ANCORA IN CALO NEI TG LE NOTIZIE SULLE EMERGENZE UMANITARIE

| 15 gennaio 2006 |

Un’ analisi di Medici senza frontiere, Osservatorio crisi dimenticate e Osservatorio di Pavia – Lo spazio passato dal 17,5 all’ 11,6% – 1 ora e 37 minuti al fenomeno AIDS in generale, di cui 1 solo minuto dedicato alla lotta all’AIDS in Africa – Zero minuti ai conflitti interreligiosi in India nord-orientale o alla situazione in sud Sudan.

Nel 2005 i TG nazionali – Rai, Mediaset e la7 – hanno dedicato alle emergenze umanitarie nel loro insieme circa 293 ore su un totale di 2.539 ore di programmazione, ovvero l’11,6% dello spazio. Un dato in netta diminuzione rispetto al secondo semestre del 2004, quando lo spazio era stato il 17,5%.

E’ quanto emerge da un’ analisi – (qui)

– che Medici Senza Frontiere e l’ Osservatorio crisi dimenticate hanno svolto in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia e che è stata presentata in occasione della pubblicazione del rapporto internazionale sulle crisi umanitarie più ignorate dai media*.

Così come nel 2004 – spiega Medici senza frontiere -, anche quest’anno la crisi irachena risulta la più seguita dai TG di pranzo e sera (136 ore, cioè il 46% del tempo dedicato alle emergenze internazionali); tuttavia, è anche evidente che di queste 136 ore, la stragrande maggioranza del tempo è stata dedicata a sequestri eccellenti (50 ore circa), alla politica italiana (12 ore) e a quella USA (5 ore), al processo a Saddam (quasi 4 ore), mentre lo spazio dedicato a informare gli italiani sulla situazione umanitaria della popolazione civile e sui suoi bisogni si riduce a 24 minuti (0,3%) dedicati agli aiuti umanitari, 5 minuti dedicati ai profughi (0,1%) e 4 minuti dedicati ai civili vittime di guerra.

La seconda crisi più seguita dai TG italiani è stata quello dello tsunami, per la quale si può constatare un’attenzione primaria nei confronti delle vittime, degli aiuti umanitari e della situazione nei paesi colpiti, che dimostra un giornalismo attento alle sorti delle vittime, qualcosa di tanto encomiabile quanto raro.

La terza crisi più seguita dai media italiani è stata il conflitto israelo-palestinese, cui sono state dedicate oltre 39 ore (di cui un solo minuto dedicato agli aiuti umanitari).

Entrando poi nel dettaglio delle dieci crisi umanitarie più ignorate, anche nei nostri TG queste hanno trovato poco spazio:
– 1 ora e 37 minuti al fenomeno AIDS in generale, di cui 1 solo minuto dedicato alla lotta all’AIDS in Africa;
– 1 ora e 24 minuti dedicati alla Somalia, di cui 2 soli minuti sono stati dedicati agli scontri e alle tensioni che affliggono la popolazione civile;
– 58 minuti dedicati alla crisi in Cecenia;

– 28 minuti alla situazione in Colombia;

– 21 minuti ad Haiti, ma solamente al sequestro lampo di una donna di origine italiana;

– 8 minuti alla guerra in Congo;

– 4 minuti alla guerra in Uganda;

– 0 minuti ai conflitti interreligiosi in India nord-orientale;

– 0 minuti alla situazione in Sud Sudan;

0 minuti alla situazione in Costa d’Avorio.

Pochissimo spazio è stato inoltre dedicato ad altre gravi crisi umanitarie:

poco più di un’ora alla tragedia del Darfur, dove due milioni di sfollati continuano a vivere in una condizione di estrema precarietà, sottoposte a violenze e tensioni permanenti;

sei minuti all’epidemia di malaria, che ogni anno provoca oltre un milione di morti;
due minuti alla situazione in Angola e a quella in Zimbabwe.

Una peculiarità italiana – spiega MSF – è rappresentata dal fatto che i nostri TG hanno anche ignorato crisi che, al contrario, grande risonanza hanno avuto a livello internazionale: è il caso della crisi nutrizionale in Niger , con oltre 60.000 bambini gravemente malnutriti assistiti da MSF, alla quale i nostri TG hanno dedicato solo 31 minuti. E sebbene i nostri telegiornali abbiano dedicato quattro ore e mezzo al terremoto in Pakistan all’inizio di ottobre, queste appaiono esigue di fronte a un disastro che ha provocato oltre 73’000 morti e due milioni e mezzo di senzatetto; già dopo un paio di settimane la notizia era sparita dai nostri teleschermi, mentre i media di tutto il mondo ancora a dicembre seguivano con angoscia la sorte dei sopravvissuti che dovevano affrontare il terribile inverno privi di ripari.

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**La lista delle ‘’top ten’’ delle crisi umanitarie più ignorate dalle TV è stata realizzata dalla sezione statunitense di Medici Senza Frontiere che ha analizzato lo spazio dedicato dai telegiornali serali di tre importanti network alle crisi umanitarie nel corso del 2005 (qui).

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