Monthly Archives: ottobre 2006

Convegno: business e futuro dei new media

26 ottobre 2006
Center for Citizen MediaSi è svolto ieri nella Silicon Valley uno stimolante meeting: SD Forum: The Business of New Media. Il key-note speaker è stato Larry Sanger, già co-fondatore della nota Wikipedia e recente ideatore dell'analogo Citizendium. Tra i vari panel previsti, JD Lasica spiega che quello a cui ha preso parte «si è rivelato più interessante e provocatorio di altri dibattiti su argomenti simili». Alcune brevi citazioni: secondo Mark Pincus, il business model di testate come Washington Post e New York Times finirà presto per naufragare; per Leonard Brody di NowPublic tutti i reporter (sia i professionisti che i dilettanti qualificati) hanno capacità e autorevolezza per occuparsi di questioni importanti per la società; infine, Dan Gillmor del Center for Citizen Media ha insistito sulla necessità di una maggiore responsabilità del pubblico sia come consumatori che creatori di media.

CON UNA TELECAMERA SULLA TESTA PER IMMERGERSI NEGLI AVVENIMENTI

26 ottobre 2006

Un esperimento dell’ Evening Herald di Plymouth –Una camera in miniatura, collegata a un Ipod, da sistemare a cavallo di un orecchio consente di muoversi negli avvenimenti senza impaccio
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Internet sta per rivoluzionare il mondo del video e la carta stampata potrebbe essere la più dotata per partecipare a questa mutazione. Con la sua capacità di presenza sul territorio, superiore a quella dei media audiovisivi, e la sua rete di corrispondenti e sostenitori, i giornali cartacei dovrebbero investire molto sul video.

EÂ’ quanto sta facendo l' Evening Herald di Plymouth sul suo sito Internet (qui), segnala Benoit Raphael nel suo blog Demain tous journalistes?, riprendendo una notizia di Editors Weblog.

Il quotidiano regionale britannico ha equipaggiato uno dei suoi reporter con una videocamera utilizzata dalla polizia per la sorveglianza ( qui la spiegazione ).

Si tratta di una camera in miniatura collegata a una consolle grande quanto un IPod, che si sistema a cavallo di un orecchio.

L’ effetto immersione nell’ avvenimento è totale. E lo stesso giornalista finisce per dimenticare che ha una telecamera. Le immagini sono rozze, il cronista non deve cercare di inquadrare, guarda soltanto e

REUTERS APRE UNA REDAZIONE ANCHE NEL MONDO VIRTUALE

24 ottobre 2006
L' agenzia apre un ufficio a "Second Life", il mondo virtuale che ha raggiunto già oltre un milione di abitanti. Un redattore reale farà per alcune ore al giorno il caporedattore di "Second Life News Center". Il lavoro, spiega in una intervista, non è molto diverso da quello che faccio nel mondo reale. -----------------------------------
L' agenzia Reuters ha aperto una redazione nel mondo virtuale di Second Life, una comunità virtuale tridimensionale on-line creata nel 2003 dalla società americana Linden Lab e che ora ha oltre un milione di ''residenti''.
La ''testata'' si chiama Second Life News Center .

Un redattore 'reale', Adam Pasick, dedicherà alcune ore di ogni settimana, col nome di Adam Reuters, a questa nuova attività giornalistica fornendo agli abitanti e ai visitatori di Second Life articoli, video e notizie generate dal flusso della vita che si svolge nel mondo virtuale.

Come redattore capo del servizio giornalistico comparirà anche nelle sembianze del suo avatar (vedi qui sotto) sugli schermi di Second Life

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Adam Pasick e, a destra, il suo avatar

