WIKIPEDIA LANCIA UN MOTORE DI RICERCA “UMANO”

| 31 dicembre 2006 |


La sfida ai giganti come Google o Yahoo! partirà presto, ma non è ancora chiaro come si realizzerà l’ intervento umano rispetto agli algoritmi dei tradizionali motori di ricerca – Smentita la partecipazione di Amazon al progetto ———————–

Il fondatore di Wikipedia Jimmy Wales lancerà presto un nuovo motre di ricerca, con un progetto che dovrebbe incoraggiare la partecipazion e diretta delle persone.

Dettagli su questo progetto sono disponibili sul sito di Wales Search Wikia. Comunque, rileva Amy Gahran su Poynter.org , dopo aver dato un’ occhiata al sito, ‘’non mi riesco ad immaginare bene quello che Wales ha in mente’’.

Potenziare il lavoro di ricerca degli algoritmi con gi imput umani stile Wiki è una idea molto intrigante – aggiunge -, ma come concretamente la metterà in pratica?

Sul progetto – che può essere seguito su Wikia Forum – ITNews riporta quello che Wales ha detto in una intervista al Times.
“Google è molto valido per parecchi tipi di ricerca, ma si incappa troppo spessa in spam e risultati inutili. Basta provare a cercare “Tampa Hotels” per rendersi conto del fatto che nessun link utile venga trovato”.

Il fondatore dell’enciclopedia Open source, la più grande al mondo, confida – spiega ITNews – di trasferire la stessa idea anche nel mercato della ricerca. I risultati di Wikiasari saranno infatti determinati dai giudizi che gli utenti attribuiscono alle pagine web, non a quanto siano linkate o meno nel web (meccanismo del page rank su cui si basa Google). Il progetto pare cosa seria: alla partita hanno preso parte anche Amazon e alcune venture della Silicon Valley che hanno finanziato Wiki Inc, l’azienda no-profit che ha dato vita a Wikipedia e che adesso è pronta a gettare il guanto di sfida a Mr Google.

Sebbene alcune testate, come anche ITNews, riportino che il nuovo motore di ricerca dovrebbe chiamarsi “Wikiasari”, Amy Gahran sottolinea comunque che il sito relativo al progetto non menziona il nome. La Gahran smentisce poi l’ informazione secondo cui Amazon sarebbe un partner dell’ operazione.

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