Monthly Archives: agosto 2006

ULTIME NOTIZIE

19 agosto 2006
1 – La corruzione soffoca la libertà di stampa, un rapporto di Freedom House
2 - Iraq: supera il centinaio il numero dei giornalisti morti
3- Bolivia: nascono le prime radio comunitarie promesse da Evo Morales

 

1 – La corruzione soffoca la libertà di stampa, uno studio di Freedom House

La corruzione radicata restare il maggiore ostacolo alla democrazia nei paesi in transizione e Zimbabwe, Azerbaïdjan, Yémen, Kazakhstan e Bahreïn figurano in testa alla classifica dei paesi pi corrotti del mondo, rileva uno studio recente realizzato da Freedom House.

Intitolato « Countries at the Crossroads 2006 », il documento valuta la situazione della ‘’governance’’ in 30 paesi in cui le istituzioni democratiche sono sempre fragili o che sono guidate da governi autoritari. Lo studio analizza quattro settori della ‘’governance’’: il peso dell’ opinione pubblica, le libertà civili, la primazia del diritto e la trasparenza e infinela lotta contro la corruzione.
In quasi tutti i paesi esaminati i punti di maggior debolezza sono rappresentati dai capitoli relativi alla corruzione e all’ assenza di trasparenza. Lo studio rileva inoltre che nei paesi in cui la corruzione è più

GIORNALI E INTERNET: ANCORA MOLTO BASSA LÂ’ ADOZIONE DELLE NUOVE OPPORTUNITAÂ’

18 agosto 2006

‘’I quotidiani italiani e internet’’, uno studio di Luca Conti – A più di 10 anni dal suo avvento il web viene considerato ancora ‘’quasi un concorrente piuttosto che un mezzo complementare alla versione su carta delle proprie edizioni’’

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‘’Una bassa adozione delle opportunità del nuovo web, quasi a considerare ancora oggi Internet, a più di dieci anni dal suo avvento, quale un concorrente e non un mezzo complementare alla versione su carta delle proprie edizioni’’. Questa la conclusione di uno studio con cui Luca Conti (di Pandemia http://www.pandemia.info/studio%20giornali%20online.pdf ) – vedi  ha analizzato il modo con cui i giornali italiani utilizzano le varie opportunità di interazione con  il publico attivo offerte dai blog e da altri strumenti analoghi.

‘’La crescita di Internet, quale strumento di informazione, influenza l'evoluzione degli altri mezzi di comunicazione di massa – osserva Conti -. Gli editori della carta stampata hanno esteso sulla rete i propri servizi informativi, quale ulteriore canale per la propria produzione giornalistica. Questo studio vuole verificare il grado di sviluppo della presenza online dei più importanti giornali italiani, attraverso l'implementazione di

CINA: NUOVA CAMPAGNA REPRESSIVA SU INTERNET

17 agosto 2006

In un Rapporto Human Rights Watch accusa le compagnie occidentali di assecondare la censura

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Il Partito comunista cinese ha inaugurato una nuova campagna di repressione di Internet, mentre almeno sette siti web sono stati chiusi nelle ultime settimane in seguito all’ impegno preso recentemente dalle autorità di ‘’prendere misure reali per controllare i forum di discussione, i blog e i motori di ricerca’’, denuncia Reporters sans frontières.

L’ ondata di repressione è cominciata il 25 luglio con la chiusura dei siti web di Century China (Shiji Zhongguo) e il forum della rivista « La Vita della settimana » (Sanlian Shenghuo Zhoukan). Fondato nel luglio 2000, il sito web Century China (http:// www.cc.org.cn) constituisce un importante spazio di dibattito e di discussione per gli intellettuali e i dissidenti.
Il sito pubblicava articoli su temi che vanno dallo sport alla politica. ‘La Vita della settimana è una rivista culturale di Pechino che si occupa di questioni politiche delicate, come la corruzione, e permette ai visitatori del sito di pubblicare bollettini con notizie ricavate dai giornali stranieri.
Più di

«BUONE NOTIZIE PER LE NOTIZIE»

17 agosto 2006

Su FT un articolo di Eli Noam (Columbia University) traccia un quadro molto meno pessimistico del futuro dei quotidiani – ‘’L’ età d’ oro è di fronte, non alle spalle’’
Documento senza titolo

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Dopo l’articolo apparso l’estate scorsa sul «Financial Time» dal titolo «Cattive notizie per le notizie», che ha causato scompiglio nell’industria editoriale, e la discussione al tredicesimo World Editors Forum a Mosca, Eli Noam, professore della Columbia University ha scritto un altro editoriale per il famoso giornale britannico: questa volta però il titolo è decisamente più ottimista.
Questa estate, Noam  proclama «Buone notizie per le notizie». Questi i punti più salienti dell’analisi.