"Potrà sembrare strano, dice Adam in una

Citizenbay: citizen journalism localmente corretto

23 ottobre 2006
Proseguono gli esperimenti di citizen journalism. Appena lanciato in USA,Citizenbay Citizenbay propone una varietà di canali per altrettante città e cittadine, aperti esclusivamente ai contenuti forniti dagli utenti. Generato e moderato dalla comunità, il sito abbraccia lo slogan "Think local!" e pubblica notizie, eventi, annunci e quant'altro riguarda le enclave locali—da Murfreesboro a New York, da Cunningham a Los Angeles. A rendere unica l'iniziativa è il fatto che gli utenti votano ogni giorno i vari post, e gli autori dei 10 pezzi più votati per ogni maggiore località ricevono fino a 10 dollari di compenso. Ottimo incentivo per alzare la qualità (e la frequenza) degli articoli. Il sito è assai ben organizzato, inclusi tool per creare comunità interne e un dettagliato Citizenbay Code of Honor a cui i cittadini-giornalisti devono attenersi nella pubblicazione di notizie. Complessivamente, un promettente miscuglio tra il sistema di votazione reso famoso da Digg, il forte interesse locale tipico del grassroot journalism e la ricompensa basata sull'innovativo modello dei micro-pagamenti. Importante: già attiva un'analoga versione dedicata all'intera Francia.

EDIPRESSE: COME TRASFORMARE DELLE REDAZIONI TRADIZIONALI IN ”MOTORI D’ INFORMAZIONE INTEGRATA” ATTIVI 24H/24

23 ottobre 2006


In tre anni il gruppo svizzero ha trasformato fisicamente, strutturalmente, i suoi giornali cartacei in motori d’ informazione - 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 - per la carta, il web, la radio, i cellulari e la televisione - Ogni redattore nel corso della giornata produce per le varie piattaforme – Un desk centrale che coordina le varie offerte nel cuore di un solo, enorme ambiente di lavoro – Un ‘’rapporto’’ di Benoit Raphael
Documento senza titolo

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di Benoit Raphael
(da Demain tous journalistes?)

 


Edipresse è il secondo gruppo editoriale svizzero (dopo Tamedia). Con 600 milioni di euro di fatturato e una batteria di riviste e di quotidiani regionali:
- Le Matin : quotidiano regionale a pagamento di taglio popolare e giovanile (il grosso dei lettori è sui 35 anni e la diffusione è in crescita).  Il giornale ha un ‘’fratellino’’, « Le Matin bleu » gratuito, indirizzato ugualmente a un pubblico giovanile e non ancora in

LA STAMPA ALBANESE VERSO LA BANCAROTTA

22 ottobre 2006


I quotidiani cambiano continuamente i formati, le tirature vengono ridotte, certi giorni non vengono stampati affatto – Che sta succedendo? - Su Osservatorio dei Balcani l’ analisi allarmata di un commentatore di Gazeta Shqiptare
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di Osservatore(vezhguesi@hotmail.com), Gazeta shqiptare, 3 ottobre 2006 (tit. orig. Shtypi shqiptar ne prag te falimentimit)
(traduzione per Osservatorio sui Balcani: Alban Trungu)

Il mercato della carta stampata in Albania è sull’orlo del fallimento. Nelle ultime settimane sta succedendo quanto denunciato da anni da parte del quotidiano Gazeta Shqiptare. I lettori avranno notato che dalla fine di agosto i giornali hanno un formato a dir poco strano: sono o più grandi (in fondo pagina c’è un bordo largo non utilizzato) o più piccoli del solito. Oppure non arrivano in edicola perché non sono stati stampati affatto. Per 4 giorni in un mese alcuni quotidiani non sono usciti nelle edicole di Tirana, invece in altre città il fenomeno si verifica più spesso, quasi quotidianamente, perché la tiratura è stata ridotta. Spesso questo avviene su ordine del titolare della tipografia perché la carta non basta per stampare tutti i giornali. Confermando la crisi nel settore, due giorni fa

CILE: LA CORTE INTERAMERICANA DEI DIRITTI DELLÂ’ UOMO RICONOSCE IL DIRITTO DELLÂ’ ACCESSO ALLÂ’ INFORMAZIONE

22 ottobre 2006

Per la prima volta un tribunale internazionale ha riconosciuto l’ accesso al’ informazione governativa come un diritto fondamentale della persona – La decisione può avere ripercussioni anche in paesi europei, come l’ Italia, che non risconoscono ancora questo diritto
Documento senza titolo

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L’ 11 ottobre la Corte interamericana dei diritti dell’ uomo ha riconosciuto l’ esistenza di tale diritto in una causa che oppone il governo cileno a tre militanti ambientalisti che tentavano di ottenere informazioni su un controverso progetto di sfruttamento forestale. Lo annunciano l’ Iniziativa giustizia, dell’ Open Society e Access Info Europe.

