Monthly Archives: aprile 2006

CRESCONO I LETTORI GIOVANI, MA ONLINE

30 aprile 2006

Due recenti studi pubblicati negli Stati Uniti confermano che i lettori fra i 18 ei 34 anni sono fortemente interessati all’ informazione ma si orientano sempre di più sui siti internet
Documento senza titolo

L’industria editoriale è afflitta dal calo della circolazione dei giornali, ma due studi pubblicati in questi giorni negli Stati Uniti confermano che la stampa può trovare una nuova speranza nel Web. Secondo quanto rileva Sara Kehaulani Goo sul Washington Post, (http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2006/04/03/AR2006040301595.html ) i giornali continuano infatti ad incrementare il numero dei lettori online, soprattutto nella fascia dei più giovani, una audience florida che probabilmente non sottrae mercato alla corrispondente versione stampata. Lo proverebbe un rapporto pubblicato dalla Newspaper Associaton of America (Naa - http://www.naa.org/ -), mentre i risultati preliminari di un secondo studio, condotto dall’azienda di ricerche di marketing Scarborough Research,-  http://www.scarborough.com/  - testimonia che i giovani sono interessati all’informazione, non soltanto della carta stampata. Secondo lo studio, ad esempio, il 37 per cento degli adulti che hanno visitato il sito del Washington Post nei

CINA: A PIENO REGIME LA MACCHINA DELLA CENSURA

30 aprile 2006

Il governo di Pechino rinforza il controllo sulle edizioni cinesi dei giornali stranieri. Prima vittima visibile di questo irrigidimento politico, Rolling Stone, il mensile della controcultura hippie – Un articolo di Philippe Grangereau su Libération

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di Philippe Grangereau
(Libération, 18 aprile 2006)

Il governo di Pechino rinforza il controllo sulle edizioni cinesi dei giornali stranieri. Prima vittima visibile di questo irrigidimento politico, Rolling Stone, il mensile della controcultura hippie. Distribuito nelle edicole di Pechino dal mese di marzo, il secondo numero, che sarebbe dovuto uscire il 1 aprile, è stato sospeso dalle autorità cinesi. Il caporedattore Hao Fang ha assicurato che sarebbe stato in vendita la settimana successiva, ma con una copertina amputata della testata originale. Figurerà solo il nome dell’editore e patner cinese, Yinxiang shijie (Il mondo della musica). Il contenuto, ha dichiarato Hao Fang, «non è stato modificato».
Il primo numero, distribuito a marzo in 125.000 copie tutte esaurite, si è senza dubbio spinto un po’ oltre. Uno degli articoli era dedicato al panorama musicale durante «la rivoluzione di velluto» di Praga. Una foto

Pubblicità: 50 mln di dollari nel 2006 per i media alternativi Usa

26 aprile 2006
Più dell' 81% dei ricavi verrebbe ''fatturato'' dai blog
La pubblicità su blog, podscast e feed Rss dovrebbero portare nel 2006 un ricavo di circa 50 milioni di dollari per l’ industria dei media alternativi in Usa. Lo prevede – annnuncia un articolo su www.journalism.co.uk - - un rapporto della società PQ Media, che conferma il forte incremento del potenziale commerciale dei media indipendenti online.

Secondo il rapporto i ricavi nel settore sono stati pari a 20,4 milioni di dollari nel 2005 e vedranno nel 2006 un aumento del 144%.

In particolare la pubblicità sui blog sarebbe pari all’ 81,4 dei ricavi globali, con un ammontare di 36,2 milioni di dollari nel 2006.

PIUÂ’ FONTI MA MENO NOTIZIE
IL PARADOSSO DEL GIORNALISMO IN USA

26 aprile 2006

Nascono sempre nuove realtà informative ma le notizie coperte sono sempre meno. E’ l’ ultimo paradosso nel mondo del giornalismo segnalato dal Rapporto 2006 sullo Stato dei media in Usa curato dal Project for Excellence in Journalism - Si tratta di una delle sei tendenze specifiche che, secondo il Rapporto, si sarebbero delineate negli Stati Uniti nel corso del 2005. Oltre al paradosso qui citato, la forte crisi dei grandi giornali, la sconfitta – definitiva? – degli idealisti di fronte a chi punta soprattutto al profitto, il fatto che i media tradizionali si stanno finalmente muovendo verso l’ online in maniera seria, la debolezza dei ‘’news aggregator’’ dei grandi motori di ricerca e, infine, la persistenza del dubbio sul se, come e quando il giornalismo online diventerà un vero motore economico.
Documento senza titolo

1) - Mentre il numero di nuove realtà nel mondo dell’informazione aumenta – spiega The state of news media 2006 - il pubblico per ognuna di esse diminuisce con conseguente riduzione del numero dei rispettivi giornalisti.

