Monthly Archives: ottobre 2006

Ecco la Blogging Scolarship (solo per college Usa)

30 ottobre 2006
«Hai un weblog e frequenti un college? Ti piacerebbe avere un contributo di 5.000 dollari per pagare libri, tasse e altre spese quotidiane?» Questo l'invito per il lancio di un'iniziativa rara e importante -- la Blogging Scolarship: una borsa di studio annuale di 5.000 dollari assegnata allo studente di college con il miglior blog. Tra i pochi requisiti necessari per partecipare, il "blog deve contenere materiale unico e interessante su di te e/o sulle tue passioni... e devi essere regolarmente iscritto a un college negli Stati Uniti». Si può nominare un amico o perfino se stessi. Ovviamente, niente «spam bloggers please!!!». I dieci finalisti stanno per essere annunciati, mentre le votazioni si chiuderanno il 5 novembre. Una bella idea, no? Visto anche i costi tutt'altro che irrisori del college. Ma se lo vengono a sapere gli studenti italiani...

BRASILE : LE RADIO POLITICIZZATE ALIMENTANO LA VIOLENZA CONTRO I GIORNALISTI

30 ottobre 2006

Una indagine del CPJ – Proliferano nel Nordeste le radio legate a gruppi politici, protagoniste di accese campagne – Ma i loro giornalisti sono molto famosi nelle fasce più povere della popolazione perché danno voce ai problemi dei cittadini
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La Regione più sfavorita del Brasile, il Nordeste, dove la radio è il mezzo di comunicazione più popolare, è conosciuta ora come una delle zone delle Americhe più pericolose per i giornalisti, cinque dei quali sono stati uccisi a partire dal 2000, sottolinea il Committee to protect journalists (CPJ).

Una delle ragioni di un tasso di violenza così allarmante sarebbe stata individuata nella proliferazione di stazioni radio molto politicizzate che appartengono o sono controllate da gruppi politici e che favoriscono un comportamento molto partigiano e aggressivo.

Il CPJ ha fatto una inchiesta sulla crescita di questo tipo di radio nella zona constatando che nell’ interno del Nordeste « i commentatori della radio sono sistematicamente impegnati in politica, fanno delle vibrate campagne per i loro alleati, attaccano ferocemente i loro avversari e utilizzano

BIELORUSSIA: CAMPAGNA IFJ CONTRO L’ IMPUNITA’ PER GLI ASSASSINI DI VERONIKA TCHERKASOVA

30 ottobre 2006

La giornalista bielorussa (nella foto) era stata uccisa due anni fa nel suo appartamento, in circostanze analoghe a quelle di Anna Politkoskaja
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A pochi giorni dall’ assassinio di Anna Politkovskaja, la Federazione internazionale dei giornalisti (IFJ)ha lanciato una campagna per mettere fine all’ impunità che circonda l’ uccisione di un’ altra giornalista della regione dell’ ex Unione sovietica, Veronika Tcherkasova, ammazzata l 20 ottobre 2004 nel suo appartamento a Minsk, in Bielorussia.

LÂ’ IFJ e lÂ’ Associazione dei giornalisti di Bielorussia (BAJ) hanno inviato una lettera al presidente bielorusso, Aleksnader Lukashenko, chiedendogli di riaprire lÂ’ inchiesta sul delitto.

AllÂ’ inizio di questÂ’ anno, gli inquirenti di Minsk avevano chiuso le indagini dopo il fallimento del loro tentativo di imputare lÂ’ uccisione al figlio della giornalista, Anton, di 15 anni, e al suo patrigno. Si tratta delle due persone per per primi avevano scoperto il cadavere della giornalista e che erano stati subito individuati come i maggiori sospetti. Non essendo riusciti a mettere insieme elementi di qualche consistenza contro Anton,

IL GIORNALISMO INVESTIGATIVO SEMPRE PIU’ MINACCIATO DAI TAGLI

30 ottobre 2006

Un nuovo allarme da un commentatore del Washington Post pubblicato con rilievo da editors weblog
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Riuscirà il giornalismo investigativo di approfondimento a resistere ai recenti tagli dei budget imposti a tante redazioni anche negli Usa? Howard Kurtz del Washington Post non pensa che sarà così. Il tema è stato ripreso recentemente da editors weblog , che - cosa importante perché il blog è l' espressione degli editori - pubblica con rilievo le riflessioni di Kurtz.

