AMERICA LATINA: SETTE GIORNALISTI E TIPOGRAFI UCCISI IN DUE GIORNI
L’ OSA AVVIA UNO STUDIO SUGLI ASSASSINI DI GIORNALISTI NELLA REGIONE

| 20 agosto 2006 |

1 – Guyana: uccisi in tipografia da uomini armati cinque poligrafici di un quotidiano di Georgetown

2 – Messico: giornalista torturato e assassinato

3 – Colombia: ucciso un presentatore radiofonico

4 – L’ Osa lancia uno studio





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1 – Guyana: uccisi in tipografia da uomini armati cinque poligrafici di un quotidiano di Georgetown

 

Cinque dipendenti del quotidiano della Guyana Kaieteur News sono stati uccisi l’ 8  agosto da alcuni sconosciuti armati che hanno fatto irruzione nella tipografia del giornale – il più diffuso del paese -, situata alla periferia della capitale Georgetown.

Le motivazioni dell’ agguato non sono chiare.

Il proprietario del Kaieteur News, Glenn Lall, ha dichiarato che il giornale aveva ricevuto recentemente delle minacce in relazione ai suoi articoli su una serie di violenze sessuali che si erano verificate nella capitale. Secondo un reportage dell’ Ap, però, gli omicidi potrebbero essere legati a delle proteste contro le condizioni dei detenuti che erano scoppiate a Georgetown ei giorni precedenti l’ attentato.

Le violenze sono esplose a meno d tre settimane dal giorno delle elezioni generali, previste per il 28 agosto.

Consultare:
– SIP : http://www.sipiapa.org/espanol/pressreleases/chronologicaldetail.cfm?PressReleaseID=1719
– CPJ : http://www.cpj.org/news/2006/americas/guyana09aug06na.html
– CJFE : http://www.cjfe.org/releases/2006/10082006kaieteur.html
– Associated Press : http://edition.cnn.com/2006/WORLD/americas/08/09/guyana.shooting.ap/

 

2. Messico: giornalista torturato e assassinato

 

Un giornalista messicano, Enrique Perea Quintanilla, è stato ucciso il 9 agosto a Chihuahua. Il suo corpo è stato trovato alla periferia della città: aveva fori di proiettili alla testa e i segni della tortura.

Come redattore capo del mensile Dos Caras, Una Verdad  (« Due Coste, una Verità), Perea seguiva le vicende locali di traffico di droga e le indagini su omicidi misteriosi. In precedenza aveva lavorato per 20 anni come cronista politico per i quotidiani El Heraldo  e El Diario.

Nel numero di luglio della rivista Perea, 50 anni, aveva pubblicato una intervsta con un anonimo ‘’signore’’ locale della droga, che descriveva le sue operazioni illegali, spiega il CPJ. Da parte sua RSF sostiene che Perea aveva segnalato di essere stato minacciato dalle autorità locali per i suoi recenti reportage sulla corruzione in seno all’ amministrazione di Chihuahua e sul gran numero di delitti non chiariti.

 

Dieci giornalisti sono stati assassinati in Messico negli ultimi due anni, spiega RSF, la maggior parte dei quali nelle zone a nord, al confine con gli Stati Uniti, dove operano dei potenti cartelli della droga. Nessuno è stato processato o arrestato per questi omicidi.

Altri due giornalisti risultano tuttora scomparsi. Alfredo Jiménez Mota, del quotidiano  El Imparcial, di Hermosillo, è sparito il 2 aprile 2005, e si teme che sia morto. Rafael Ortiz Martínez, reporter del quotidiano Zócalo de Monclova, e animatore della trasmissione d’ informazione del mattino « Radio Zócalo », è sparito l’ 8 luglio 2006.

