Due recenti studi pubblicati negli Stati Uniti confermano che i lettori fra i 18 ei 34 anni sono fortemente interessati all’ informazione ma si orientano sempre di più sui siti internet
L’industria editoriale è afflitta dal calo della circolazione dei giornali, ma due studi pubblicati in questi giorni negli Stati Uniti confermano che la stampa può trovare una nuova speranza nel Web. Secondo quanto rileva Sara Kehaulani Goo sul Washington Post, (http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2006/04/03/AR2006040301595.html ) i giornali continuano infatti ad incrementare il numero dei lettori online, soprattutto nella fascia dei più giovani, una audience florida che probabilmente non sottrae mercato alla corrispondente versione stampata. Lo proverebbe un rapporto pubblicato dalla Newspaper Associaton of America (Naa - http://www.naa.org/ -), mentre i risultati preliminari di un secondo studio, condotto dall’azienda di ricerche di marketing Scarborough Research,- http://www.scarborough.com/ - testimonia che i giovani sono interessati all’informazione, non soltanto della carta stampata. Secondo lo studio, ad esempio, il 37 per cento degli adulti che hanno visitato il sito del Washington Post nei