Monthly Archives: maggio 2006

IL PAVIDO MONDO DEI MEDIA

21 maggio 2006

Basta guardarsi in giro per capire quanto pavidi siano diventati i mezzi d'informazione in questa era di mega media e politica paranoica, dove l'ansia, indotta da pressioni di natura economica, la fa da padrona – Un articolo di Danny Schechter su Znet poposto in traduzione italiana da nuovimondimedia
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Basta guardarsi in giro per capire quanto pavidi siano diventati i mezzi d'informazione in questa era di mega media e politica paranoica, dove lÂ’ansia, indotta da pressioni di natura economica, la fa da padrona nella maggior parte delle redazioni. I direttori dei mezzi d'informazione e i giornalisti sono terrorizzati dall'idea di uscire dal coro, di essere fraintesi, o di essere considerati troppo veementi (ovvero dogmatici).

Come ebbi modo di scoprire durante gli otto anni trascorsi a sgobbare negli studi di ABC News come curatore del programma di approfondimento 20/20, quasi tutti i professionisti del mondo dell'informazione possiedono un radar interno che permette loro di non valicare i limiti imposti da regole, concrete ma non scritte,

TUTTI GIORNALISTI?
IL GIORNALISMO PROFESSIONALE FRA BLOG, AGGREGATORI E INDUSTRIA DEI CONTENUTI

20 maggio 2006
Un incontro organizzato da Fnsi e Lsdi per venerdì 26 maggio a Roma (Fnsi, Via Vittorio Emanuele 349, ore 10,30).
L’ incontro mette di fronte il mondo del giornalismo professionale, quello della cultura e della pratica digitale e quello dell’ Università e della ricerca.

L’ obbiettivo è fare il punto sul dibattito in corso sui nuovi giornalismi, mettere a fuoco le sfide che i nuovi media pongono al giornalismo professionale e valutare se esso ha ancora un suo specifico ruolo sociale da difendere e rafforzare.

Intervengono:

Paolo Serventi Longhi – L’ assedio degli editori
Enrico Pulcini – Dieci anni di internet
Giuseppe Granieri - Mediasfera e blogosfera: prove tecniche di complementarietà
Carlo Sorrentino – Giornali e blog: come si costruisce credibilità?
Massimo Mantellini - Blog e citizen journalism: dai molti ai molti
Mario Morcellini – Quel che resta del giornalismo
Marco Pratellesi - Da internet alla carta stampata: quale giornalismo per i nuovi lettori.
Vittorio Roidi – Lontani dallo spettacolo.
Raffaele Fiengo - Anche i giornalisti son destinati a svanire?

Conclude
Franco Siddi

FREE PRESS/2 : IN SPAGNA UN GIORNALE GRATUITO LANCIA UNA CAMPAGNA… A PAGAMENTO

16 maggio 2006

Si tratta di 20 Minutos, che offre ai lettori dei Dvd per bambini a 1,95 euro – L’ esperimento a Siviglia e Valencia

Il mercato della free press in Spagna sta passando nella sua ‘’inevitabile’’ prossima fase. Lo rileva Juan Varela, di Periodistas 21, spiegando che, come la stampa a pagamento fa per ‘’spingere’’ le vendite, un quotidiano gratuito ha cominciato ad offrire ai suoi lettori dei dvd a basso costo.   

Con quattro grandi giornali gratuiti sul mercato (su 7.000 pubblicazioni gratuite diffuse nel paese - vedi http://periodistas21.blogspot.com/2006/04/la-prensa-gratuita-estudia-su-futuro.html), l’ innocenza si perde per saturazione, osserva Varela.  Bisogna conquistare lettori sia come sia. La soluzione: la promozione a pagamento, lo stesso strumento della stampa non gratuita.

E’ così che  20 Minutos ha lanciato una promozione in questo senso mettendo in vendita a Siviglia e a Valencia una collezione di dvd per bambini a 1,95 euro.

