazione del copyright sembrano protrarsi indefinitamente. Di certo la situazione, con l'aggiunta di altri siti che difendono i propri diritti su certe immagini incluse nelle ricerche di Google, non agevola la tanto attesa integrazione tra old & new media. Ancor meno l'avvento del giornalismo partecipativo e i tipici rilanci a tutto tondo della blogosfera. Pur senza arrivare agli estremi suggeriti dall'editoriale

LA ‘GUERRA AL TERRORISMO’ MINACCIA CRESCENTE ALLA LIBERA ESPRESSIONE

25 gennaio 2007

Un Rapporto di Human Rights Watch – Cresciuti da 3 a 36 i paesi che considerano reato l’ esaltazione del terrorismo – Tornano vecchie fore di censura – Sempre più precario il mestiere di giornalista
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Più di cinque anni dopo gli attentati terroristici del settembre 2001 negli Stati Uniti, le reazioni al terrorismo nel mondo contribuiscono allo schiudersi di una vasta gamma di minacce alla libertà di espressione. Il pericolo è ‘’reale, catastrofico e si accelera’’, rileva Human Rights Watch nel suo Rapporto sulla situazione mondiale nel 2007.

Dall’ Iraq alla Russia e alle Filippine, i giornalisti vengono trattati come dei ‘’partigiani’’, come dei ‘’combattenti’’ e diventano spesso obbiettivi di Guerra molto più frequentemente che in qualsiasi altro momento della storia recente, rileva l’ HRW in un Rapporto speciale intitolato « A Shrinking Realm: Freedom of Expression since 9/11 »

« Il contro-terrorisme ha rinvigorito alcune delle vecchie forme di censura’’, dice l’ autore del saggio, Dinah PoKempner. Dopo l’ 11 settembre un numero crescente di governi hanno promulgato delle leggi che criminalizzano l’ apologia del terrorismo. Nel 2004 c’ erano solo tre paesi in Eropa che disponevano di una legge del genere,

AL VIA UN PROGETTO DI GIORNALISMO QUALIFICATO E PARTECIPATIVO

23 gennaio 2007

La proposta lanciata al convegno romano sul Web 2.0 organizzato da “giornalismi possibili” e Fnsi - Un’iniziativa che integri inquadramento editoriale e partecipazione, user generated content e criteri di qualita', redazione virtuale e strutture semi-professionali - Un caloroso invito a giornalisti, utenti della rete e blogger a coinvolgersi per avviare anche in Italia un progetto d’informazione qualificante e qualificato - E un appello a editori puri e di nanopublishing, fondazioni e associazioni per la creazione di una 'rete' capace di garantire sostegno economico e strutture tecniche.
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Un progetto online di giornalismo partecipativo maturo e dinamico, capace di integrare inquadramento editoriale e partecipazione, user generated content e criteri di qualita', redazione virtuale e strutture semi-professionali. Questa la proposta che, a conclusione del convegno sul Web 2.0 (19 gennaio, Federazione nazionale della stampa, Roma), è stata lanciata da Bernardo Parrella, a nome di tutta la redazione di “giornalismi possibili”.

Pensiamo a un portale/aggregatore online (con eventuali rilanci periodici nel cartaceo) che non miri a competere con i siti dei giornali per l'attualita', ne’ abbia la pretesa di coprire ogni grande avvenimento, ma che sappia spaziare nell’arco dei media mainstream italiani e internazionali, oltre che nel mondo online e

Il dopo-convegno: sintesi e rilancio

22 gennaio 2007
Convegno Web 2.0Un’iniziativa che integri inquadramento editoriale e partecipazione, user generated content e criteri di qualita', redazione virtuale e strutture semi-professionali. Un caloroso invito a giornalisti, utenti della rete e blogger a coinvolgersi per avviare anche in Italia un progetto d’informazione qualificante e qualificato. E un appello a editori puri e di nanopublishing, fondazioni e associazioni per la creazione di una 'rete' capace di garantire sostegno economico e strutture tecniche. Questa la proposta che prende forma all'indomani del convegno romano, rilanciandone al meglio le progettualità emerse. Una proposta—appena diffusa online e illustrata più in dettaglio di seguito, insieme alla sintesi dell'evento—che invitiamo a ridistribuire ovunque e a far propria in maniera concreta. (continua...)

Seymour Hersh, oltre lo scandalo

22 gennaio 2007
Hersh

My Lai, Vietnam, Abu Ghraib, Iraq. Alle due vicende chiave di due epoche apparentemente tanto lontane (ma vicinissime per lo sfondo generale) è dedicata una tesi di laurea che approfondisce la figura di Seymour Myron Hersh, giornalista investigativo statunitense, e il suo tenace lavoro d’inchiesta attraverso cui l’opinione pubblica mondiale è riuscita a conoscere la verità sulla strage dei civili nel piccolo villaggio vietnamita e sulle torture nella prigione irakena.

Seymour Hersh “oltre lo scandalo”. Questo il titolo del lavoro con cui Alessandro Martini* si è
laureato recentemente in Scienze della comunicazione a Padova, con il professor Raffaele Fiengo.

‘’Davanti all’orrore suscitato dall’uccisione di civili innocenti a My Lai o davanti al sadismo della soldatessa Lyndie England e dei suoi compagni nella prigione di Abu Ghraib, - spiega Martini - Hersh, da