In un suo recente commento sul WP Kurtz sollecita lÂ’ industria a riconsiderare lÂ’ impatto delle restrizioni budgetarie.
I tagli recenti alla Reuters, per esempio, hanno spinto i giornalisti a chiedersi fino a che punto ci si possa aspettare che i redattori rimasti debbano lavorare più duramente per meno salario.

Kurtz fa riferimento in particolare al grosso lavoro investigativo che molti giornalisti hanno fatto in relazione alle vicende di corruzione nelle alte sfere del governo Usa. Egli teme che i recenti tagli dei budget significhino ‘’meno persone a spulciare fra I fascicoli nei municipi , nei ministeri o nelle

Usa: networked journalism per la trasparenza politica

29 ottobre 2006
Sunlight Foundation Con l'approssimarsi delle elezioni di metà legislatura in Usa (7 novembre), ecco un'ottima iniziativa di networked journalism. La Sunlight Foundation—tra i sostenitori economici di NewAssignment.Net—ha appena lanciato una "indagine in tempo reale sui soldi che girano nel mondo politico di Washington". Un progetto di ricerca distribuita che "consentirà ai cittadini-giornalisti di scoprire quanti membri della Camera includano e paghino consorte o familiari come collaboratori ufficiali". Grazie a una serie di tool appositamente sviluppati, gli utenti possono investigare e tener traccia dei risultati in "appena tre minuti". Si viene così a sapere, ad esempio, che nelle presidenziali 2004 il senatore Joseph Lieberman ha tenuto sul libro paga i figli, come anche l'ex leader di maggioranza Tom DeLay per moglie e figlia. Perché un simile progetto? Primo, spiega Bill Allison, volevamo sapere «quanti sono i parlamentari che stipendiano familiari con i fondi per le campagne politiche, quanto li pagano e per cosa». Secondo, l'idea è creare strumenti e modalità che consentano ai cyber-utenti di fare ricerche collaborative, condividendone rapidamente (e pubblicamente) i risultati, cosa che richiederebbe settimane intere a un

WEB 2.0: SOLO UN’ ILLUSIONE L’ INTELLIGENZA COLLETTIVA?

29 ottobre 2006

Incrociando i dati delle principali piattaforme collaborative si scopre che sul web prevalgono ‘’the wisdom of the few’’, l’ intelligenza dei pochi, e l’ ineguaglianza partecipativa – Un articolo di Nicola Bruno su apogeonline
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Ma è davvero collettiva l’ intelligenza del web 2.0? Se lo chiede, in un articolo su apogeonline, Nicola Bruno, riferendosi alla ‘’ottimistica e spesso tronfale retorica della partecipazione’’ che ‘’aleggia sul microcosmo dei social media’’.

In realtà, osserva Bruno, ‘’ogni 100 partecipanti, uno solo contribuisce attivamente con i suoi contenuti, 10 fanno il minimo indispensabile e 89 stanno a guardare’’. E c’ è già chi alla utopia dell’ ‘’intelligenza collettiva’’ contrappone la presunta realtà del ‘’the wisdom of the few’’, l’ intelligenza dei pochi.

Si tratta di Michael Arrington,  l'autore di Techcrunch , che - osserva Bruno -, incrociando i dati di alcuni tra i più popolari servizi user-powered (digg, YouTube, Wikipedia) ‘’ha trovato un modello esplicativo e predittivo nella cosiddetta

Web 2.0: solo un’illusione l’intelligenza collettiva?

28 ottobre 2006
Incrociando i dati delle principali piattaforme collaborative si scopre che sul web prevalgono "the wisdom of the few" l’intelligenza dei pochi, e l’ineguaglianza partecipativa. In un articolo su Apogeonline, Nicola Bruno, riferendosi alla "ottimistica e spesso tronfale retorica della partecipazione" che "aleggia sul microcosmo dei social media" osserva come, in realtà, "ogni 100 partecipanti, uno solo contribuisce attivamente con i suoi contenuti, 10 fanno il minimo indispensabile e 89 stanno a guardare". E c'è già chi alla utopia dell’intelligenza collettiva contrappone appunto "the wisdom of the few", l'intelligenza dei pochi. La "scoperta" si deve a Michael Arrington, animatore di Techcrunch , che incrociando i dati di alcuni tra i più popolari servizi user-powered (digg, YouTube, Wikipedia) "ha trovato un modello esplicativo e predittivo nella cosiddetta regola dell'1% o 1:10:89, secondo la quale su 100 utenti di una piattaforma ad architettura partecipativa, solo 1 contribuisce attivamente con propri contenuti; 10 partecipano di tanto in tanto alle attività minime della vita di community (commento, ranking, tagging); i restanti 89 fruiscono passivamente". Sarà mica vero?

