MEDIA INDIPENDENTI. COME E PERCHÉ CREARSI I PROPRI CANALI DI COMUNICAZIONE

| 1 aprile 2006 |



Un ‘’manuale di resistenza urbana’’ pubblicato da Arcanalibri spiega come fare a diventare ‘’intrepidi giornalisti indipendenti’’.

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Ognuno di noi ha le potenzialità per diventare giornalista, operatore video, tecnico radio, tecnico informatico o fotografo senza andare in costose università o scuole di specializzazione. Smettete di aspettare che i media ufficiali seguano le vostre storie e cominciate a costruirvi i vostri media!

Risuona di nuovo la parola d’ ordine che ha accompagnato in questi anni lo sviluppo, sia teorico che pratico, della informazione di movimento – ‘’don’t hate the media, become the media’’ – che è stata alla base dell’ esperienza, fra l’ altro, di indymedia.

Informationguerrilla ha messo online – vedi qui – alcuni capitoli – in traduzione italiana – di “Ricette per il caos. Manuale di resistenza urbana” a cura di CrimethInc. (un collettivo anarchico di Bloomington (Indiana), pubblicato da Arcanalibri .

Un capitolo è dedicato ai media (‘’Media indipendenti: come e perché crearsi i propri canali di comunicazione’’ è il titolo).

‘’Creare i vostri canali di comunicazione – spiega il libro – vi permette di diffondere informazioni senza essere censurati o travisati, liberando voi e le persone a cui vi rivolgete dalla dipendenza dai media istituzionali. I media center indipendenti possono essere centri di attività radicale dove si aggregano gruppi altrimenti eterogenei e separati e si collegano le iniziative di intrepidi giornalisti indipendenti’’.

La scheda del libro è qui .

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