Monthly Archives: novembre 2006

CRESCE L’ INTERESSE PER LE NEWS FRA GLI INTERNATUTI ITALIANI

24 novembre 2006

Più 4% in un mese – I dati dello scenario internet italiano di Niesen/NetRatings - Superata la soglia delle 18 ore al mese, 20 minuti in meno della media inglese
-------------

Il 62% dei navigatori italiani di Internet hanno visitato in ottobre almeno un sito di news. E’ uno dei dati dello scenario Internet italiano delineato da Nielsen//NetRatings e consutabile su primaonline .
L’86% dei navigatori ad ottobre ha visitato i portali ed i motori di ricerca, mentre il 69% un sito di entertainment.

La categoria News and Information - afferma una nota di Nielsen - è proprio tra quelle con la crescita maggiore nel mese (12,2 milioni di visitatori, +4% da settembre), trainata in particolare dai siti di news online che crescono del 7% rispetto al mese di settembre e superano gli 8 milioni, vale a dire 40 navigatori su 100.

Il sito Rai cresce del 26%
Stabili o in crescita nel mese tutti i principali siti, tra cui lo studio segnala fra l’ altro la impetuosa crescita del fenomeno Wikipedia (+14%) che ha ormai raggiunto i 5 milioni di visitatori e tra gli operatori italiani, La Repubblica (+5%), Corriere della Sera (+10%), RAI

QUEI PERVERTITI DEI CYBERNAUTI. COME I ‘GRANDI MEDIA’ MANIPOLANO LA BLOGOSFERA

23 novembre 2006

In un racconto per Lsdi, Gregorj e Loska, i due blogger che hanno messo in moto la vicenda del video schock di Torino, denunciano l’ atteggiamento manipolatorio dei grandi media e la ‘’censura’’ nei confronti della blogosfera.
--------------------

‘’Il fatto che sia stato un blog a denunciare il video è stato sistematicamente taciuto fin quando non ne ha fatto menzione il tg3 (l’unico a citarci e ad intervistarci per conoscere anche la nostra campana). Siamo riusciti ad avere un riconoscimento da <‘’Repubblica’’ solo per vie traverse ed in un trafiletto che è scomparso quasi subito. Lo stesso vale per il Corriere, e bisogna puntualizzare che la citazione è stata inserita solo nella versione web, come se non fossimo degni – noi bloggers - di una menzione ufficiale’’.

Ma, al di là della scontata constatazione dello strabismo dei ‘’grandi media’’ nei confronti di blog e web, nel racconto fatto per Lsdi, Gregorj e Loska - i due bloger che avevano scoperto il video segnalandolo a ‘’Vividown’’ – denunciano un atteggiamento fortemente manipolatorio della macchina mediatica, sottolineando che, ‘’addirittura, in molti hanno additato a mostri i cybernauti che avevano visto il video, come se

EDITORIA: ACCORDO TRA YAHOO E 176 TESTATE USA

23 novembre 2006


Un consorzio di sette catene di quotidiani ha firmato una partnership con Yahoo per la condivisione di contenuti, inserzioni e tecnologia.
---------------

Un articolo sul New York Times di ieri annunciava l’iniziativa. La prima fase dell’ accordo – spiega Bernardo Parrella su‘’giornalismi possibili’’ - prevede il rilancio degli annunci di “cerco lavoro” dei giornali sul relativo portale di Yahoo, HotJobs, usandone a loro volta la tecnologia per gestire le proprie analoghe inserzioni online.

L’accordo mira da una parte a rilanciare al meglio Yahoo, soprattutto nei confronti del gigante Google, che recentemente aveva firmato una simile partnership con 50 testate. Mentre per i giornali si tratta di recuperare quei lettori e inserzionisti persi a favore di internet, oltre che dare un puntello alla perdurante discesa di audience (vedi post precedenti). Una contaminazione incrociata che, questo il proposito, dovrebbe portare buoni frutti a entrambi i settori.

Marco Montemagno, animatore del blog di Sky Tg24 ‘’Reporter diffuso’’, legge invece questo accordo con un’ ottica diversa, chiedendo, in una lettera aperta agli editori :

Sapete che cosa significa nei fatti (oltre a mille altre cose)?