 

FREE PRESS/1: 25 MILIONI DI COPIE AL GIORNO

16 maggio 2006

I gratuiti in Italia rappresentano il 31% del mercato globale dei quotidiani – In Spagna 23 testate gratuite per una diffusione di quasi 5 mlioni di copie giornaliere – Entro la fine del 2006 la free press dovrebbe superare i 28 milioni di copie

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Sono arrivate a 25 milioni le copie di quotidiani gratuiti diffuse ogni giorno nel mondo. distribuite al mondo. Lo rileva un articolo di editorsweblog , aggiungendo che nel 2001 erano 10 milioni e che nel 2005 si era arrivati a una dfiffusione di circa 23 milioni di copie.

Il tetto dei 25 milioni di copie è sato raggiunto con nuove iniziative realizzate in UK, Stati Uniti, Spagna, Romania, Repubblica Ceca e, qualehc mese fa, in Svizzera, Croazia e Austria.

In Francia, Italia, Spagna, Svezia, Svizzera, UK, Canada, USA, Hong Kong e Corea i free papers hanno una diffusione superiore al milione di copie. La Spagna ha addirittura 23 testate e la più alta diffusione (4,9 milioni di copie), tanto che, come del resto avviene in Islanda,

I GIOVANI SI INFORMANO SUI PORTALI PIU’ CHE SUI GIORNALI

15 maggio 2006
Un nuovo studio di Jupiter Research – I portali al secondo posto dopo le televisioni – La sfida per le fonti di informazioni ‘’tradizionali’’ Documento senza titolo

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Uno studio di Jupiter Research (http://www.jupiterresearch.com/bin/item.pl/home) indica che sono i portali i luoghi dove si fermano maggiormente i giovani internauti alla ricerca di informazioni e che sono questi quindi i più diretti rivali dei giornali.

Il Rapporto, intitolato "The New Demographics of Online News Competing with Portals for Younger Audiences", precisa che i portali sono al secondo posto (dopo la televisione) nell’ elenco dei media più utilizati dai giovanni.

La cosa non è una novità, ma conferma – spiega un articolo di editorsweblog (http://www.editorsweblog.org/news//2006/05/study_shows_youth_get_online_news_from_p.php#more - qual è il principale problema che i giornali devono affrontare: se i lettori di notizie online utilizzano i portali, che sono essenzialmente degli aggregati di notizie provenienti da altre fonti, come possono fare queste fonti a mantenere una stabilità finanziaria se i lettori non visitano direttamente i loro siti?
In sostanza sono i portali a raccogliere notizie dalle

KOSOVO: LE RESPONSABILITA’ DEI MEDIA

14 maggio 2006
‘’Uno dei principali problemi che hanno caratterizzato il dramma del Kosovo in questi anni è stata la mancanza di un giornalismo di qualità. Certo negli ultimi anni molto è migliorato ma non quanto è necessario per contribuire appieno alla comprensione di quanto stia avvenendo in Kosovo ed attorno al KosovoÂ’Â’ – Un articolo da Pristina Saša Stefanović per Osservatorio sui Balcani
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Le informazioni che vengono pubblicate da media albanesi da una parte e serbi dall'altra, sugli stessi fatti, a volte rischiano d'essere molto diverse, soprattutto se si tratta di commenti o editoriali.
In questa “guerra dei media” scoprire per i cittadini kosovari e serbi cosa sia vero e cosa no si è una vera e propria arte. E non perché non vi siano informazioni. Ve ne sono moltissime, ma è difficile distinguera tra quelle rilevanti e quelle irrilevanti e i giornalisti non aiutano a far questo''.


L’ articolo completo è qui.

IFEX: ULTIME DAL MONDO

14 maggio 2006

- Iraq: si appesantisce il bilancio dei giornalisti morti
- Colombia: cresce il numero di aggressioni contro la libertà di stampa
– Amarc: conferenza internazionale delle radio comunitarie
– Nepal: un rapporto della Fnj
– Cpj: una finestra sulla censura in Arabia saudita
– Rapporto Ifj sull’ Asia del sud
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1 - IRAQ: SI APPESANTISCE IL BILANCIO DEI GIORNALISTI MORTI

La situazione della sicurezza in Iraq non mostra alcun segno di miglioramento e i giornalisti che cercano di fare il loro mestiere continuano a pagarne il prezzo.

Nel corso delle ultime settimane sei di essi sono stati uccisi, secondo la IFJ (Federazione internazionale dei giornalisti), il Cpj e Rsf.

