GIORNALI: COME INTEGRARE STAMPA E DIGITALE

| 29 novembre 2006 |



Un interessante articolo su Atlantic Monthly

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La spinosa questione del futuro dei quotidiani alle prese con internet è al centro di un articolato intervento di Michael Hirshorn sul sito del quotato mensile statunitense The Atlantic Monthly.

Get Me Rewrite! – segnala Bernardo Parrella su ’’giornalismi possibili’’ – si pone come una modesta (ma efficace) proposta per reinventare i giornali nell’ era digitale.

Hirschorn parte dall’evidente assunto secondo cui «le news online, super-sintetizzate, consumate al volo, sono come il fast food; il giornale, nutrito dai rinvigoranti canali giornalistici, è il pranzo a tavola».

Per poi suggerire una strategia di disaggregazione delle news basata, da una parte, sulla massima personalizzazione dell’informazione, opzioni tipo “My News” già diffuse sul web e offerte perfino dal New York Times, affiancate dai siti e blog preferiti. Dall’altra parte, va accentuata la “syndication” sfruttando l’avvento dei social media: creare canali specifici gestiti da autori/giornalisti capaci e/o noti, inclusivi di contributi degli utenti, e poi farli rimbalzare nel sito della testata-madre, su carta e altrove.

«In questa storia del futuro, marginalmente più ottimista—conclude l’articolo—i ruoli della stampa e del digitale sono invertiti. Le news originali, sotto forma di articoli, post e comunità, nascono online, mentre l’edizione cartacea offre un intelligente redazione/selezione su cui i lettori possono riflettere a loro comodo».

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