Monthly Archives: luglio 2006

VIVE 36 ORE UNA NOTIZIA SUL WEB

13 luglio 2006
Una news immessa sulla rete ha una vita media di 36 ore, prima che cominci a declinare. Lo ha stabilito una ricerca su 250.000 navigatori e sulla struttura del web --------------

Nessuna metafora poteva essere più incisiva: «come uno yogurt nell'estate sahariana». Così – spiega su html.it Giacomo Dotta (http://webnews.html.it/news/leggi/4420/la-vita-di-una-news-sul-web-e-lunga-36-ore/)  - The Inquirer dipinge la decadenza di popolarità delle news immesse sul web dopo le prime 36 ore, durata temporale che viene valutata come una lunghezza standard prima che l'ondata di nuove news arrivi a sovrapporre le precedenti.

La ricerca citata dal The Inquirer è quella del team dell'Università di Notre Dame di Albert-László Barabási. Scopo del lavoro – aggiunge Dotta - è quello di analizzare l'evolversi del World Wide Web visto come una rete complessa che aggiunge link e documenti con ritmo incessante modificando con flusso continuo la propria struttura di base.

L'analisi di 250.000 navigatori e la valutazione degli algoritmi generati sui dati raccolti ha evidenziato una rete che cambia sì continuamente, ma che scandisce altresì ritmi precisi basati sul numero dei link raccolti, sull'importanza

RECLAMARE INTERNET

13 luglio 2006


‘’La società digitale’’, un libro di Giuseppe Granieri per Laterza - “La società digitale è la più grande occasione di sviluppo che l’uomo abbia mai avuto. Abbiamo l’obbligo di provare, tutti insieme, a sfruttarla nel migliore dei modi possibili.”
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Documento senza titolo

 “Entro dieci anni ogni persona comporrà una canzone, dirigerà un film, scriverà un libro. Questa idea è meno eccessiva di quanto 150 anni fa non fosse la convinzione che chiunque un giorno avrebbe potuto scrivere una lettera o fare una fotografia’’.

E’ una frase tratta da un articolo su Wired di Kevin Kelly, che Giuseppe Granieri cita nel suo ultimo libro su‘’La società digitale’’ (Laterza, pgg 189, 10 €) per delineare le possibilità formidabili legate alle nuove pratiche digitali.

Massimo Mantellini recensisce il libro in un suo post su http://www.mantellini.it che qui riportiamo
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di Massimo Mantellini

Esce in questi giorni, per i tipi di Laterza, il volume “La societa’ digitale” (pg 189, 10 euro). L’autore e’ Giuseppe Granieri, noto esperto

GIOVANI GIORNALISTI ARABI DANNO VITA A UN GRUPPO ANTICORRUZIONE

12 luglio 2006
Documento senza titolo

Un gruppo di giovani scrittori e giornalisti arabi hanno costituito una nuova associazione impegnata nella realizzazione di un buon giornalismo per combattere la corruzione.
Kuttab Shabab Dhid Al-Fassad  (cioè’’Giovani scrittori contro la corruzione’’) ha lanciato un suo sito web (per ora solo in arabo) -  http://www.rebasnet.com/young/ - nei giorni scorsi. I fondatori descrivono l iniziativa come una organizzazione della società civile con un programma ambizioso: combattere la corruzione e difendere la giustizia e l’ uguaglianza dei cittadini
I fondatori provengono da Iraq, Libia, Marocco e  Palestina. L' associazione sta programmando di lanciare un giornale e un gruppo di discussione e invita tutti i gioani scrittori e giornalisti a partecipare. (fonte International journalists’s network - http://www.ijnet.org/ ).