L’ 8 maggio sono stati scoperti nel distretto di al-Windha, a sud di Baghdad, I cadaveri di Laith al-Dulaimi, reporter della tv irachena Al-Nahrain, e di Muazaz Ahmed Baroud, operatore della stessa testata.

I due erano stati sequestrati nella zona del ponte di Diyala da alcuni uomini travestiti da poliziotti mentre in auto si stavano dirigendo verso a città di  Mada'in.
Al-Dulaimi aveva cominciato a lavorare per Al-Nahrain quattro mesi fa.

IL RISCHIO DELLA DARKNET COME GHETTO

7 maggio 2006

L’ esplosione della ‘’Rete nascosta’’ in un libro di J. D. Lasica che a giugno uscirà in edizione italiana – Un articolo di Bernardo Parrella, che ne ha curato la traduzione – Il rischio della clandestinità - L’innovazione dei media personali e partecipativi contro i lucchetti e il filo spinato di Hollywood & Co.: prosegue la sfida dell’era digitale.
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‘’Un mondo dove i media digitali sono ingabbiati, un futuro in cui la rete non è al servizio degli utenti ma degli interessi di Hollywood e dell’industria discografica. Con sempre maggior frequenza, le attività svolte alla luce del sole su Internet verranno spinte nella clandestinità, qualora le attuali tendenze anti-innovazione dovessero proseguire». E’ la prospettiva delineata da ''Darknet'' il saggio di J. D. Lasica di cui a giugno uscirà in libreria la traduzione italiana a cura di Bernardo Parrella.

Convenienza e partecipazione
come antidoto alla Darknet
di Bernardo Parrella

Come combattere il file-sharing tuttora rampante nei campus universitari statunitensi?

SONO 700 MILIONI GLI INTERNAUTI NEL MONDO

7 maggio 2006
I risultati duna ricerca del ComScore Network - Crescono Cina e India - 16 milioni i navigatori in Ialia
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(da ITNews )

Il popolo dei webnauti raggiunge quota 694 milioni. Di questi 16 sono italiani. E' il risultato di una ricerca condotta da ComScore Network che ha censito i frequentatori della rete di età superiore ai 15 anni.

Un quarto degli internettari del pianeta (152 milioni) sono locati negli Stati Uniti (rispetto ai due terzi di dieci anni fa). Al secondo posta la Cina (72 milioni). Seguono Giappone (52), Germania (32) e Gran Bretagna (30 milioni). Al sesto posto si è piazzata la Corea del Sud (24,6 milioni), davanti a Francia (23,9 milioni), Canada (19 milioni) e Italia (16, 7 milioni). Completa la top ten l'India con 16, 7 milioni di utenti on-line.

Prima invece nella classifica di chi trascorre più tempo online Israele con 57 ore al mese in media per persona, due volte gli Stati Uniti. Seguono Finlandia, Corea del Sud, Olanda e Taiwan.

CONTINUA LO SBARCO IN ITALIA DELLA FOTOGRAFIA A STELLE E STRISCE

6 maggio 2006

Dopo la Corbis di Bill Gates arriva a Milano anche la Gettyimages con l’ acquisizione dell’ agenzia Laura Ronchi - Per le agenzie italiane, secondo Pino Granata, ''piove sul bagnato'' e ''sorprende la passività degli editori italiani''.
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Milano, 4 maggio - Il colosso americano della fotografia, Gettyimages, 800milioni di dollari di fatturato annuo, ha comprato l'agenzia Laura Ronchi che era il loro agente per l'Italia.
Già all'inizio del 2006 un altro gigante della fotografia, Corbis circa 300milioni di dollari all'anno di fatturato, aveva aperto una sede a Milano, dopo che era scaduto il contratto triennale con l'agenzia Contrasto che li rappresentava. Un ufficio molto importante con circa 25 dipendenti che la dice lunga sullle ambizioni dell'agenzia di Bill Gates di sfondare sul mercato italiano.

A questo punto il mercato per le agenzie italiane si restringe di molto e come si dice, piove sul bagnato. Già il mercato dell'immagine  in Italia, e non solo in Italia, si è ridotto del 60% , adesso con queste multinazionali operative direttamente,