Consultare :
– RSF : http://www.rsf.org/article.php3?id_article=18548
– IPYS : http://www.ipys.org/alertas/atentado.php?id=834
– SIP : http://www.sipiapa.org/pressreleases/chronologicaldetail.cfm?PressReleaseID=1723
– CPJ : http://www.cpj.org/news/2006/americas/mexico10aug06na.html
– Campagne « Ni Uno Más » : http://www.cepet.org/libex/
– L’affaire concernant Alfredo Jiménez Mota : http://www.impunidad.com/toplevel/fenixEn.htm
– L’affaire concernant Rafael Ortiz Martínez : http://www.impunidad.com/cases/rafaelortizS.htm

3 – Colombia: ucciso un presentatore radiofonico

Milton Fabián Sánchez, presentatore di una stazione radio comunitaria, è stato ucciso da alcuni sconosciuti il 9 agosto a Yumbo, nel sud-est del paese.

Sánchez, 37 anni, lavorava in tre trasmissioni radio a Yumbo Estéreo, due delle quali si occupavano di educazione civica ed erano finanziate dal governo locale. La terza era una trasmissione di dibattiti politici, in cui Sanchez spesso aveva criticato il comportamento dell’ amministrazione locale.

Non si sa se Sánchez avesse ricevuto minacce. Il giornalista, tra l’ altro, era presidente di un gruppo di azione comunitaria nella sua zona di residenza. Era sposato e padre di due bambin.

Questo omicidio avviene nell’ ambito di una serie di attacchi, che si vanno intensificando, lanciati negli ultimi mesi contro i giornalisti colombiani e la stampa in generale, spiega la FLIP. Da gennaio un altro giornalista – il commentatore radiofonico Gustavo Rojas Gabalo – era stat assassinato e sei soi colleghi erano stati costretti a fuggire dale loro abitazioni in seguito a pesanti minacce. Gruppi paramilitari hanno fatto pervenire minacce di morte a diverse organizzazioni della società civile, fra cui la FLIP e il gruppo Media per la pace.

Le minacce hanno suscitato un’ ondata di autocensura presso I giornalisti in alcune zone del paese – in particolare nelle province rurali -, dove la guerriglia, le milizie paramilitari e le forze di sicurezza sono impegnati in un conflitto armato.

La Colombia è nota come uno dei paesi più pericolosi del mondo per i giornalisti. Secondo la Federazione internazionale dei giornalisti circa 140 di essi sono stati uccisi nel corso degli ultimi 15 anni.

 

Consultare :
– RSF: http://www.rsf.org/article.php3?id_article=18554
– FLIP : http://www.ifex.org/en/content/view/full/76309/
– AMARC : http://legislaciones.amarc.org/06-08-11-ColombiaAmarcCondena.htm
– IPYS : http://www.ipys.org/alertas/atentado.php?id=837
– FIJ : http://www.ifj.org/default.asp?Index=4119&Language=ES
– CPJ : http://www.cpj.org/news/2006/americas/colombia11aug06na.html
– Histoires d’autocensure jamais racontées : http://www.cpj.org/Briefings/2005/DA_fall05/colombia/colombia_DA_fall_05.html


4 – L’ OSA lancia uno studio sui giornalisti uccisi nelle Americhe

Il responsabile dell’ Organizzazione degli stati americani (Osa) per la libertà di espressione, Ignacio ?lvarez, invita le organizzazioni non governative a fornire informazioni sulla situazione delle inchieste aperte sulle uccisioni di giornalisti nelle Americhe.

Alvarez ha intrapreso uno studio sui giornalisti uccisi fra il 1995 e il 2005 per accertare quanti casi sono stati risolti. Complessivamente, secondo il rappresentante dell’ Osa, i giornalisti uccisi sarebbero stati 172, 83 dei quali in Colombia. Il Messico e il Brasile sono al secondo posto con 24 giornalisti ammazzati ciascuno.

?lvarez tenterà di ottenere informazioni sulle persone che sono state arrestate, accusate o ritenute colpevoli di ciascun delitto, di chiarire lo stato di avanzamento delle inchieste e di capire se le uccisioni sono legate allo stato professionale delle vittime.

Lo studio punta a produrre una analisi generale della situazione nella regione.

Consultare
OSA : http://www.oas.org/XXXIVGA/english/default.asp

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