E risponde:
Significa che è stato fatto un altro passo storico verso la trasformazione di

Quei pervertiti dei cybernauti: come i ‘grandi media’ manipolano la blogosfera

22 novembre 2006
In un racconto per Lsdi, Gregorj e Loska, i due blogger di giornalettismo militante che hanno messo in moto la vicenda del video-shock di Torino, denunciano l’ atteggiamento manipolatorio dei grandi media e la ‘’censura’’ nei confronti della blogosfera. ‘’Il fatto che sia stato un blog a denunciare il video - accusano - è stato sistematicamente taciuto fin quando non ne ha fatto menzione il tg3 (l’unico a citarci e ad intervistarci per conoscere anche la nostra campana). Siamo riusciti ad avere un riconoscimento da ‘’Repubblica’’ solo per vie traverse ed in un trafiletto che è scomparso quasi subito. Lo stesso vale per il Corriere, e bisogna puntualizzare che la citazione è stata inserita solo nella versione web, come se non fossimo degni – noi bloggers - di una menzione ufficiale’’. Ma, al di là della scontata constatazione dello strabismo dei ‘’grandi media’’ nei confronti di blog e web, nel racconto fatto per Lsdi, Gregorj e Loska denunciano soprattutto un atteggiamento fortemente manipolatorio della macchina mediatica, sottolineando che, ‘’addirittura, in molti hanno additato a mostri i cybernauti che avevano visto il video, come se fossero dei ‘pervertiti’. Senza dire, invece, che gran

SE I MEDIA DIVENTANO
”LUOGHI DEL NOSTRO ABITARE”

22 novembre 2006

Giovanni Boccia Artieri
I media possono essere pensati sempre più come luoghi, come ambienti, come territori del nostro abitare – Così Giovanni Boccia Artieri, in questa intervista a Lsdi, spiega che cosa sono i ‘’media-mondo’’, al centro delle sue ricerche all’ Università di Urbino - Il ‘’corpo post-umano’’ – Citizen journalism e reporting diffuso – La persistenza del giornalismo professionale e l’ affermarsi di nuove ‘’reputazioni’’ - I modelli della ‘’brand tribe’’, le tribù che nascono intorno ai ‘’marchi’’
----------------------

Nella dispersione dei territori mediali, la dimensione della selezione diventa essenziale. Per questo le professionalità continueranno a rappresentare una capacità di orientamento riconosciuto per costruire percorsi di “pertinenza” comunicativa, accanto però alle forme di “reputazione” che emergono spontaneamente, ad esempio, nella dimensione informativa sul web.

E’ una delle previsioni che Giovanni Boccia Artieri*, professore associato in Sociologia dei new media della Facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino, dove insegna anche Teoria dell’Informazione, articola in questa intervista a Lsdi.

In pratica – prosegue Boccia Artieri – ‘’la professionalità sarà scavalcata e/o integrata da legami fiduciari e di reputazione, evidenziati, ad esempio oggi dall’essere linkati in modo frequente da quei siti/blog che

GIORNALI IN RETE PER CONDIVIDERE ARTICOLI E INSERZIONI

22 novembre 2006

Negli Usa parte a dicembre una piattaforma digitale, City Tools, che consentirà ai giornali abbonati di utilizzare servizi e pubblicità scaricati da tutti gli altri – Una sfida al monopolio di Google e Yahoo – Contenuti attendibili e mirati contro una gran massa di informazioni spesso senza alcun interesse dei motori di ricerca
----------------------

Negli Stati Uniti sarà lanciata ai primi di dicembre una nuova piattaforma digitale che consentirà ai giornali di condividere le notizie e gli annunci economici.
City Tools – spiega editor's weblog - permetterà agli editori di creare reti di contenuti e di attingere agli articoli scritti dagli utenti.

Gli ideatori del progetto sostengono che numerosi giornali statunitensi sono interessati a questo servizio, e sperano che col tempo possa diventare un supporto libero per lo scambio di contenuti.

"Quello che stiamo cercando di fare è creare un sistema dove le barriere che attualmente ostacolano il flusso delle informazioni siano rimosse mentre tutti conservino intatti i loro guadagni".

CityTools, che inizialmente lancerà il servizio legato alle informazioni e in seguito quello degli annunci economici, secondo i suoi ideatori potrebbe essere un rivale potenziale rispetto al monopolio

Partnership sulle inserzioni tra Yahoo e 176 testate USA

21 novembre 2006
«Un consorzio di sette catene di quotidiani USA, in rappresentanza di 176 testate sparse sul territorio nazionale, ha firmato una partnership con Yahoo per la condivisione di contenuti, inserzioni e tecnologia.» Questo l'inizio di un articolo sul New York Times di ieri che annuncia l'iniziativa. La prima fase dell'accordo prevede il rilancio degli annunci di "cerco lavoro" dei giornali sul relativo portale di Yahoo, HotJobs, usandone a loro volta la tecnologia per gestire le proprie analoghe inserzioni online. L'accordo mira da una parte a rilanciare al meglio Yahoo, soprattutto nei confronti del gigante Google, che recentemente aveva firmato una simile partnership con 50 testate. Mentre per i giornali si tratta di recuperare quei lettori e inserzionisti persi a favore di internet, oltre che dare un puntello alla perdurante discesa di audience (vedi post precedenti). Una contaminazione incrociata che, questo il proposito, dovrebbe portare buoni frutti a entrambi i settori.

