SEMPRE PIU’ GRAVE LA CRISI DEI QUOTIDIANI USA

| 1 novembre 2006 |

Gli ultimi dati dell’ ABC (Audit bureau of circulation) parlano di un calo del 2,5% nell’ ultimo semestre, che diventa meno 3% per le edizioni dominicali – Reggono i quotidiani locali

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Per il quarto semestre consecutivo continua a precipitare la crisi di vendita e diffusione dei quotidiani Usa, che registrano un calo medio del 2,5%, che diventa meno 3% per l’ edizione domenicale. Queste le ultime cifre diffuse dall’ Audit Bureau of Circulation.

A farne maggiormente le spese – rileva l’ Ansa – sono le testate delle
principali citta’ americane, come Los Angeles, Miami e Boston,
che pagano soprattutto la concorrenza di Internet, mentre a
livello locale la stampa riesce a tenere le posizioni, in alcuni
casi migliorandole.

Il Los Angeles Times, testata che potrebbe
finire sul mercato per le difficolta’ finanziarie, ad esempio,
ha reso noto che la circolazione nel periodo considerato cede
l’8%, a 775.766 copie, mentre l’edizione domenicale ha perso una
quota del 6%, a quota 1.172.005. Va meglio il Chicago Tribune,
l’altra testata di punta insieme al Los Angeles Times del gruppo
Tribune Co, che lima le vendite dell’1,7% (a 576.132 copie) e
dell’1,3% quanto all’edizione domenicale.

Va giu’ anche il Boston Globe, sul quale ha messo gli occhi
l’ex numero uno della General Electric, Jack Welch: la testata
controllata dal gruppo New York Times perde il 6,7% (a 386.415
copie, il 9,9% a 587.292 la domenica). Il NY Times, invece,
contiene la flessione (-3,5% a 1.086.798 copie, -3,5% a
1.623.697 quanto all’edizione domenicale), ma da tempo lotta per
completare una profonda ristrutturazione capace di tagliare i
costi e di migliorare la gestione.

Il Washington Post vende in media 656.297 copie (-3,3%), con
un declino del 2,6% nell’edizione domenicale (a quota 930.619),
meglio del San Francisco Chronicle (-5,3% a 373.805 e -7,3% a
432.957). Dalla brusca correzione del mercato non si salva
neanche il Wall Street Journal: la bibbia dei mercati finanziari
cede l’1,9% (a 2.043.235 copie), mentre l’edizione del weekend
perde addirittura il 6,7%, a 1.945.830 copie. Correzione pari
all’1,3% anche per il piu’ diffuso quotidiano americano Usa
Today, in calo a quota 2.269.509.

In salute, invece, i risultati dei due tabloid della Grande
Mela, New York Post e Daily News, nonostante l’aspra guerra in
corso e la deludente performance dell’edizione domenicale
(rispettivamente +0,4% e -0,1%). Il quotidiano della News Corp
di Rupert Murdoch cresce del 5%, a 704.011 copie, mentre il
rivale Daily News segna un progresso dell’1%, a 693.382.

(fonte: Ansa)

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