DAL PODCASTING NUOVA CREATIVITA’ PER LA RADIO

| 2 novembre 2006 |


Un articolo su apogeonline sulle nuove opportunità in termine di originalità che il digitale offre alla radiofonia

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di Achille Corea*

Lo sviluppo del podcasting potrebbe influenzare la radiofonia del futuro non solo indirettamente, trasformandosi nel vivaio che una volta era costituito dalle radio private, ma anche restituendo all’originalità e alla creatività spazi che sembravano chiusi.

Ne è convinto Achille Corea che, in un lungo articolo per apogeonline, Il podcastring salverà le star della radio? , analizza le opportunità offerte alle radio dal mondo digitale.

Dopo una prima fase in cui in cui le radio sono sbarcate sul web usandolo semplicemente come un ripetitore senza limiti territoriali, trasmettendo in streaming quello che va già in onda in Fm, in un futuro – spiega Corea – potrebbe essere la Rete a influenzare i palinsesti e le scelte strategiche della radiofonia tradizionale. Immaginate una ragionevole diffusione del podcasting, con un numero sempre maggiore di utenti in grado di scegliere “pezzi” delle varie radio, per costruirsene una ideale, e plasmare l’enorme mole di trasmissioni in base a esigenze, gusti e disponibilità di tempo. La scelta dei grandi network di omologarsi su top 40 molto simili, di insistere sul medesimo target di “giovani-adulti” con potere d’acquisto, di creare un flusso musicale più attento a non disturbare che a esplorare, potrà rivelarsi vincente per un pubblico di podcaster e navigatori?

In un web in cui musica e video sono sempre più disponibili, sono ancora attraenti radio che trasmettono i successi più successi del momento (che posso avere quando voglio sul mio telefonino) o c’è forse bisogno di riscoprire la missione originale del dj, di quel personaggio che naviga nella marea di novità musicali disponibili per selezionarle e proporle all’attenzione di chi ha meno tempo e più necessità di filtrare le informazioni? Non a caso le prime radio a buttarsi nel mondo del podcasting sono state quelle poche che non si sono piegate completamente alla moda del flusso musicale accompagnato da voci neutre e notizie curiose (quelle notizie che il popolo del web conosce tramite mille fonti che non sono la radio), quelle che hanno mantenuto nel palinsesto alcuni programmi in grado di offrire una cifra stilistica riconoscibile, un prodotto, musicale o informativo, valido a prescindere dal momento della giornata in cui lo si ascolta.

È la rivincita dei dj di frontiera, dei giornalisti che fanno approfondimento, di chi ha scelto di presidiare territori che la radiofonia di massa a deciso di abbandonare in favore di praterie più comode e meno rischiose. È il momento di investire su programmi che, indipendentemente dall’orario della messa in onda originale o della copertura territoriale dell’emittente che li produce, possono risultare appetibili per tutta quella gente che ha scelto di intrattenersi ed informarsi con i file contenuti nei propri ipod e player Mp3. Potrebbe essere una grande rinascita dell’originalità, della creatività e della ricerca applicata al mezzo radiofonico. Una canzone di successo degli anni ’80 profetizzava che la tv avrebbe ucciso le star della radio. Sono passati più di venti anni, ora tocca ad internet cercare di riportarle in vita.

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* Achille Corea ha 32 anni. Negli anni 90 ha fatto il dj radiofonico per diverse emittenti locali. Dal 2000 fa il web editor e si occupa di contenuti per siti e portali, in particolare rivolti a target giovanili. È giornalista pubblicista.

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