Monthly Archives: luglio 2006

CRISI NEI MEDIA SULLÂ’ INFORMAZIONE SU GAZA

22 luglio 2006
L' importanza dell'informazione libera nella formazione dell'opinione pubblica sul conflitto israelo-palestinese – Un articolo di Patrick O’ Conor su Zmag-Italia ---------------

Un elemento che alimenta l'attuale crisi di Gaza è il continuo fallimento dei grandi media USA nel coprire adeguatamente il conflitto israelo-palestinese.

Il giudizio di Patrick O’Connor è al centro di un recente articolo tradotto in italiano su Zmag-Italia.

La politica USA, l'opinione pubblica e la copertura da parte dei mainstream media sono tutti pericolosamente sbilanciati verso Israele – rileva O’ Connor -. La copertura dei media riflette ed influenza la politica e la pubblica opinione. La copertura dei media degli eventi di Gaza illustra ancora in che modo i grandi media americani privilegino la versione israeliana, e frequentemente ignorino sia le esperienze dei Palestinesi che il diritto internazionale, fornendo al pubblico USA ed ai politici solo parte della storia.


 Il testo integrale dell’ articolo è qui:
http://www.zmag.org/Italy/oconnor-crisimediacoperturagaza.htm

TV: UNA MAPPA DEL DIGITALE TERRESTRE IN EUROPA

22 luglio 2006

Una mappa che descrive i principali indicatori del mercato della Televisione digitale terrestre in Europa è stata realizzata da e-Media Institute, insieme a Prima Comunicazione e DGTVi.

La Mappa, allegata all’ ultimo numero di Prima, può anche essere scaricata in formato pdf dal sito di e-Media Institute ( qui ).

Grazie alla TV Digitale terrestre, il numero complessivo di canali televisivi nazionali accessibili su base gratuita negli 8 Paesi campione, ha subito un incremento di 113 unità – rileva e.Media Institute -. Non tutte le offerte gratuite sono però attualmente in grado di attrarre i pubblici televisivi. Quella italiana risulta, per ora, meno ricca di quella di altri Paesi.

RADIO: IN GIORDANIA A NOVEMBRE IL NONO CONGRESSO MONDIALE DI AMARC

17 luglio 2006
Documento senza titolo

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Centinaia di esperti e adepti del movimento delle radio comunitarie provenienti da ogni parte del mondo si riuniranno ad Amman, in Giordania, dall’ 11 al 17 novembre per il nono Congresso mondiale di Amarc (Associazione mondiale delle radio comunitarie). Al centro dell’ incontro la discussione sui mezzi necessari per consentire alle radio comunitarie di giocare un ruolo più efficace per diminuire la povertà, sostenere i gruppi sociali marginalizzati e accrescere l’ accesso alle informazioni da parte delle comunità isolate.

Il Congresso è stato organizzato dalla ong giordana AmmanNet in collaborazione con associazion di giornalisti di Giordania e Palestina.

 

Il Congresso si dividerà in cinque «mini conferenze» di un giorno l’ una, suddivise intorno a questi temi: 1) Realizzare un sistema di sviluppo delle comunicazioni su scala mondiale nuovo e solido; 2) Eliminare gli ostacoli al potere delle donne; 3) L' espansione della radio comunitaria nel Medio Oriente e Africa del nord; 4) Eliminare gli ostacoli: rendere la radio comunitaria possibile; 5) Accrescere il peso della radio

BALCANI: VERSO UNA RETE REGIONALE DÂ’ INFORMAZIONE

17 luglio 2006

Zlatko Dizdarevic

Un progetto coordinato da Zlatko Dizdarevic per ‘’far parlare fra loro’’ i media di Croazia, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Serbia – ‘’La sostanza nei media della regione non è cambiata rispetto al tempo della guerra: meno linguaggio dell’ odio, ma nessuno che si occupa veramente dei propri vicini’’ – Il progetto nell’ ambito della Iniziativa Igman.

