Monthly Archives: marzo 2006

IL BLOG DI UNA RAGAZZA IRACHENA CANDIDATO A PREMIO BBC

31 marzo 2006

Si tratta di Baghdad burning, in cui, da tre anni, Riverbend (questo il soprannome della giovane autrice) i racconta il conflitto e le difficoltà della vita quotidiana nella capitale irachena. -------------

Un blog è candidato ad uno dei più prestigiosi premi letterari inglesi. Ne dà notizia ITNews spiegando che non si tratta di un diario online come tanti. Baghdad brucia (Baghdad burning) è il racconto di una programmatrice di 27 anni che la lasciato il lavoro perché da quando è scoppiato il conflitto era diventato troppo pericoloso andare al lavoro da sola nella capitale irakena.

Il suo diario online è stato pubblicato in forma di libro e selezionato tra i 19 finalisti del Samuel Johnson Prize-BBC Four - del valore di 30.000 sterline (quasi 50.000 euro) - riservato ad opere storiche, memorie e biografie. 'Riverbend', questo il nome online dell'autrice, ha iniziato il blog nell'agosto del 2003 e ha scelto di rimanere anonima: ''Sono donna, irachena e ho 24 anni. Sono sopravissuta alla guerra. E' tutto quello che vi serve sapere. E comunque, e' tutto quello che conta di questi tempi'', aveva spiegato.

Il vincitore del Samuel Johnson Prize

QUALI STRATEGIE PER AGGANCIARE I LETTORI GIOVANI

31 marzo 2006

E’ uno dei temi al centro del 59/o Congresso internazionale della World Association of Newspapers, in programma dal 4 al 7 giugno a Mosca -----------------

Le ‘’strategie vincenti’’ per agganciare i lettori delle nuove generazioni saranno uno dei temi al centro del Congresso internazionale della World Association of Newspapers (Wan) – l’ organismo che riunisce gli editori dei principali paesi del mondo – che quest’ anno si svolgerà a Mosca dal 4 al 7 giugno.

E’ la prima volta che l’ associazione mondiale degli editori dedica a questo problema – ‘’Winning Strategies for the New Generation’’ - una delle sue tavole rotonde. Fra i relatori, Anne Kirah, una antropologa che studia i giovani come consulente dei prodotti di Microsoft e Marcelo Rech, direttore di Zero Hora, un giornale brasiliano che ha il 42% della sua readership nella fascia d’ età fra i 10 e i 29 anni.

La tradizionale tavola rotonda sullo stato e sulle prospettive dei quotidiani sarà invece dedicata alla ‘’esplosione digitale’’, con un invito a sfruttare meglio le potenzialità dei giornali.
In particolare Vivian Schiller, primo vicepresidente della sezione video e tv del New York Times illustrerà la strategia con cui

CONTENUTI ”A’ LA CARTE”
IN VENDITA ONLINE

30 marzo 2006


Nasce una sorta di ‘’mercatino i-Tunes’’di articoli e servizi giornalistici, che verrà presentato ai primi di aprile al Nexpo di Chicago
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Visto che sempre più media sono disponibili ‘’à la carte’’, non deve sorprendere se si sta profilando un nuovo mercato online in cui giornali, riviste, siti web ed emittenti radiotelevisive potranno vendere i loro contenuti alle altre testate.

La prima a farlo sarà Mochila.. Si tratta di una nuova syndication che verrà presentata al Nexpo, l’ annuale conferenza sui quotidiani che si terrà a Chicago dall’ 1 al 4 aprile.

All’ inizio sarà posibile soltanto la vendita di articoli e fotografie, ma il mercatino ospiterà presto anche materiale audiovisivo.

‘’La gente potrà trovare tutti i tipi di articoli e servizi che desidera dovunque, in qualsiasi momento e attraverso ogni mezzo. Noi aiutiamo le aziende editoriali a trasformare i loro modelli operativi per cogliere questa opportunità’’, spiega Keith McAllister, amministratore delegato di Mochila.

Come funziona? Si tratta, come gli stessi operatori dicono, di una sorta di ‘’mercatino i-Tunes’’ dei media, un luogo dove i venditori piazzano i loro contenuti e fissano i prezzi, spiegando le modalità d’ uso, gli

IRAQ: SEMPRE PIU’ SETTARIE LE TV FINANZIATE DAGLI USA

30 marzo 2006

Un articolo del Los Angeles Times sui ''milioni di dollari investiti'' dagli Stati Uniti a Bagdad
Gli stati uniti hanno investito vari milioni di dollari per creare una rete di organi d’ informazione con standard ‘’occidentali’’, fra cui numerose emittenti tv, e finanziando corsi di etica e di aggiornamento professionale per giornalisti iracheni, ma il risultato è assolutamente l’ opposto di quello che l’ amministrazione Bush voleva raggiungere.