  1. la crescita dei lettori in Rete non compensa le perdite dei lettori della carta stampata
  2. l’editoria digitale offre ai giornali una doppia opportunità: la possibilità di differenziare il loro prodotto e di diventare più efficienti, un processo che potrà alla fine trasformare

GOOGLE PRONTO A LANCIARE UN GIORNALE ON LINE

11 agosto 2006


Siglato un accordo con l' Associated Press: l' azienda pagherà per la pubblicazione di notizie e materiale video distribuito dall' agenzia Usa
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LÂ’ accordo che Google ha siglato con l'Associated Press per la pubblicazione di notizie all'interno delle sue pagine web (vedi qui http://www.itnews.it/news/2006,435,itnl6804,0804,,,173838.html) rafforza lÂ’ipotesi che lÂ’ azienda di Mountains View stia per far partire un vero e proprio giornale online. LÂ’ intesa con lÂ’ AP riguarda non solo il notiziario, ma anche il materiale foto e video prodotto dallÂ’ agenzia.

 

La notizia – rileva Affari italiani ( http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/google0308.html) – ‘’è di quelle che fanno saltare sulla sedia, poichè a questo punto sembra proprio che il motore di ricerca di Mountain View voglia fare sul serio e non si accontenti più (si fa per dire) di raccogliere per i propri utenti le notizie delle altre fonti di informazione online, ma voglia almeno sul versante delle immagini e dei video costruirsi un servizio fatto in casa, evoluto e forte dell'esperienza di un partner autorevole come Ap’’.


‘’Basterebbe, infatti, un accordo esclusivo con un gruppo editoriale

CINA: NUOVI EPISODI DI CENSURA.VIETATO PARLARE DI TIBET, SOTTO PRESSIONE ANCHE FEEDBURNER

10 agosto 2006


Chiuso un celebre blog il cui autore si era permesso di fare gli auguri di compleanno online al Dalai Lama, la massima autorità spirituale tibetana in esilio. Il blogger non è stato arrestato - La censura delle autorità cinesi si allarga anche ai ‘’fornitori’’ di feed.
Documento senza titolo --------------------------

 

Pechino - Cambia qualcosa nella politica cinese di repressione della libera espressione, anche se si continua ad allargare lo spettro di azione della censura, che ora ha preso di mira anche Feeddburner, uno dei principali fornitori di ‘’feed’’.

Nel provvedimento con cui è stato deciso di imporre ad un webmaster la rimozione di uno dei blog che ospitava sul proprio network online – spiega Punto informatico (http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1598998&r=PI) non è infatti compresa alcuna denuncia a carico del blogger preso di mira dalle autorità.

Si tratta di un personaggio piuttosto celebre, che si fa chiamare Oser e gestiva il suo blog con un certo successo. I fulmini della censura sono arrivati però perché su quelle pagine a luglio ha voluto

UNO STUDIO DELLA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DEI GIORNALISTI SULLA COPERTURA DI HIV/AIDS

9 agosto 2006
Documento senza titolo

 

Il virus HIV/AIDS – la “questione chiave del giornalismo della nostra epoca” – non riceve la copertura che merita nei paesi dove la pandemia imperversa maggiormente, secondo la Federazione internazionale dei giornalisti. In uno studio sulla copertura di HIV/AIDS  nei media di sei paesi africani e asiatici, l’organizzazione sottolinea come i mezzi di informazione dovrebbero mettere in piedi importanti programmi   per aumentare la qualità e la quantità dei reportage sulla pandemia.
Lo studio ha analizzato nel dettaglio lo scenario di Cambogia, India, Nigeria, Filippine, Sudafrica  e Zambia, e ha passato al setaccio più di 350 reportage in un periodo di due settimane. Dai risultati emerge come gli articoli siano in genere neutri, equilibrati e corretti, anche se alcuni un po’ troppo sensazionalistici. Lo studio ha rivelato anche come la stampa offra una copertura migliore rispetto ai media elettronici: il 79% dei reportage erano stati infatti pubblicati su quotidiani e riviste.

