SU IPOD NON SOLO MUSICA, IL LOS ANGELES TIMES DALLA CARTA AL PODCASTING

| 5 settembre 2005 |

LAT comincia ad offrire in maniera organica rubriche e servizi giornalistici radio da ascoltare nei ‘’tempi morti’’

Da qualche giorno il Los Angeles Times ha cominciato a sperimentare il podcasting – l’ offerta di servizi giornalistici radiofonici scaricabili su pc, iPod o altri lettori di Mp3 – in maniera organica ed è il primo grande giornale americano a puntare su questo strumento. Ne dà notizia Mario Tedeschini Lalli nel suo blog ”Giornalismo d’ altri”, citando il sito Cyberjournalist .

E’ interessante – rileva MTL – notare in proposito come i tre più grandi quotidiani americani, pur affrontando tutti e tre con energia la sfida della integrazione e della ibridazione dei mezzi, accentuino ciascuno elementi diversi della multimedialità: il Washington Post è noto in particolare per la sua produzione di video (ora anche interattivi), il New York Times ha puntato prevalentemente finora sulle audiogallerie (anche molto complesse), il Los Angeles Times è appunto il primo che esperimenta con il podcasting.

La particolarità del quotidiano di Los Angeles non è nell’uso dell’audio: già da qualche tempo infatti i corrispondenti e gli inviati all’estero forniscono pezzi audio al sito del giornale, la novità è nel tentativo di offrire contenuti particolari su base costante che si adattino bene alla funzione del podcasting: fruizione di materiale audio su dispositivi portatili (tipo iPod) in tempi morti, come il viaggio in macchina nel trasferimento tra casa e lavoro. E cosa meglio della “città degli Angeli”, la città dove praticamente si vive in macchina, per un esperimento del genere?

Quanto ai contenuti gli editor californiani hanno immaginato, a mio parere correttamente, che il tipo di fruizione richiedeva materiali particolari: da una parte rubriche “di servizio”, dall’altra servizi giornalistici e inchieste originali su questioni particolari. Per il momento (vedi qui) sono disponibili diverse puntate delle rubriche di “viaggio” (consigli sull’ uso dei biglietti aerei omaggio, le truffe degli alberghi, ecc), ogni giorno poi sarà disponibile la versione audio della “Column One” il servizio di iniziativa che appare sempre in prima pagina. Gli autori registrano l’audio in un piccolo studio della redazione.

Contestualmente si è venuto a sapere che su richiesta del nuovo direttore Dean Baquet i responsabili dei servizi e i diversi capiredattori del giornale devono fare dei turni al sito. Lo scopo è duplice: far comprendere ai quadri del giornale “di carta” la logica e l’uso del sito web e far acquisire alla redazione del sito idee, valori e modi di lavorare propri del quotidiano. Un modo interessante per iniziare l’integrazione carta-web pur senza i grandi annunci fatti dal New York Time’’s.

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