IL RUOLO DEI MEDIA?
INDIRIZZARE ALLO SHOPPING

| 4 agosto 2005 |


(Saul Landau)

Dagli Usa riflessioni sempre più pessimistiche sulla deriva del sistema mediatico. Un articolo di Saul Landau su Znet
Quando i Padri Fondatori – nella Carta dei Diritti, che allegarono alla Costituzione – garantirono la libertà di stampa, non garantirono che i media fornissero ai cittadini informazione e analisi di qualità, un ruolo – quello del quarto potere – necessario a una democrazia che funzioni. In realtà, i media più importanti si sono venuti trasformando in uno strumento, attraverso il quale la cultura commerciale dominante – banale all’ennesima potenza – riproduce se stessa.

E’ l’ epigrafe che Saul Landau*** assegna a ‘’Il ruolo dei media’’, una ulteriore riflessione sul ruolo dell’ informazione giornalistica negli Usa che ZNet Italia segnala nella sua ultima newsletter.

‘’Dopo che negli ultimi decenni pochi giganti multinazionali ne hanno conquistato il controllo, le priorità dei media – sostiene Landau – sono venute di pari passo modificandosi, sviando i lettori e i telespettatori dalle preoccupazioni politiche e indirizzandoli verso lo shopping. I mass media – argomenta Landau – distraggono i cittadini distorcendo le loro priorità, attraverso l’invio di 3600 messaggi giornalieri, che li inducono a fare i conti con la loro personale inadeguatezza a spendere. Il succo di questo fuoco di fila di messaggi è: ‘Tu, consumatore (non cittadino), sei inadeguato per l’aspetto, per l’abbigliamento, per il tipo di auto che guidi, per il deodorante che usi, e per ogni altro motivo. Ma puoi affrontare i problemi del tuo grasso eccessivo, della tua eccessiva magrezza, della tua eccessiva gioventù, della tua eccessiva vecchiaia, acquistando prodotti per ogni segmento del tuo corpo, della tua mente e della tua vita esteriore’ ‘’.

Qui la traduzione integrale dell’ articolo.

***Saul Landau è ricercatore presso l’ Institute for Policy Studies. Insegna alla Cal Poly Pomona University. Chi volesse scrivergli può farlo a landau@counterpunch.org

I commenti sono chiusi.