SOLOMON: I MEDIA USA INTEGRATI STRETTAMENTE NEL ‘COMPLESSO MILITAR-INDUSTRIALE’

| 6 aprile 2006 |


L’ industria dei media si è ormai definitivamente integrata col ‘’complesso militar-industriale’’, trasformandosi in complesso ‘’militar-industriale-mediatico’’. Questo spiega il ruolo chiave che i media hanno avuto nelle guerre scatenate dagli Usa negli ultimi anni: lo afferma Norman Solomon in una intervista di Joel Whitney per Guernica Magazine. ——————

Nell’ intervista di Joel Whitney ( qui) – che Zmag pubblica in traduzione italiana col titolo ‘’La propaganda uccide’’ Solomon spiega che ”il complesso militar-industriale-mediatico è un termine che indica la trasformazione dei mass media in aziende, il che ha significato che l’apparato che dissemina notizie ed informazioni, guidato dal profitto, finisce con l’avere gli stessi interessi di bottega dei guerrieri governativi di Washington’’.

Ma questo apparato, secondo Salomon lavora anche, e forse soprattutto, con le omissioni che, spesso – sostiene – sono le bugie più potenti.

“Le bugie più potenti, spesso, sono omissioni – rileva lo studioso americano -. Per cui non ci parlano delle bombe a grappolo che gli USA hanno usato
illecitamente nelle ultime guerre, una cosa insensata anche da un
punto di vista militare, ai fini di una possibile “vittoria” USA;
dell’uranio impoverito; degli inganni orchestrati dalla Casa
Bianca, oggi ampiamente discussi, sulle fantomatiche armi di
distruzione di massa e sui legami del regime di Hussein con Al
Qaida.”

Giornalista professionista e direttore esecutivo dell’Institute for Public Accuracy, Solomon scrive sui principali giornali Usa, è stato ripetutamente in Iraq prima e durante la guerra – una volta anche con l’ attore e regista Sean Penn – e ha recentemente pubblicato un libro dal titolo “War Made Easy: How Presidents and Pundits Keep Spinning Us to Death”.

Spiegando nel dettaglio un processo saldamente consolidato fin dalla Guerra del Vietnam, War Made Easy esamina perché sarebbe più facile per un Presidente attaccare uno Stato estero che lanciare una qualsiasi altra campagna politica.

‘’È un testo fondamentale – spiega Zmag – sul come presidenti da Johnson a George W. Bush riescono a raccontare enormi bugie sulla guerra e farla franca, e su come i mezzi di informazione rendono tutto ciò possibile, e spesso addirittura organizzano il tifo per loro’’.

Il testo integrale dell’ intervista a Guernica è qui.

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