CILE: LA CORTE INTERAMERICANA DEI DIRITTI DELL’ UOMO RICONOSCE IL DIRITTO DELL’ ACCESSO ALL’ INFORMAZIONE

| 22 ottobre 2006 |

Per la prima volta un tribunale internazionale ha riconosciuto l’ accesso al’ informazione governativa come un diritto fondamentale della persona – La decisione può avere ripercussioni anche in paesi europei, come l’ Italia, che non risconoscono ancora questo diritto





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L’ 11 ottobre la Corte interamericana dei diritti dell’ uomo ha riconosciuto l’ esistenza di tale diritto in una causa che oppone il governo cileno a tre militanti ambientalisti che tentavano di ottenere informazioni su un controverso progetto di sfruttamento forestale. Lo annunciano l’ Iniziativa giustizia, dell’ Open Society e Access Info Europe.

Queste due organizzazioni, insieme ad Artiche 19, Instituto Prensa y Sociedad (IPYS) e il gruppo messicano Libertad de Information Mexico-Asociacin Civil (LIMAC), avevano depositato all’ inizio di quest’ anno una memoria al tribunale chiedendo di stabilire che la Convenzione americana sui diritti dell’ uomo garantisce il diritto d’ accesso all’ informazione detenuta dalle istituzioni pubbliche (http://www.ifex.org/fr/content/view/full/73459/).

Nella sua decisione nella causa Marcel Claude Reyes e altri contro il Cile, la corte ha concluso che il Cile aveva violato il diritto all’ informazione negando di fornire le precisazioni richieste nel 1998 a proposito di un dossier relativo alla societ Trillium Ltd., un’ azienda americana coinvolta nel progetto. Le violazioni da parte dello stati cileno riguardano anche la mancanza di leggi o di altri meccanismi efficaci che garantiscano il diritto di chiedere e ottenere le informazioni nelle mani di enti pubblici. La Corte ha ordinato al Cile di rendere pubbliche le informazioni richieste e di adottare le misure, giuridiche e di altra natura – in particolare relative alla formazione dei funzionari pubblici – per assicurare un processo efficace di trattamento delle richieste di informazione.

Questa decisione – rileva Open Society – crea un precedente di cui gli altri tribunali e gli altri paesi dovrano tener conto’’. Access Info Europe sottolinea, in particolare, che alcuni paesi europei, fra cui Spagna, Grecia e Italia, non hanno ancora delle norme che garantiscono il pieno accesso all’ informazione e potrebbero quindi essere costrette a progettare delle riforme per rispettare le norme internazionali.

Consultare:
– ARTICLE 19 : http://www.article19.org/pdfs/press/inter-american-court-a19-foi-amicus-brief.pdf
– IPYS : http://www.ipys.org
– Access Info Europe : http://www.access-info.org/
– Open Society Justice Initiative :
http://www.justiceinitiative.org/db/resource2?res_id=103448
– Convention amricaine relative aux droits de l’homme : http://www.cidh.org/Basicos/basic3.htm


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