UNA ANCHORWOMAN VIRTUALE PER UN TG FATTO TUTTO IN AUTOMATICO ATTINGENDO ALLA RETE

28 ottobre 2006

Alyx Vance
E’ News At Seven, che raccoglie notizie in rete, attraverso feed e blog, e le rimodula con le tecnologie di sintesi vocale, facendole presentare da Alyx Vance, una anchorwoman-avatar presa in prestito dal mondo virtuale Half Life 2 – L’ esperimento è della Northwestern University
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Un telegiornale totalmente ‘’virtuale’’ che, utilizzando moderne tecnologie di sintesi vocale e una anchorwoman-avatar, presenta notizie tratte dalla rete e riformulate.
Il sistema di video news completamente automatizzato è News At Seven , a cui sta lavorando la Northwestern University, con il sostegno della National Science Foundation .

In un ampio articolo su puntoinformatico , Gaia Bottà spiega che News at Seven ‘’è in grado di raccogliere notizie attingendo ai feed, le sa analizzare, costruisce una storia adatta ad essere presentata come fosse in un telegiornale, e la correda con video e immagini tratti da Flickr e YouTube. Creato il testo del pezzo, usando i dovuti accorgimenti volti a fluidificare il discorso, il sistema lo presenta al pubblico sfruttando il motore grafico del videogioco della Valve Software e lo sintetizza con un sistema di conversione

AL JAZEERA DEDICA UN MEMORIALE AI GIORNALISTI MORTI SUL LAVORO

28 ottobre 2006

Il primo novembre , nel decimo anniversario della sua nascita, lÂ’ emittente qatariota inaugura un grande muro di colore nero, con i nomi di 630 giornalisti e operatori uccisi in guerra o vittime di delitti politici
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Doha, Qatar – The Wall of Freedom Memorial, un memoriale destinato ad onorare il ricordo dei giornalisti e degli operatori dei media di tutto il mondo caduti sul campo, sarà inaugurato il 1° novembre a Doha, nel Qatar, nella sede centrale di Al Jazeera, in occasione del decimo anniversario della nascita della rete televisiva ( qui la storia dell’ emittente).

Il muro – spiega una nota – rappresenta un riconoscimento dei rischi che a molti giornalisti viene chiesto di affrontare per svolgere la loro professione.

I giornalisti oggi sono al centro di situazioni molto pericolose quando ‘’coprono’’ i conflitti o danno voce a opinioni condannate dai regimi politici. Molti dei reporter e operatori ricordati dal memoriale sono stati uccisi in situazioni di guerra oppure vittime di delitti politici a cause delle loro opinioni.

Oltre 630 i nomi scolpiti sul monumento, realizzato da Mahmud Al Obaidi, un artista Irako-canadese che ha presentato I suoi lavori in molte mostre, fra

A GENNAIO ‘THE BLOG TV’ AVRAÂ’ UN SUO CANALE SATELLITARE

27 ottobre 2006

All’ inizio del 2007 la televisione dei vlogger italiani abbandonerà gli spazi promozionali concessi da Nessuno Tv e se ne andrà per la sua strada – Nuove redazioni in altri paesi europei
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Da gennaio The Blog Tv lascerà gli spazi promozionali concessi da Nessuno Tv e e si sposterà su un suo canale televisivo satellitare autonomo, cercando nello stesso tempo di allargare il progetto attraverso la costituzione di redazioni in altri paesi europei, che verranno coordinate da Milano.

Lo annuncia Luca Conti su pandemia , parlando di The Blog TV come di un ‘’ambizioso progetto per cui i contenuti video prodotti dai blogger italiani vengono promossi e remunerati’’.

TheBlogTV – spiega la casa madre - è un canale televisivo “user generated”, realizzato cioè da persone che hanno deciso di mettere in gioco la propria capacità di comunicare per creare un linguaggio collettivo e virale. Per far parte del progetto basta essere un vlogger, avere cioè uno o più spazi sul web dove si pubblicano i propri video. TheBlogTV infatti non è un sito di hosting video, come YouTube o