LA TV AFGHANA TENTA LA STRADA DEL PLURALISMO

12 luglio 2006
Un articolo di Daniel Psenny su Le Monde ------------
Documento senza titolo

Vietata dai talebani che, negli anni al potere dal 1996 al 2001, avevano messo al bando ogni forma di rappresentazione artistica, la televisione ha fatto la sua riapparizione in Afghanistan. Segno dei tempi, in questo Paese sempre in guerra, le parabole cominciano a spuntare come funghi sui tetti delle case di Kabul e i negozi specializzati sono pieni di televisori, videoregistratori, lettori DVD.
Nei numerosi bazar della città, i commercianti propongono per qualche afgani (la moneta locale) un numero impressionante di DVD pirata degli ultimi film di Hollywood e di Bollywood, oltre che di telefilm americani.
Dopo l'arrivo degli USA nel 2001, e l'elezione del presidente Hamid Karzai nel novembre del 2004, sono nate una cinquantina di stazioni radio, tre televisioni commerciali nazionali e una miriade di tv locali. Queste si dividono un pubblico di dimensioni incerte, disseminato nelle trentadue province e composto da gruppi etnici di lingue diverse. Questa situazione è un rompicapo per i

LA BBC PERSONALIZZA LA RADIO

11 luglio 2006
L' emittente inglese si prepara a lanciare un servizio online che permetterà di creare palinsesti personalizzati, combinando podcast e streaming – Un articolo di Raffaella Scalisi su Apogeonline ------------

BBC ha deciso di rilanciare nel radio online broadcasting con un nuovo servizio denominato MyBBCRadio. Ne dà notizia in un articolo su Apogeonline (http://www.apogeonline.com/webzine/2006/07/07/22/2006070722654) Raffaella Scalisi spiegando che, durante l'ultimo Radio Festival di Cambridge, il direttore generale Mark Thompson ha confermato l'avvento di una nuova funzione che permetterà agli utenti-ascoltatori di personalizzare il palinsesto radiofonico online.
Sarà possibile combinare a piacimento la fruizione di podcast con il flusso radiofonico normale, spiega Scalisi.
 MyBBCRadio verrà integrato nel pacchetto iPlayer BBC, il servizio online gratuito di riproduzione di contenuti multimediali. Oltre all'offerta radiofonica, la nota istituzione anglosassone metterà a disposizione, on demand, una ricca selezione di programmi televisivi.
«Tutti i servizi si baseranno su una piattaforma peer-to-peer, in modo che possa crearsi una comunità di utenti BBC, con migliaia e forse milioni di bouquet personalizzati», ha confermato Thompson. Attualmente i contenuti online di BBC

WIKIPOLITICA, UN NUOVO SPAZIO DI DIBATTITO ALTERNATIVO AI MEDIA TRADIZIONALI

10 luglio 2006

Creare una comunità di dibattito politico alternativa a quella dei media tradizionali: è questo l’ obbiettivo di : Campaigns Wikia una nuova piattaforma collaborativa progettata da Jim Wales, il padre dell’ enciclopedia libera creativa Wikipedia, che in questo modo cercherà di fornire ‘’informazioni più neutre possibili sui temi politici più attuali: politica internazionale, processi di riforma sociale, economia’’
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In un articolo su Punto informatico (http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1557305&r=PI) , Tommaso Lombardi riporta le parole di Wales:  
 
"Ok, è un'idea folle", ha dichiarato lo stesso Wales, "ma per più di 50 anni siamo vissuti nell'era della videopolitica, della televisione, del broadcasting: ora è il momento di far parlare la gente".

Il progetto è estremamente ambizioso e sta soltanto muovendo i primi passi. Wales – spiega Lombardi - ha aperto una mailing list dedicata all'iniziativa e come primo passo vorrebbe "aggregare pensieri e parole, per confrontarsi ed insegnarci a vicenda come riuscire a fare comunicazione politica". In pratica, attraverso la dialettica di Wikipedia, l'obiettivo di: Campaigns Wikia sarà di fornire informazioni più neutre possibili

FREE PRESS: METRO CONDANNATO IN SVEZIA PER PUBBLICITAÂ’ SU TUTTA LA PRIMA PAGINA

10 luglio 2006
Il quotidiano gratuito Metro è stato condannato in Svezia dal Tribunale del commercio a una ammenda di 500.000 euro per aver dedicato tutta la prima pagina di uno dei suoi numeri dell’ edizione svedese ad una inserzione pubblicitaria. Si trattava di una pubblicità dell’ Xbox game Halo 2, che – ha spiegato la sentenza – poteva essere scambiata facilmente ‘’per del materiale editoriale".

