Nessuna metafora poteva essere più incisiva: «come uno yogurt nell'estate sahariana». Così – spiega su html.it Giacomo Dotta (http://webnews.html.it/news/leggi/4420/la-vita-di-una-news-sul-web-e-lunga-36-ore/)  - The Inquirer dipinge la decadenza di popolarità delle news immesse sul web dopo le prime 36 ore, durata temporale che viene valutata come una lunghezza standard prima che l'ondata di nuove news arrivi a sovrapporre le precedenti.
La ricerca citata dal The Inquirer è quella del team dell'Università di Notre Dame di Albert-László Barabási. Scopo del lavoro – aggiunge Dotta - è quello di analizzare l'evolversi del World Wide Web visto come una rete complessa che aggiunge link e documenti con ritmo incessante modificando con flusso continuo la propria struttura di base.
L'analisi di 250.000 navigatori e la valutazione degli algoritmi generati sui dati raccolti ha evidenziato una rete che cambia sì continuamente, ma che scandisce altresì ritmi precisi basati sul numero dei link raccolti, sull'importanza
VIVE 36 ORE UNA NOTIZIA SUL WEB
RECLAMARE INTERNET
‘’La società digitale’’, un libro di Giuseppe Granieri per Laterza - “La società digitale è la più grande occasione di sviluppo che l’uomo abbia mai avuto. Abbiamo l’obbligo di provare, tutti insieme, a sfruttarla nel migliore dei modi possibili.” ---------------
 “Entro dieci anni ogni persona comporrà una canzone, dirigerà un film, scriverà un libro. Questa idea è meno eccessiva di quanto 150 anni fa non fosse la convinzione che chiunque un giorno avrebbe potuto scrivere una lettera o fare una fotografia’’.
E’ una frase tratta da un articolo su Wired di Kevin Kelly, che Giuseppe Granieri cita nel suo ultimo libro su‘’La società digitale’’ (Laterza, pgg 189, 10 €) per delineare le possibilità formidabili legate alle nuove pratiche digitali.
Massimo Mantellini recensisce il libro in un suo post su http://www.mantellini.it che qui riportiamo
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di Massimo Mantellini
Esce in questi giorni, per i tipi di Laterza, il volume “La societa’ digitale” (pg 189, 10 euro). L’autore e’ Giuseppe Granieri, noto esperto
GIOVANI GIORNALISTI ARABI DANNO VITA A UN GRUPPO ANTICORRUZIONE
Un gruppo di giovani scrittori e giornalisti arabi hanno costituito una nuova associazione impegnata nella realizzazione di un buon giornalismo per combattere la corruzione.
Kuttab Shabab Dhid Al-Fassad (cioè’’Giovani scrittori contro la corruzione’’) ha lanciato un suo sito web (per ora solo in arabo) - http://www.rebasnet.com/young/ - nei giorni scorsi. I fondatori descrivono l iniziativa come una organizzazione della società civile con un programma ambizioso: combattere la corruzione e difendere la giustizia e l’ uguaglianza dei cittadini
I fondatori provengono da Iraq, Libia, Marocco e Palestina. L' associazione sta programmando di lanciare un giornale e un gruppo di discussione e invita tutti i gioani scrittori e giornalisti a partecipare. (fonte International journalists’s network - http://www.ijnet.org/ ).
LA TV AFGHANA TENTA LA STRADA DEL PLURALISMO
Vietata dai talebani che, negli anni al potere dal 1996 al 2001, avevano messo al bando ogni forma di rappresentazione artistica, la televisione ha fatto la sua riapparizione in Afghanistan. Segno dei tempi, in questo Paese sempre in guerra, le parabole cominciano a spuntare come funghi sui tetti delle case di Kabul e i negozi specializzati sono pieni di televisori, videoregistratori, lettori DVD.
Nei numerosi bazar della città , i commercianti propongono per qualche afgani (la moneta locale) un numero impressionante di DVD pirata degli ultimi film di Hollywood e di Bollywood, oltre che di telefilm americani.
Dopo l'arrivo degli USA nel 2001, e l'elezione del presidente Hamid Karzai nel novembre del 2004, sono nate una cinquantina di stazioni radio, tre televisioni commerciali nazionali e una miriade di tv locali. Queste si dividono un pubblico di dimensioni incerte, disseminato nelle trentadue province e composto da gruppi etnici di lingue diverse. Questa situazione è un rompicapo per i
LA BBC PERSONALIZZA LA RADIO
BBC ha deciso di rilanciare nel radio online broadcasting con un nuovo servizio denominato MyBBCRadio. Ne dà notizia in un articolo su Apogeonline (http://www.apogeonline.com/webzine/2006/07/07/22/2006070722654) Raffaella Scalisi spiegando che, durante l'ultimo Radio Festival di Cambridge, il direttore generale Mark Thompson ha confermato l'avvento di una nuova funzione che permetterà agli utenti-ascoltatori di personalizzare il palinsesto radiofonico online.
Sarà possibile combinare a piacimento la fruizione di podcast con il flusso radiofonico normale, spiega Scalisi.
MyBBCRadio verrà integrato nel pacchetto iPlayer BBC, il servizio online gratuito di riproduzione di contenuti multimediali. Oltre all'offerta radiofonica, la nota istituzione anglosassone metterà a disposizione, on demand, una ricca selezione di programmi televisivi.
«Tutti i servizi si baseranno su una piattaforma peer-to-peer, in modo che possa crearsi una comunità di utenti BBC, con migliaia e forse milioni di bouquet personalizzati», ha confermato Thompson. Attualmente i contenuti online di BBC
WIKIPOLITICA, UN NUOVO SPAZIO DI DIBATTITO ALTERNATIVO AI MEDIA TRADIZIONALI
Creare una comunità di dibattito politico alternativa a quella dei media tradizionali: è questo l’ obbiettivo di : Campaigns Wikia una nuova piattaforma collaborativa progettata da Jim Wales, il padre dell’ enciclopedia libera creativa Wikipedia, che in questo modo cercherà di fornire ‘’informazioni più neutre possibili sui temi politici più attuali: politica internazionale, processi di riforma sociale, economia’’ ----------------
In un articolo su Punto informatico (http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1557305&r=PI) , Tommaso Lombardi riporta le parole di Wales:
"Ok, è un'idea folle", ha dichiarato lo stesso Wales, "ma per più di 50 anni siamo vissuti nell'era della videopolitica, della televisione, del broadcasting: ora è il momento di far parlare la gente".
Il progetto è estremamente ambizioso e sta soltanto muovendo i primi passi. Wales – spiega Lombardi - ha aperto una mailing list dedicata all'iniziativa e come primo passo vorrebbe "aggregare pensieri e parole, per confrontarsi ed insegnarci a vicenda come riuscire a fare comunicazione politica". In pratica, attraverso la dialettica di Wikipedia, l'obiettivo di: Campaigns Wikia sarà di fornire informazioni più neutre possibili
FREE PRESS: METRO CONDANNATO IN SVEZIA PER PUBBLICITAÂ’ SU TUTTA LA PRIMA PAGINA
LÂ’ inserzione era stata pubblicata lÂ’ 11 novembre 2004 e rappresentava uno scenario che poteva essere scambiato per la notizia di una catastrofe.