Queste due organizzazioni, insieme ad Artiche 19, Instituto Prensa y Sociedad (IPYS) e il gruppo messicano Libertad de Information Mexico-Asociación Civil (LIMAC), avevano depositato all’ inizio di quest’ anno una memoria al tribunale chiedendo di stabilire che la Convenzione americana sui diritti dell’ uomo garantisce il diritto d’ accesso all’ informazione detenuta dalle istituzioni pubbliche (http://www.ifex.org/fr/content/view/full/73459/).

Nella sua decisione nella causa « Marcel Claude Reyes e altri contro il Cile», la corte ha concluso che il Cile aveva

CRESCE A RITMI SOSTENUTI L’ INTERNET TV IN EUROPA

21 ottobre 2006

L’ analisi di e-media institute - Verso dei monopoli nel mercato della tv via cavo – In forte crescita in Italia anche la pay tv satellitare (Sky in testa) – Forte incertezza invece sul quadruple play, l’ offerta integrata di mobile, fisso, Internet e TV
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Alla fine del 2006, in Europa Occidentale, si conteranno circa 2,1 milioni di abbonati (stima minima) in grado di ricevere servizi di IPTV (Internet Protocol Television). Lo prevede una ricerca dell' e-media institute , secondo cui, rispetto ai dati registrati alla fine del 2005, si tratta di un incremento del 90%. Alla fine del 2008, aggiunge il centro di ricerca, le famiglie abbonate a servizi di IPTV potranno essere comprese fra 5,3 milioni (stima minima) e 7,4 milioni (stima massima).

In Italia alla fine del 2006 le famiglie servite da IPTV si attesteranno intorno a 200 mila, avendo registrato di fatto una crescita limitata se comparata con quella che ha caratterizzato Francia e Spagna.

In Spagna risultati significativi sono stati ottenuti da Imagenio, il servizio di IPTV di Telefónica.

(Il testo integrale della rilevazione di e-media institute è qui ).

VERSO I MONOPOLI

5 milioni di dollari a idee e progetti per il futuro delle notizie

20 ottobre 2006
La Fondazione Knight ha lanciato negli Usa Knight Brothers 21st Century News Challenge, un programma che stanzia premi per 5.000.000 di dollari per "nuove idee, progetti pilota, prodotti commerciali e iniziative che incrementeranno il flusso di informazioni e notizie di pubblico interesse". Particolarmente interessante, secondo Amy Gahran (Poynter e-media tidbits), il fatto che il programma "è aperto a tutti – individui, organizzazioni o imprenditori, e naturalmente sono invitate anche le testate d'informazione – ma ci scommetto che il grosso delle idee migliori verranno da gente che non ha mai avuto niente a che fare con il business delle news". Le categorie sono deliberatamente vaghe, osserva ancora Ami Gahran, per favorire la creatività. Il termine per la presentazione dei materiali scade il 31 dicembre prossimo - basta riempire una lettera di intenti, spiegando perché si ritiene che la propria sia "un'idea unica".

GIORNALI: AVVIARE LA TRANSIZIONE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

20 ottobre 2006

Sta diventando centrale la questione del timing degli investimenti nei nuovi media – Un articolo di Jeff Mignon (nella foto) e un grafico di Robert G. Picard
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Per il professor Robert G. Picard, senza dubbo uno dei più grandi specialisti di economia dei media nel mondo e direttore del Media Management and Transformation Centre in Svezia (Jönköping International Business School), la questione del declino della stampa scritta non si pone. Quella che si pone, semmai, è la questione dei tempi.

Lo rileva, Jeff Mignon sul suo blog – Media café-, analizzando un grafico realizzato dallo stesso Picard per dimostrare la necessità per gli editori di investire nei nuovi media al più presto.




1- Un supporto carta il cui lento declino non si fermerà

1a- I ricavi della stampa su carta sono in diminuzione. La tendenza non è nuova. Essa tende ad accelerare a mano a mano che le nuove