Lo afferma Louise Roug in un articolo sul Los Angeles Times (segnalato da Poynter online, qui).

‘’Queste emittenti sono sempre più settarie e spesso finiscono per infiammare le tensioni nel paese’’.

L' articolo è qui .

BLOG: ‘’LA GENTE NON CI CREDE’’, MA ALLA NEW YORK UNIVERSITY NASCE UN CORSO DI ‘’ISTITUZIONI DI BLOGGING’’

28 marzo 2006

Marie Cocco, editorialista del WP
Un articolo fuori del coro di una analista del Washigton Post – ‘’C’ è un innegabile romanticismo nel tema del potere-al-popolo che i blogger adorano, ma qualcosa se la dimenticano: il popolo. Che – piccolo particolare – ai blog non ci crede.’’ – ''I blog sono infatti considerati l’ ultima delle fonti di notizie quanto a affidabilità, secondo i dati raccolti da Consumer Reports e pubblicati sull’ ultimo studio sui media condotto da Project for Excellence in journalism'' - Uno studio di Jay Rosen e dei suoi studenti alla New York University rivela però che sono oltre 100 i giornali Usa che hanno dei blog – Solo il WP ne ha una ventina
(da postwritersgroup.com, 16 marzo 2006)

di Marie Cocco (Washington Post)

Forse sorprenderò tutti quelli che hanno proclamato l’ anno scorso o due anni fa che i ‘’vecchi’’ media (la ‘’schiuma dei vecchi media’’, nel gergo di qualche blogger dell’ estrema destra) sarebbero come dinosauri deperiti in via di estinzione e di superamento da parte di più moderne, veloci e più libere fonti di informazione, più democratiche e in qualche modo meno

IFEX: ULTIME DAL MONDO

28 marzo 2006


1. Guatemala: chiuse nove stazioni radio comunitarie
2. Colombia: un animatore di una radio ucciso a colpi di pistola
3. Arabia Saudita: censurati siti web critici col governo
4. Nepal: una missione internazionale
5. Sri Lanka: una Conferenza dell’ Unesco su media e povertà
1. Guatemala: chiuse nove stazioni radio comunitarie


Nove stazioni comunitarie del Guatemala hanno ricevuto dalle autorità federali l’ ordine di chiusura, denunciano il CERIGUA, l’Associazione mondiale dei radiodiffusori comunitari (AMARC) e Reporters sans frontières (RSF).

Nel Guatemala le radio comunitarie giocano un ruolo essenziale in quanto diffondono informazioni alle comunità autoctone delle zone rurali. Qesto ruolo era stato anche riconosciuto negli Accordi di pace del 1996 che avevano messo fine ufficialmente a un brutale conflitto civile che durava da decenni.

Nonostante questo, in un paese in cui le autorità impongono delle tasse di concessione esorbitanti per ottenere le frequenze radio, la maggioranza delle stazioni radio comunitarie non hanno i mezzi per pagare e funzionano quindi nell’ illegalità.

La stazione « Radio Voz Latina », situata nela città di Chimaltenango, è stata chiusa il 9 marzo e la sua direttrice, Ana Piedad Martín, arrestata. E’ stata scarcerata il 15 marzo, dopo aver versato

COSTITUITO IN IRAQ UN COMITATO PER LA PROTEZIONE DEI GIORNALISTI

27 marzo 2006
La guerra irachena è il conflitto più sanguinoso per i giornalisti dopo la seconda guerra mondiale – Sono 68 i morti e 36 i giornalisti rapiti in tre anni

Dopo l’ uccisione, alcuni giorni fa, di Muhsin Khudhair e di altri tre giornalisti iracheni, è stato costiuito a Baghdad il Commettee to Protect Journalists (Lajnat Himayat Al-Sihafieen Al-Iraqqeen) per chiedere protezione dalla violenza ai giornalisti. Ne dà notizia l' International journalists network ).
Il comitato punta a sensibilizzare l’ opinione pubblica con trasmissioni tv via satellite e organizzando scioperi dei giornali.

Gli organizzatori hanno intenzione di discutere pubbicamente dei casi di violenza e di spingere il governo a provvedere alla protezione dei giornalisti. E preme affinché le autorità governative indaghino sulle uccisioni di giornalisti che si sono verificate negli ultimi anni.