LÂ’ inserzione era stata pubblicata lÂ’ 11 novembre 2004 e rappresentava uno scenario che poteva essere scambiato per la notizia di una catastrofe.

IFEX: ULTIME DAL MONDO

9 luglio 2006
- Afghanistan: le linee guida per i media minacciano la libertà di stampa
- Laos: appello al nuovo presidente per lÂ’ abbandono della censura
- Sri Lanka: assassinato un giornalista
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Documento senza titolo

1 - AFGHANISTAN: LE LINEE GUIDA PER I MEDIA MINACCIANO LA LIBERTAÂ’ DI STAMPA

È polemica in Afghanistan dopo la diffusione di una serie di direttive che spingono i giornalisti a limitare i loro reportage sul degrado della sicurezza nel Paese. Queste misure, firmate da Amrullah Saleh, capo del NID, National Intelligence Directorate, sono considerate come la peggior minaccia posta all’indipendenza dei media e della libera espressione dopo la cacciata dei talebani nel 2001. Le ‘linee guida’ diffuse nei giorni scorsi vietano ‘i reportage che rappresentano come debole lo spirito combattivo delle forze armate afgane e ‘la propaganda negativa, le interviste e i servizi giudicati provocatori o diffamatori e che si oppongono alla presenza delle forze della coalizione internazionale e dell’ISAF, International Security Assistance Force’ secondo quanto indicato da Human Rights Watch.
Le indicazioni non precisano le pene previste

I BLOG COMPLEMENTARI COL GIORNALISMO TRADIZIONALE?

9 luglio 2006
E’ quanto è emerso da una ricerca – ‘’Blog e giornalismo, l’ era della complementarietà’’ - condotta da Marco Faré, con la supervisione di Marcello Foa e la collaborazione di Francesco Uboldi, per conto dell’Osservatorio europeo di giornalismo (EJO), un centro studi della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università della Svizzera italiana, che si è conclusa due mesi fa – Conclusione della ricerca: blogosfera e mediasfera stanno imparando a convivere, adattandosi l’una all’altra, in un mondo dove c’è bisogno di entrambe. ------

«C’è chi li ama e c’è chi li odia. C’è chi pensa che siano il mezzo di comunicazione del futuro e chi li considera una moda e in quanto tale transitoria. In realtà – rileva l’ introduzione della Ricerca - i blog sembrano entrati in una nuova fase: quella della complementarietà con i media tradizionali.
È quanto emerge da una ricerca condotta da Marco Faré, con la supervisione di Marcello Foa e la collaborazione di Francesco Uboldi, per conto dell’Osservatorio europeo di giornalismo, un centro studi della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università della Svizzera italiana.

I giovani preferiscono il blog. Ormai è un dato consolidato: i giovani leggono più i blog di quanto leggano i

URBAN BLOG E PIAZZA BLOG: NUOVE FORME DI GIORNALISMO DEI CITTADINI

9 luglio 2006

Il territorio come rete, il cittadino che dialoga, il municipio come social network - In un articolo su Apogeonline Umberto Santucci analizza questi nuovi esperimenti di discorso pubblico, che prefigurano forme avanzate di giornalismo dei cittadini
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Agli urban blog come nuovi esperimenti di auto-organizzazione del discorso pubblico è dedicato un articolo che Umberto Santucci ha pubblicato su Apogeonline. Il cosiddetto ‘’citizen journalism’’ – che spesso viene visto come il semplice contributo del cittadino singolo, del lettore isolato e individuale ai mainstream media e non come un processo di maturazione complesso del rapporto fra emittenti e riceventi – passerà probabilmente per queste forme avanzate di discorso.

In un articolo pubblicato nei giorni scorsi su queste pagine (Internet, la città, la rete sociale),- scrive Santucci - Sergio Maistrello auspica lo sviluppo aperto ed auto-organizzato di reti di cittadini che realizzino una nuova forma di dialogo fra cittadini e istituzioni. Poiché qualcosa è già stato fatto, penso che sia bene parlarne perché è sempre confortante vedere che buone idee e buoni propositi a volte sono già diventati realtà, e funzionano. Il genere di blog che si dedica a territori urbani più o meno ampi è l’urban blog. Come