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La maggior parte dello spazio mediatico di Croazia, Bosnia-Herzegovina, Montenegro e Serbia ‘’continua a trasmettere le stesse vibrazioni di quando si era alla vigilia della guerra, e nel periodo in cui la guerra era in corso. Ȓ cambiato qualcosa dal punto di vista cosmetico – non c’è più quel forte linguaggio dell’odio, gli attacchi contro gli altri non sono così brutali e tutto è più sbiadito e sofisticato – ma è del tutto evidente che la sostanza non è cambiata, e la sostanza è una forte dipendenza dei media dalle strutture politiche e dei tycoon, cosa particolarmente evidente proprio nel mondo dei media’’. E’ così che Zlatko Dizdarevic - ex giornalista del sarajevese Oslobodjenje e caporedattore responsabile del settimanale Svijet, ex ambasciatore della Bosnia ed Erzegovina in

FREE PRESS: CONTINUA LÂ’ ESPANSIONE IN EUROPA

16 luglio 2006

Rupert Murdoch

Infuria a Londra la ‘’guerra’’ per la diffusione della stampa gratuita in metropolitane e stazioni ferroviarie, mentre in Danimarca sta per partire la distribuzione dei free porta-a-porta.

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La free press si sta espandendo in maniera esponenziale in Europa da diversi anni, arrivando a coprire in molti paesi l 20% dellÂ’ intero mercato dei quotidiani (in Italia i giornali gratuiti diffondono ormai 1,8 milioni di copie su un totale di 7,8 milioni di copie diffuse quotidianamente) e superando il 50% in Spagna e il 75% in Islanda, mentre sta creando parecchio rumore in Germania (vedi The Second German Newspaper War - http://www.editorsweblog.org/2005/08/the_second_germ.php -).


Negli ultimi tempi poi il successo della free press sta provocando forte tensione a Londra e una nuova linea editoriale avviata negli Usa con l’ Examiner – il ‘’free door-to-door’’ - sta per arrivare anche in Danimarca.

UK: in aggiunta alla ‘’guerra’’ per ottenere il diritto di distribuire la free press nella metropolitana di Londra, un’ asta in stile e-Bay è in

PUBBLICITAÂ’: MERCATO IN CRESCITA DEL 50% NEI NUOVI MEDIA

16 luglio 2006

Le previsioni di Marco Testa, presidente di AssoComunicazione -Incremento superiore al 50% nel comparto digitale, decolla la tv satellitare, bene anche la raccolta nella free press – Buoni risultati per ‘’la7’’ e per il settore radio

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Documento senza titolo

Il mercato della comunicazione in Italia a fine anno crescerà del 3,6% trainato da un incremento del comparto digitale superiore al 50%, dalla tv satellitare, dalla free press e dalla pubblicità esterna non tradizionale. È la previsione formulata da AssoComunicazione, l’Associazione che riunisce 176 imprese della comunicazione operanti in Italia, e che presenta per la prima volta un’analisi organica di questo tipo. Marco Testa, Presidente dell’Associazione che aderisce a FITA Confindustria, ha illustrato oggi alla stampa i dati di scenario e ha tratteggiato le linee di tendenza dell’immediato futuro per il settore.

Secondo lo studio, realizzato dal Centro Studi diretto da Roberto Binaghi, “la domanda di comunicazione è tonica, come testimoniano i trend di settori importanti come le telecomunicazioni e il finanziario (vicini al +20% rispetto al 2005), l’auto,

PROTESTE CONTRO UNA PROPOSTA DI LEGGE SULLA STAMPA IN RUSSIA

15 luglio 2006
Potrebbero essere definite ‘’estremiste’’ e costare fino a tre anni di reclusione le critiche dei media ai funzionari pubblici – La WAN (l' Associazione mondiale dei giornali) chiede a Putin di bloccare la proposta -------------------

Documento senza titolo

La WAN ha chiesto al governo russo di abbandonare una proposta di legge che prevede fino a tre anni di reclusione per i giornalisti che criticano funzionari pubblici e li definisce ‘’estremisti’’.