Intanto negli Usa nomi e foto dei 67 giornalisti che sono stati uccisi in Iraq vengono trasmessi in continuazione, dalla metà di marzo, da un grande schermo della Reuters (vedi qui ) in Times Square, a Manhattan.

A causa di tutta questa violenza le strutture giornalistiche internazionali hanno cominciato ad affidarsi per la copertura giornalistica in Iraq

QUEL ”CATZILLO” SOMIGLIA TROPPO A BERLUSCONI: NON SI STAMPI

26 marzo 2006


''Mucchio selvaggio'' denuncia un grave episodio di censura da parte del distributore --------------

''La copertina del Mucchio Selvaggio di aprile - denuncia il comitato di redazione della rivista in una nota di protesta qui - “avrebbe” dovuto riportare un disegno di uno storico personaggio del fumetto italiano. Il "catzillo" è un fumetto underground, molto famoso negli anni Ottanta, che l'autore Gianfranco Grieco ha modificato per noi facendolo assomigliare a Berlusconi, ovviamente legato a un lungo articolo che mette in guardia sul votare “Forza Italia” alle prossime elezioni politiche.

Abbiamo usato il verbo “avrebbe” - spiega il Cr di 'Mucchio selvaggio' - perché il distributore nazionale (Parrini) si è rifiutato di fare uscire il giornale in edicola. Non vuole correre il rischio di denuncie penali. Il giornale verrebbe comunque boicottato da molti distributori locali non di sinistra, il tipografo nicchia, la par conditio, rapporti con il potere etc etc.
Insomma paura. Paura di ritorsioni legali, economiche e magari anche fisiche da parte del soggetto raffigurato nel disegno.

La redazione trova ciò un atto di censura inqualificabile. La satira è un diritto affermato dalla nostra Costituzione (“Tutti hanno diritto di manifestare

USA: GIORNALISTI APRONO UN SITO WEB PER SALVARE IL LORO GIORNALE

25 marzo 2006



E’ il Mercury News, uno dei 12 quotidiani del gruppo Knight Ridder di cui il nuovo proprietario, MacClatchy co., ha deciso la vendita – Il gruppo è stato ceduto per 6,5 miliardi di dollari
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I giornalisti del San Jose Mercury News – uno dei 12 quotidiani che saranno venduti da MacClatchy in seguito all’ acquisto del gruppo Knight Ridder – hanno lanciato un sito web - SaveTheMerc.com – per raccogliere sostegni e salvare il loro giornale.

Il sito chiede ai lettori di ‘’unirsi ai dipendenti del mercuri News ed esprimere il loro sostegno per preservare una vitale istituzione della città’’.

Il sito spiega che la ‘’Silicon Valley merita un quotidiano al livello delle ambizioni e delle realizzazioni dei suoi lettori’’. I visitatori vengono pregati di firmare un documento in cui si chiede che il giornale continui ad avere degli alti standard giornalistici anche sotto la nuova proprietà. ‘’Non vogliamo che la vendita del Mercury News porti a un giornale più piccolo e senza ambizioni’’.

La MacClatchy, ottavo gruppo editoriale Usa, ha rilevato il 13 marzo la Knight Ridder, che è al secondo posto nella

SE NON TI IMPEGNI A PUBBLICARE, NIENTE PIU’ VIAGGI GRATIS

24 marzo 2006
La regola è imposta dall' "Associazione dei delegati ufficiali del turismo estero in Italia", aggregazione che riunisce le rappresentanze dei più importanti tra i Paesi meta dei vacanzieri italiani - L'impegno alla pubblicazione viene richiesto per scritto e resta valido anche nel caso che la testata che ha chiesto l'accredito dovesse cambiare direttore o linea editoriale - Un'inchiesta pubblicata dal giornale on line della scuola di giornalismo di Urbino ______________________

I giornalisti, fotoreporter compresi, che chiedono viaggi e soggiorni gratis agli enti del turismo stranieri devono impegnarsi per scritto, assieme al loro giornale, a pubblicare entro un anno. Un impegno che dovrà essere mantenuto anche nel caso che la testata corregga la propria linea editoriale o cambi il direttore che ha avallato la richiesta d'accredito.

Queste le condizioni " che vengono imposte alla stampa da tutti gli organismi membri dell'"Associazione dei delegati ufficiali del turismo estero in Italia", aggregazione che riunisce le rappresentanze dei più importanti tra i Paesi meta dei vacanzieri italiani.

Le regole fanno parte di uno specifico documento - vedi qui - che deve essere sottoscritto nella lettera di richiesta di accredito della testata.