CENSURA: SEMPRE PIU’ FORTI LE PRESSIONI USA SU PAESI STRANIERI

| 30 giugno 2005 |

Su Zmag un articolo di Dahr Jamail


Dahr Jamail
Il governo americano – scrive Znet.it* – sta facendo pressioni su paesi stranieri per censurare le loro informazioni. A parte il fatto che questo atto sia il culmine dell’arroganza degli Stati Uniti, esso rende oltremodo chiaro perché così tanti Americani che dipendono dai media delle corporation per avere le novità continuino ad essere cosi disinformati o
non-informati su quel che sta accadendo in Iraq. Se il governo americano sta tentando di censurare le notizie in paesi
stranieri, potete immaginare quel che sta facendo a casa.

CENSURA

di Dahr Jamail**
( Zmag, 24 giugno

Finalmente, la sessione culminante del tribunale mondiale sull’Iraq è vicina. Come testimone ho rilasciato interviste a molti

giornali ed oggi ho incontrato i reporter di uno dei quotidiani turchi più diffusi, il Yen Safak Newspaper.
Lascerò anonimi i reporter, per ragioni che capirete presto.
Il giornale ha tradotto in turco e pubblicato vari miei articoli, in particolare quelli che riguardavano il recente massacro

di Fallujah. Il reporter che mi stava intervistando oggi mi ha detto che il vice console americano in Turchia, Eric Edelman,

ha chiesto al primo ministro di fare pressioni al suo giornale (del giornalista, ndt) perché non pubblicassero così tanti

miei articoli.
‘Perchè lo ha fatto?’ gli ho chiesto.
‘Edelman diceva che erano informazioni sbagliate’ mi ha risposto con un sorriso…

E’ venuto fuori che Edelman ha chiesto che anche gli articoli di Robert Fisk e Naomi Klein non fossero pubblicati così spesso

nel Yeni Safak.
Mi ha sorriso mentre guardava le rotelle che mi si muovevano in testa prima che gli sorridessi di rimando dicendo, ‘Questo mi

rende molto felice, significa che sto facendo il mio lavoro quale giornalista’.
Abbiamo riso di cuore insieme, come hanno fatto tutti quelle seduti a quel tavolo.
Tutto questo mi ha fatto ricordare le lettere ottuse e piene d’odio che a volte ricevo – a conferma che sto facendo il mio

lavoro – le quali mi fanno sempre sorridere.

Dunque il governo americano sta facendo pressioni su paesi stranieri per censurare le loro informazioni. A parte il fatto che

questo atto sia il culmine dell’arroganza degli Stati Uniti, esso rende oltremodo chiaro perché così tanti Americani che

dipendono dai media delle corporation per avere le novità continuino ad essere cosi disinformati o non-informati su quel che

sta accadendo in Iraq. Se il governo americano sta tentando di censurare le notizie in paesi stranieri, potete immaginare

quel che sta facendo a casa.
Poiché le persone come Edelman non vogliono che cittadini degli Stati Uniti sappiamo di eventi come il massacro di Fallujah e

le atrocità di Abu Ghraib, non si tratta di incidenti isolati.
Le persone come Edelman non vogliono che la gente sappia quel che una delle mie fonti a Baquba mi ha detto proprio oggi.
Nella sua email si legge:
‘Vicino alla città di Buhrez, 5 kilometri a sud di Baquba, due Humvee dei soldati americani sono stati distrutti di recente.

I soldati americani ed iracheni sono venuti nella città togliendo l’accesso al telefono e all’acqua, impedendo ai medicinali

di arrivare nella città. Hanno detto che finché gli abitanti non consegneranno loro i terroristi, l’embargo continuerà’.
L’embargo continua da una settimana. La mia fonte aggiunge:
‘Tuttora gli Americani non vogliono che medicine o provviste entrino a Buhrez, ne permetteranno di farlo alle persone, che

non possono nemmeno uscirne. Persino i seguaci di Al-Sadr che hanno organizzato alcuni aiuti per le persone della città

(acqua, cibo, medicine) non sono stati autorizzati ad entrare. Anche i giornalisti non possono entrare per pubblicare poi le

notizie, e la situazione qui è terribile. Gli Americani continuano a chiedere alla gente di consegnare loro gli individui che

sono accusati di aver distrutto i due Humvee presso l’altra sponda della città, ma ovviamente la gente non sa chi sia stato’
Le persone come Edelman non vogliono che la gente sappia dei recenti attacchi USA ad Al-Qa’im e ad Haditha. Attacchi che gli

Iracheni descrivono uguali al massacro di Fallujah.

Al riguardo di Haditha e Al-Qa’im, un dottore iracheno mi ha inviato questa email ieri:
‘Ascolta… Siamo stati testimoni di crimini che continuano tuttora nell’area ovest del paese, siamo stati testimoni di quel

che i bastardi hanno fatto ad Haditha e a Al-Qa’im. E’ stato un crimine, davvero un grande crimine di cui siamo stato

testimoni e che abbiamo filmato in quei luoghi e di recente anche a Fallujah. Abbiamo bisogno di molto aiuto nell’area ovest

del nostro paese. I nostri dottori hanno bisogno urgente di aiuto lì. Per favore, questa è un appello umanitario URGENTE

dagli ospedali nella zona ovest del nostro paese. Abbiamo molte prove di come le truppe americane abbiano distrutto uno dei

nostri ospedali, di come abbiamo bruciato tutti i medicinali nell’area ovest di Baghdad e di come abbiano ucciso un paziente

in un reparto… di come ci abbiano impedito di aiutare le persone ad al-Qa’im. Questo è un appello umanitario URGENTE. Gli

ospedali nell’area occidentale dell’Iraq chiedono urgentemente aiuto; ci troviamo in un grande disastro medico ed

umanitario…’

Le persone come Edelman non vogliono che la gente sappia che le tattiche impiegate a Fallujah dai militari USA sono impiegate

ora ad Haditha e Al-Qa’im – detenere civili innocenti in massa, sparare alle ambulanze, impedire l’aiuto medico e appostare

cecchini con il compito di sparare a chiunque si muova.
Dopotutto, Fallujah è il modello. Fallujah è la nostra Guernica. E ora, Haditha ed Al-Qa’im possono essere aggiunte alla

lista insieme a Baquba e Buhrez.

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* Znet.it offre ( qui ) la traduzione di una esigua

selezione del materiale presente sul sito della rivista Z Magazine, ZNet. Cosa sia Z Magazine è chiarito perfettamente dalla

sua auto presentazione: “Z Magazine è una rivista politica indipendente che sviluppa un pensiero critico della vita politica,

culturale, sociale ed economica degli Stati Uniti. Al centro di questo pensiero è la considerazione che le dimensioni

razziale, sessuale, politica e di appartenenza di classe sono le chiavi per la comprensione ed il miglioramento delle

condizioni della vita contemporanea. Z Magazine si propone inoltre di contribuire concretamente agli sforzi degli attivisti

per un futuro migliore. Z Magazine non accetta pubblicità a pagamento: il nostro prodotto è la rivista e non

lettori-merce-di-scambio con gli inserzionisti.”

** Reporter freelance, Dahr Jamail è un giornalista americano con un blog molto seguito. Ha trovatotra l’ altro un medico

testimone dell’assedio americano di Falluja che gli ha raccontato quanto aveva visto:’’
Niente prigionieri. I marine sparavano su tutto e su tutti. Anche su chi si arrendeva e sui malati in camera

operatoria’’.

Un suo articolo in italiano su Falluja qui

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