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| 13 giugno 2006 |

1 – Cina: le autorità cinesi restringono la copertura mediatica delle proteste nelle campagne
2 – Repubblica democratica del Congo: giornalisti sottotiro in campagna elettorale

3 – Spagna: la Corte Suprema conferma la condanna a un giornalista di Al Jazirah





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1 – Cina: le autorit cinesi restringono la copertura mediatica delle proteste nelle campagne

Mentre il boom economico travolge la Cina, l’agitazione sociale nelle zone rurali aumenta, e i contadini dei villaggi organizzano delle proteste contro la corruzione e il sequestro delle terre, secondo quanto riferisce il rapporto del Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ). Nello scorso anno sono stati 87 mila gli incidenti, dicono i dati del governo. Questo genere di informazioni raramente raggiunge il pubblico, a causa della repressione del partito comunista verso i media locali, dopo il fallimento delle manifestazioni per la democrazia nel 1989.
In un rapporto presentato nella rivista del CPJ, Dangerous Assignments , Kristin Jones scrive che le autorit stanno stringendo ancora di pi il loro controllo sulle proteste nei confronti dei media tradizionali aumentando le restrizioni e dando disposizioni ai dipartimenti locali di propaganda di aumentare le pressioni sui redattori. Tuttavia, la grande disponibilit di nuove tecnologie come i telefoni cellulari, Internet, i videotelefoni, rendono il compito sempre pi complesso alle autorit, scrive Jones. Essendo i media tradizionali severamente censurati, la societ civile emergente in Cina si assume la responsabilit di far giungere l’informazione fino ai cittadini e alla comunit internazionale.
Il rapporto qui: http://www.cpj.org/Briefings/2006/DA_spring_06/china/china_06.html

Altri siti utili:
– Human Rights Watch : http://www.hrw.org/english/docs/2006/06/01/china13489.htm
– Rapporto di Reporters sans frontires sul Ministero della Propaganda cinese : http://www.rsf.org/article.php3?id_article=15169
– Rapporto Speak No Evil di Freedom House : http://www.freedomhouse.org/uploads/special_report/33.pdf
-I diritti della persona in Cina: http://iso.hrichina.org/public/index

2 – Repubblica democratica del Congo: giornalisti sottotiro in campagna elettorale

Mentre la Repubblica democratica del Congo si appresta a tenere, il prossimo 30 luglio, le prime elezioni dopo pi di quarant’anni, l’associazione Giornalisti in pericolo (JED) e il Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ) denunciano un’ondata di attacchi contro i reporter nelle ultime settimane, che potrebbero alimentare l’autocensura nei media e privare gli elettori di importanti informazioni.
Il gruppo JED racconta, ultimo in ordine di tempo, di un assalto armato avvenuto il 22 maggio negli uffici della Radiotelevisione Message de vie a Kinshasa: sono stati distrutte le attrezzature e la stazione ha dovuto abbandonare per la seconda volta in due mesi le trasmissioni. Secondo alcune fonti, gli assalitori sarebbero stati agenti appartenenti ai servizi di Stato.
A Lubumbashi sono stati presi di mira i militanti dei diritti della persona, sempre secondo JED. Molti di loro hanno ricevuto minacce dopo la pubblicazione, il 19 aprile, di una dichiarazione che condannava la corruzione nelle industrie minerarie del Congo.

Siti utili:
– JED : http://www.jed-afrique.org/
– Human Rights Watch: http://www.hrw.org/french/docs/2006/06/09/congo13532.htm
– CPJ : http://www.cpj.org/news/2006/africa/drc23may06na.html
– Rapporto di Reporter sans frontires : http://www.rsf.org/article.php3?id_article=17396&Valider=OK
– Dichiarazione del 19 aprile:

http://tinyurl.com/jso6h

– La gouvernance, l’exploitation minire et le rgime de transition en RDC : http://www.fataltransactions.org/campaign/introduction/intro_fr.html
– Dossier sulle elezioni : http://www.niza.nl/congo-en

3 – Spagna: la Corte Suprema conferma la condanna a un giornalista di Al Jazirah

La Corte Suprema spagnola ha confermato la condanna alla detenzione per il corrispondente di Al Jazira
Taysir Alluni per collaborazione con Al-Qaida, come riportano la Federazione Internazionale dei giornalisti (FIJ) e Reporters sans frontires (RSF).
Alluni stato condannato il 26 settembre dello scorso anno a sette anni di reclusione per essere stato ritenuto colpevole di collaborazione con il gruppo terroristico. E’ caduta invece l’accusa di essere a sua volta membro dell’organizzazione. Il giornalista, che stato l’unico reporter ad avere intervistato Osama Bin Laden dopo gli attentato dell’11 settembre, nega tutti gli addebiti. La moglie si appeller ora alla Corte costituzionale spagnola. La Federazione dei giornalisti dice di temere che il giudizio del tribunale spagnolo possa costituire una “azione punitiva” che potrebbe dissuadere altri cronisti a seguire le vicende che implicano gruppi eversivi. RSF invita le autorit spagnole a non dimenticare le precarie condizioni di salute del giornalista, che soffre di problemi cardiaci.



– RSF : http://www.rsf.org/article.php3?id_article=15131
– FIJ : http://www.ifj.org/default.asp?index=3393&Language=EN

– BBC NewsNightsul caso: http://news.bbc.co.uk/2/hi/programmes/newsnight/3139096.stm
– Al-Jazirah : http://www.cjr.org/issues/2002/2/war-zednik.asp


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