Lo studio è qui: http://www.ifj.org/pdfs/IFJ%20HIV%20RESEARCH%20REPORT.pdf

LIBANO: ANCHE LA STAMPA SOTTO ATTACCO

8 agosto 2006

Mentre Israele accentua l’offensiva militare in Libano, i giornalisti che seguono il conflitto continuano a subire  attacchi. Il Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ) riporta il racconto delle troupes di quattro emittenti televisive arabe: l’aviazione israeliana avrebbe lanciato alcuni giorni fa delle granate a meno di 75 metri da loro  per impedire che coprissero gli effetti dei bombardamenti israeliani nella città di Khiam, nel sud est del Libano. I giornalisti hanno dichiarato che il convoglio è stato inseguito da un aereo israeliano che aveva lanciato delle granate sulla strada dietro di loro mentre si avvicinavano ad un ponte distrutto dalle bombe. I giornalisti hanno raccontato di avere deviato a quel punto per delle strade di campagna, ma di essere stati di nuovo inseguiti e colpiti da proiettili. Infine, hanno potuto abbandonare i veicoli e hanno raggiunto a piedi il villaggio di Hasbayia, dove c’è una postazione della Croce Rossa libanese. Un portavoce della forza di difesa israeliana (FDI) ha dichiarato al Comitato: “noi colpiamo le strade perché sono utilizzate da Hezbollah. Non colpiamo in nessun modo  e in nessun caso i civili e i

IL CASO DIGG:
Editing sociale: solo un capriccio o il futuro dei lettori di giornali?

6 agosto 2006

Dopo solo 18 mesi Digg.com è diventato il 101/o media negli Usa ed è sempre più in espansione, dopo aver aggiunto alla tecnologia molte altre sezioni – Ma, soprattutto il 26% dei suoi lettori sono sotto 24 anni
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di John Burke
da editorsweblog: http://www.editorsweblog.org/analysis/2006/07/social_editing_just_a_fad_or_the_future.php
(traduzione di Maria Itri)

 

 

Frank Barnako scrive su MarketWatch che i numeri di Digg.com, un aggregatore di notizie in cui gli articoli sono pubblicati secondo l’indice di gradimento dei lettori, mostrano che ‘non è il New York Times’. Bene, su questo non c’era alcun dubbio. Ma Digg sta arpionando i desideratissimi giovani lettori, e questo avrà certamente delle implicazioni per il futuro dell’informazione.

Secondo l’editorialista di Hitwise, LeeAnn Prescott, Digg è però ‘il 101esimo sito di informazione più popolare negli Stati Uniti’, con lo 0,13% del totale delle visite ai siti di notizie. Prendendo in considerazione l’intero quadro, non è male.

Digg è nato nel dicembre 2004, quindi esiste da un anno e mezzo. Il New York Times ha pubblicato per la prima volta un’edizione sul Web nel 1995. YahooNews, il più popolare

CRININI DI GUERRA NEI BALCANI: PER MOLTI MEDIA GLI IMPUTATI SONO ”EROI”

6 agosto 2006

Naser Oric

Gli articoli apparsi sulla recente sentenza del processo a Naser Oric, ex comandante bosniaco di Sebrenica, sottolineano la natura faziosa della copertura mediatica dei crimini di guerra soprattutto nella Repubblica Srpska e in Serbia – Un articolo di Gordana Katana su Balkan investigative reporting Network
Documento senza titolo

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di Gordana Katana
da Balkan investigative reporting Network ( http://www.birn.eu.com/insight_43_3_eng.php)
(traduzione di Maria Itri)

Gli articoli apparsi sulla recente sentenza del processo a Naser Oric, ex comandante bosniaco di Sebrenica, sottolineano la natura faziosa della copertura mediatica dei crimini di guerra soprattutto nella Repubblica Srpska e in Serbia.
Il monitoraggio dei media nel corso delle fasi del processo ha riflettuto la tendenza generale che era apparsa ancora più evidente durante tutti i processi per crimini di guerra a L’Aia, nei quali gli accusati erano considerati come eroi dai rispettivi media nazionali.
Il 30 giugno la corte che ha processato Oric, presieduta dal giudice Carmelo