INFORMAZIONE ONLINE: CONTANO PIU’ I SAPERI GIORNALISTICI DI QUELLI TECNOLOGICI

| 4 novembre 2006 |


Uno studio della Medill Schol of Journalism sulle capacità essenziali per i giornalisti e i manager dell’ informazione sul web

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Le capacità essenziali nel lavoro redazionale online non sono quelle direttamente collegate alla padronanza della tecnologia, ma si riferiscono soprattutto all’ attenzione ai dettagli, al giudizio sulle notizie, alla grammatica e allo stile, all’ abilità nel comunicare e nel lavorare sotto pressione.

Lo ha messo in rilievo – annuncia Poynter online – uno studio condotto da C. Max Magee alla Medill School of Journalism attraverso un questionario compilato da più di 400 persone che lavorano nell’ informazione online.
In particolare è stato chiesto ai manager quali esperienze e saperi cercano nei candidati, mentre agli addetti alla produzione informativa è stato chiesto quali capacità essi usano maggiormente nel loro lavoro.

Oltre ai dati già citati, la ricerca ha messo in rilievo che:
• Meno della metà dei giornalisti e dei manager interpellati hanno detto che trovare e scrivere delle storie orignali faceva parte delle aspettative di lavoro nelle redazioni
• Html, Photoshop, l’ uso di sistemi di gestione dei contenuti e la Web usabilità sono gli strumenti e le tecnologie più importanti per i lavoratori delle redazioni online.

Quello di cui le redazioni online hanno bisogno, commenta Rich Gordon su Poynter online, sono persone che sanno giudicare le notizie, scriverle, confezionarle e presentarle bene in pagina. Naturalmente il modo con cui queste funzioni vengono svolte sono diverse nell’ online rispetto al lavoro nei giornali cartacei.

Ma – aggiunge Gordon –

‘’io penso che a un buon redattore (copy editor) del cartaceo sia necessario molto meno tempo per diventare un buon redattore online. Dato che molto del lavoro giornalistico online non richiede attività di reporting originale, i redattori (copy editor) dovrebbero essere molto più interessati a queste funzioni di quanto non lo siano i cronisti.

Con le sfide che deve affrontare l’ industria dei quotidiani a stampa, se io lavorassi ora come redattore di un giornale cartaceo, avrei cercato di imparare le nuove tecniche specifiche di cui c’ è bisogno per l’ online. E se stessi insegnando in una scuola di giornalismo molto centrata sul copy editing (Medill è più orientate verso il reporting), farei di tutto per aggiornare il curriculum di preparazione dei redattori online’’.

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