In una lettera al presidente Putin la Wan (l’ associazione mondiale dei giornali, che rappresenta gli editori e gli uffici di direzione di oltre 18.000 quotidiani e di una ventina di agenzie di ogni parte del mondo) rileva che la legge "indebolirebbe fortemente il ruolo della stampa e condurrebbe a una sempre maggiore autocensura’’, aggiungendo che l’ indeterminatezza delle norme ‘’potrebbe indurre i funzionari pubblici a interpretarle come meglio essi ritengono consentendo di colpire i loro critici’’.further undermine the role of the press to inform the public and lead to even greater self-censorship than already exists." The Paris-based organisations said the vague language of the law "would allow

IL PARLEMENTO EUROPEO DENUNCIA LE AZIENDE CHE CONTRIBUISCONO ALLA CENSURA DI INTERNET

15 luglio 2006

Il Parlamento europeo ha aggiunto la sua voce al coro di critiche contro il comportamento di quelle società che favoriscono i regimi autoritari impegnati nella censura di Internet. In una risoluzione approvata il 6 luglio scorso il Parlamento chiede alla Commissione europea di delineare un codice volontario di condotta ‘’che limiti le attività delle aziende nei paesi repressivi’’.

I parlamentari hanno inoltre sollecitato la Commissione a ‘’tener conto, nella fase di preparazione di programme di aiuto UE nei paesi terzi, della necessità di un accesso senza ostacoli a internet per i cittadini di quei paesi’’.

La risoluzione menziona in particolare le società americane Yahoo, Google e Microsoft, accusate di aver permesso alle autorità cinesi di censurare i loro motori di ricerca e i programmi di blog in Cina. Essa critica anche la Cisco Systems per aver fornito le sue tecnologie a paesi che censurano Internet, così come Telecom Italia e Wanadoo, filiale di Telecom France, per aver collaborato con la Tunisia e Cuba nel blocco di alcuni siti web.

La risoluzione menziona 15 paesi noti in  particolare per la censura del web:  Arabia saudita, Bielorussia, Birmania,

PECHINO, SCARCERATO HAO WU

15 luglio 2006


Il giornalista-blogger è rimasto in carcere per molti mesi a causa della sua triste patologia: documentava le storture del regime pechinese. RSF: ‘’almeno 50 i cyberdissidenti ancora in carcere’’ -----------------------


Documento senza titolo

Arrestato lo scorso febbraio dalla polizia cinese, del giornalista e blogger cinese Hao Wu non si è saputo niente per molto tempo e il suo caso è negli ultimi mesi divenuto oggetto di dibattito politico non solo in rete ma anche al di fuori di Internet e ai massimi livelli dell'Unione Europea. Ora dalla Cina arriva la notizia della sua scarcerazione. Ne ha dato notizia, in particolare (rileva Punto inforrnatico qui: http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1568395&r=PI ), la sorella del dissidente nel blog dedicato alla vicenda (http://wuhaofamily.spaces.msn.com/blog/).
La donna da mesi combatte perché siano rese pubbliche le notizie e le accuse contro il fratello. Le richieste di scarcerazione hanno ora avuto effetto.

A sbloccare la situazione potrebbe essere servita una risoluzione dell'Europarlamento che solo pochi giorni fa citava il caso dei dissidenti politici cinesi

UNA FLASH MOB CONTRO I CENSORI DI SINGAPORE

13 luglio 2006

Lee Kin Mun

Con un singolare happening politico, un gruppo di contestatori organizzati via SMS decide di sfidare il Governo del paese in nome della libertà di parola
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Una trentina di sostenutori di Lee Kin Mun -  che col nome di Mr Brown ha dato vita a uno dei blog più noti e più critici nei confronti del governo di Singapore -  hanno dato vita due giorni fa a una manifestazione di protesta contro la decisione del ministero delle comunicazioni di provocare la sospensione della sua rubrica su un giornale locale. Ne dà notizia Punto informatico ( target="_blank"> qui ), che riprende un lancio dell’ AFP.

L’ agenzia riferisce che una trentina di "supporter", vestiti di marrone in onore dello pseudonimo letterario di Lee (Mr.Brown), si sono radunati in una delle principali stazioni della metropolitana, in seguito a un flash mob dal chiaro sapore politico che – afferma Giorgio Pontico su PI – ‘’secondo gli osservatori segnala ancora di più una crescente intolleranza degli utenti-scrittori verso