A livello nazionale, le testate giornalistiche devono seguire sempre di

CLIMA DA “DE PROFUNDIS” PER LE PICCOLE E MEDIE AGENZIE DI FOTOGIORNALISMO

25 aprile 2006
Un' amara riflessione di Pino Granata, vicepresidente del Gadef di Milano
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Clima da autentico "de profundis" anche per le piccole e medie agenzie che in Italia si occupano di fotogiornalismo. Così sicuramente secondo Pino Granata, titolare dell'omonima agenzia e vice presidente del Gruppo Agenzie Distributori e Fotografi di Milano, organismo che, all'inizio degli anni '80, aveva determinato per il giornalismo fotografico italiano un importante salto di qualità nelle regole di rapporto con gli editori in particolare sul fronte delle tariffe per la pubblicazione di foto e per le prestazioni professionali.

" Il nostro lavoro è ormai alla fine e questo credo che pochi possano negarlo. Alla fine per ragioni oggettive ed internazionali ed anche perchè così certe agenzie ed editori hanno voluto - ha affermato Granata in una presa di posizione interna al Gadef rilanciata dal periodico "Tribuna Stampa", organo dell'omonima corrente sindacale dell'Alg che raggruppa esclusivamente pubblicisti.

"Le ragioni internazionali - ha spiegato Granata - sono il fatto che ci sono alcune agenzie (Getty, Corbis ed altre) che ormai controllano l'80% del mercato e fanno quindi il bello e il cattivo tempo. Per esempio, queste agenzie offrono agli editori ed ai pubblicitari l'accesso a centinaia

INTERNET: A RISCHIO LA NEUTRALITA’ DELLA RETE

25 aprile 2006

Internet come libera fonte di informazione è a rischio se dovesse passare la linea dei grandi gestori degli accessi alla rete e degli ex monopolisti delle telecom – Un articolo su apogeonline spiega la posta in gioco e i rischi per il principio della ‘’net neutrality’’
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Internet come l’ abbiamo conosciuta finora, come libera fonte di informazione, è a rischio se dovesse passare la linea di alcuni grandi gestori degli accessi alla rete e di ex monopolisti delle telecom. Costoro ritengono superato il principio della ‘’net neutrality’’, cioè della neutralità della rete rispetto ai contenuti che essa veicola, e premono – soprattutto negli Usa – per l’ introduzione di un nuovo sistema a due o più velocità – ‘’tier system’’ – che faccia pagare di più chi utilizza in modo industriale la banda larga.

Oltre al popolo della rete, sono in forte allarme i grandi colossi della rete - Microsoft, Google, Yahoo!, ecc – che si sono messi alla testa di un vastissimo fronte di chi difende la ‘’net neutralità’’, il diritto di ciascun cittadino a raggiungere qualsiasi sito e in qualunque momento senza balzelli né discriminazioni.

‘’Negli Stati Uniti – spiega Bernardo Parrella

IN ALLARME I QUOTIDIANI ON LINE PER IL NUOVO ‘MOTORE’ DI GOOGLE

22 aprile 2006

Ori Allon, l' inventore di Orion

Orion, il nuovo e più sapiente algoritmo di Google, rischia di allontanare gli utenti dai siti online dei quotidiani e, quindi, dalla pubblicità? – I timori per questa presunta nuova ‘’minaccia’’ al centro anche del World Editors Forum di Mosca. ----------------------

''Giornali attenti! Google sta rivoluzionando la ricerca’’. L’ allarme arriva da Editorsweblog in un articolo (Newspapers beware! Google to revolutionize search) relativo ad un nuovo programma di ricerca che Google ha acquisito. Si chiama Orion ed è stato messo a punto da Ori Allon, uno studente australiano di 26 anni, che è stato immediatamente assunto da Google.

