Il 19 ottobre scorso ha preso vita anche il Master toscano in giornalismo, in corso presso le tre Università di Firenze, Siena e Pisa - L Ordine Nazionale ha dichiarato che questa sarà lultima scuola che verrà riconosciuta come sostitutiva al praticantato. Nel frattempo però ci si interroga anche sulle possibili conseguenze della riforma della professione, che cambierà le modalità di accesso al mestiere - Il dibattito che si è sviluppato in queste settimane
Il 22 dicembre è stato approvato il progetto di riforma dell accesso alle professioni per le quali sono previsti gli esami di Stato, compresa dunque anche quella giornalistica. A partire dal 2013 potranno essere ammessi allesame di abilitazione solamente i candidati in possesso di una laurea, almeno di primo livello. Inoltre il secondo requisito prevede sempre un periodo di pratica giornalistica, da compiersi però attraverso il conseguimento di una laurea specialistica oppure di un Master universitario biennale, presso istituti ed enti riconosciuti dallOrdine Nazionale dei Giornalisti.
Addio dunque al praticantato nelle redazioni, alla raccomandazione come modalità principale di accesso alla professione. Non basterà più il diploma di terza media e in commissione desame siederanno anche i docenti universitari.
Questo cambiamento, in linea con