USA: GIORNALISTI APRONO UN SITO WEB PER SALVARE IL LORO GIORNALE

| 25 marzo 2006 |

E’ il Mercury News, uno dei 12 quotidiani del gruppo Knight Ridder di cui il nuovo proprietario, MacClatchy co., ha deciso la vendita – Il gruppo è stato ceduto per 6,5 miliardi di dollari
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I giornalisti del San Jose Mercury News – uno dei 12 quotidiani che saranno venduti da MacClatchy in seguito all’ acquisto del gruppo Knight Ridder – hanno lanciato un sito web – SaveTheMerc.com – per raccogliere sostegni e salvare il loro giornale.

Il sito chiede ai lettori di ‘’unirsi ai dipendenti del mercuri News ed esprimere il loro sostegno per preservare una vitale istituzione della città’’.

Il sito spiega che la ‘’Silicon Valley merita un quotidiano al livello delle ambizioni e delle realizzazioni dei suoi lettori’’.
I visitatori vengono pregati di firmare un documento in cui si chiede che il giornale continui ad avere degli alti standard giornalistici anche sotto la nuova proprietà. ‘’Non vogliamo che la vendita del Mercury News porti a un giornale più piccolo e senza ambizioni’’.

La MacClatchy, ottavo gruppo editoriale Usa, ha rilevato il 13 marzo la Knight Ridder, che è al secondo posto nella classifica Usa, per 6,5 miliardi di dollari.

Per finanziare parzialmente l’acquisto, McClatchy – spiegava un servizio Ansa – procederà alla vendita di diverse testate considerate a minor potenziale di crescita: nell’elenco delle testate prossime alla dismissione figurano il Philadelphia Inquirer e, appunto, il San Jose Mercury News più altri giornali minori di Filadelfia, dell’Ohio e della California.

Completata la fusione, McClatchy, che ha sede a Sacramento (California) avrà in portafoglio 32 quotidiani, per 3,2 milioni di copie vendute, oltre a 50 riviste e potrà contare su risparmi sui costi stimati in 60 milioni già dal primo anno. Si tratta di numeri Numeri che valgono la seconda posizione nel comparto alle spalle del gruppo Gannett, che controlla 91 quotidiani e un totale di 7,3 milioni di copie. McClatchy, che prima di Knight Ridder detevena poco più di 10 testate, mette a segno un nuovo colpo dopo quello di nove anni fa con l’acquisto per 1,4 miliardi di Cowles Media.

La cessione, per altro verso, sottolinea la crisi vissuta dall’editoria Usa, dove la carta stampata perde continuamente terreno a favore delle versioni online, e chiude la carriera di Tony Ridder come numero uno del gruppo. Sotto la sua gestione, nonostante gli sforzi per contenere i costi, Knight Ridder ha ceduto progressivamente quote di mercato e valore tanto da spingere i principali azionisti, guidati da Bruce Sherman con il 18%, a mettere sul mercato la conglomerata editoriale.

Come segnala Massimo Russo in Cablogrammi , sulla vicenda è particolarmente interessante una riflessione di Dan Gillmore qui .

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