‘’L'algoritmo – spiega Giacomo Dotta su webnews.html.it - è stato ribattezzato Orion, nome derivante presumibilmente più dalla combinazione di nome e cognome dello scopritore che non dall'omonima costellazione. Secondo quanto emerso nei mesi passati, quando per la prima volta si iniziò a parlare delle mirabolanti potenzialità dell'algoritmo, grazie a questo nuovo sistema è possibile raggiungere una risposta ottimale in fase di ricerca ottenendo un nuovo tipo di risposta basata su concetti contestuali e tali da pilotare l'utente con

RADIO: UN RAPPORTO DI AMARC SULLE RADIO COMUNITARIE NEL SUD DEL MONDO

21 aprile 2006
Lo studio copre la situazione di 50 paesi

L' Associazione mondiale dei radiodiffusori comunitari (AMARC) ha realizzato un Rapporto dettagliato sulla situazione della radiodiffusione comunitaria in più di 50 paesi.

Il Rapporto copre soprattutto lÂ’ Africa, le Americhe e lÂ’ Asia del Pacifico e contiene una serie di informazioni sulle leggi e i regolamenti del settore in ciascun paese, sul contesto politico e sulla storia della radiodiffusione comunitaria.

Vedi: http://obsmedia.amarc.org/site.php?lang=EN e clicca su « Reports and Publications ».

BIELORUSSIA: SOFFOCATA LA STAMPA INDIPENDENTE

21 aprile 2006
Un Rapporto della Federazione internazionale dei giornalisti (Ifj) Documento senza titolo

Nel decennio seguito all’ arrivo al potere dell’ attuale preidente della Bielorussia, Alexandre Loukachenko, il governo ha creato un clima di repressione che ha completamente soffocato la stampa indipendente del paese, rileva un Rapporto della Federazione internazionale dei giornalisti (IFJ).

Intitolato ‘’Il giornalismo in Bielorussia e la campagna elettorale presidenziale del 2006’’, il Rapporto documenta le misure prese dalle autorità nel corso degli anni per colpire e intimidire i media nel paese e rivela le condizioni in cui i giornalisti bielorussi sono costretti a lavorare.

Il Rapporto mostra inoltre come le autorità governative abbiano accentuato progressivamente le pressioni sui media all’ avvicinarsi delle elezioni presidenziali del marzo scorso. E testimonia anche della frattura che si è  creata all’ interno del giornalismo associato con una divisione netta fra i redattori dei media di stato e quelli delle testate indipendenti.

In appendice una cronologia della repressione e l’ elenco dei giornalisti bieolorussi e stranieri arrestati.

Il rapporto in inglese è qui: http://www.ifj.org/pdfs/BelarusReport2006.pdf

MA AVERE INTERNET E’ UN DIRITTO DELL’ UOMO?

21 aprile 2006

Guillermo Farinas
I paradossi di uno sciopero della fame a Cuba in un articolo di Pascual Serrano – Il caso del giornalista dissidente Guillermo Farinas, che protesta contro il governo cubano perché non gli consentirebbe di allacciarsi ad internet, viene presentato sulla stampa internazionale ‘’come un esempio della crudeltà e della repressione del governo cubano’’ - Ma ‘’l'85 per cento della popolazione mondiale non ha accesso ad Internet’’. Documento senza titolo

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In quanti giornali si pubblicherebbe la notizia di un africano che in un campo profughi del Darfur scende in sciopero della fame perché pretende che lo stato Sudanese gli installi internet nella sua tenda? E quali organizzazioni politiche e di difesa dei diritti umani si mobiliterebbero per appoggiarlo?
E’ quanto si chiede paradossalmente Pascual Serrano – ricercatore all’ European Trade Unions di Bruxelles e lettore all’ Università Computense di Madrid – in un articolo ‘’Uno sciopero della fame a Cuba’’ pubblicato su Rebelion ( http://www.rebelion.org/noticia.php?id=29694  (e tradotto in italiano  su Zmag, http://www.zmag.org/Italy/serrano-scioperodellafamecuba.htm )