NASCONO I ”MOJO”, GIORNALISTI MOBILI

| 14 marzo 2006 |


Li ha inventati negli Usa un giornale locale, il Fort Myers News-Press – Il loro compito è di trovare e raccontare vicende che non trovano posto nei giornali tradizionali e addestrare i membri della comunità a realizzare loro articoli direttamente sul sito web del giornale

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Ora ci sono anche i mojo, i ”mobile journalists”, i ‘’giornalisti mobili’’. Li hanno inventati negli Usa dove un giornale locale, il Fort Myers News-Press, ha lanciato – spiega Rich Gordon su Poynter online – un interessante progetto che combina backpack journalism (quello fatto dal reporter superattrezzato e multimediale – guarda qui) – e media iperlocali ( qui) .

Sotto l’insegna ‘’La tua comunità: da te, per te’’, il giornale dispiega ‘’mojos’’ con wireless laptop, telecamera e registratore, in tre comunità della zona: Bonita Springs, Estero, e North Fort Myers.

Il compito dei ‘’mojos’’ – spiega Kate Marymont, direttore esecutivo del giornale (qui) – è di trovare e raccontare vicende che non trovano posto nei giornali tradizionali e addestrare i membri della comunità a realizzare loro articoli direttamente sul sito web ‘’News Watch’’.

Gordon trova questo progetto ‘’molto interessante per diverse ragioni’’. Fra cui, il fatto che esso usa una tecnologia leggera.

Il News-Press – rileva Gordon – utilizza una delle più antiche ‘’piattaforme’’ giornalistiche: il forum . In genere gli editori sono riluttanti a compiere esperimenti per mancanza di tempo, soldi o superesperti tecnologici, o anche di un modello produttivo sicuro. Mettere in piedi e condurre una discussione può invece essere fatto velocemente e a poco prezzo.

Se la cosa va lo sviluppo delle tecnologie relative può venire in un secondo tempo.
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