I detenuti nel carcere di Guantanamo, anche quando sono affetti da gravi patologie, non vengono curati o sono assistiti con negligenza da parte del personale sanitario. Lo afferma il cineoperatore sudanese Sami Al-Hajj (nella foto), detenuto nella base Usa dal 2002, in una lettera. Inoltre,spiega, spesso si usa la sofferenza dei detenuti malati come mezzo per farli "collaborare" durante gli interrogatori a cui sono sottoposti dai militari americani - Sulla vicenda intanto Salim Lamrani, un noto studioso di vicende cubane, attacca duramente Reporters sans frontières, accusandola di aver completamente ignorato il calvario da lui sopportato.
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I detenuti nel carcere di Guantanamo, anche quando sono affetti da gravi patologie non vengono curati o sono assistiti con negligenza da parte del personale sanitario. Inoltre, spesso si usa la sofferenza dei detenuti malati come mezzo per farli "collaborare" durante gli interrogatori a cui sono sottoposti dai militari americani.
Lo racconta, in una lettera al suo avvocato, Sami Al-Hajj, un cineoperatore di Al Jazira che da quattro anni è detenuto nel carcere della base Usa di Guantanamo. Questa e un altra lettera, che risalgono al luglio scorso, confermano le pesanti accuse contenute nel Rapporto di cui si è