UN PALINSESTO PERSONALE PER LA MOBILE TV

21 novembre 2006

Uno studio della London School of Economic per Nokia – Personalizzazione e interattività – Gli snacking spot, pubblicità da consumare in 5 secondi, come gli snack.
--------------

Personalizzazione e interattività saranno gli elementi guida della mobile TV. Lo sostiene uno studio commissionato da Nokia e realizzato da Shani Orgad, una ricercatriuce della London School of Economics.

Lo studio, dal titolo This box was made for walkng , esamina il futuro impatto della mobile TV sull’industria televisiva e della pubblicità.

La Mobile tv – spiega Nokia - dà la possibilità di ricevere i contenuti in qualsiasi momento, ovunque e selezionando ciò che ritengono più importante ed è maggiormente affine ai propri gusti, fino a creare il proprio palinsesto personale, mentre i produttori di contenuti e i pubblicitari avranno la possibilità di definire offerte più mirate agli utenti.

“Perchè la mobile TV possa divenire qualcosa di più di una semplice televisione in movimento, occorrerà lavorare sui canali esistenti, programmi e modi di fruire la televisione utilizzando l’esperienza maturata grazie ad Internet” ha dichiarato la Dottoressa Shani Orgad. “La mobile TV potrà così diventare una reale esperienza multimediale facendo leva sulla personalizzazione,

NON SONO SOLO ‘GIORNALETTI’

20 novembre 2006

E' venuta da un blog satirico la segnalazione del video shock di Torino
-------------

E’ venuta dal mondo dei blog – in particolare da giornalettismo.ilcannocchiale.it – la segnalazione che ha messo in moto sia le indagini che la macchina mediatica sulla vicenda del video chock nella scuola torinese.

Un particolare che giornali e televisioni hanno trascurato ma che è invece molto interessante perché conferma il ruolo di stimolo che la cosiddetta ‘’blogosfera’’ può avere sull’ agenda dell’ informazione giornalistica. Come hanno rilevato Antonio Sofi e Carlo Felice Dalla Pasqua.

Su piùblog Daniela Candemi Castagnetti racconta come sono andate le cose.

Nei giorni scorsi Gregorj e Loska del blog giornalettismo.ilcannocchiale.it hanno segnalato con insistenza che circolavano in internet due video choc nei quali i compagni di scuola deridevano, insultavano e picchiavano un ragazzo down, persino alla presenza di un’insegnante che in uno dei video appariva, più che rassegnata, del tutto indifferente alla raccapricciante scena.

All’inizio questa denuncia è stata lanciata un po’ in solitudine dai giornalettisti, ma loro non si sono arresi ed hanno insistito. Ed è scoppiato il caso.(...)

Detto per inciso: essendo

WEB: I CONTENUTI SARANNO SEMPRE PIU’ ‘AMATORIALI’

20 novembre 2006

E’ la previsione di Nikesh Arora, uno dei massimi dirigenti di Google, secondo cui il sorpasso si verificherà fra una ventina d’ anni -
--------------------------

Video, canzoni, blog e altri contenuti online prodotti dagli utenti supereranno la quantità di materiale prodotto professionalmente. La previsione è di Nikesh Arora, uno dei massimi dirigenti della sezione europea di Google, durante una sua visita a Montpellier (Francia).

Parlando con la Reuters , Arora ha detto di aspettarsi che il sorpasso succeda ''durante la vita di coloro che oggi sono di mezz'età’’. E il web, ha aggiunto, ‘’finirà per essere il terreno di coltura di altri contenuti prodotti professionalmente", cioè uno stimolo per nhovi tipi di contenuti.

Questa previsione è arrivata dopo che Google ha recentemente chiuso l'acquisizione per 1,65 miliardi di dollari del sito per la condivisione di video online YouTube.
"18 mesi fa YouTube non esisteva, e ora milioni di persone guardano video" su quel sito, ha detto Arora, sottolineando che molti cantanti e attori amatoriali adesso hanno un pubblico più ampio di artisti affermati. "Per la prima volta, Internet consente alla gente di dire: ho sentito cos'hai detto, ora lascia che ti dica quello che penso io", ha