Il New York Times ha unificato redazione on line e redazione di carta Il Washington Post lo ha definito (qui)un passo significativo di quella parte dell editoria che sta combattendo per imporre dei forti cambiamenti nel modo con cui i cittadini vengono informati. Editor & Publisher
parla (qui) di Vittoria del web: il muro frangifiamme che separava il sito web del New York Times dalla redazione della 43° strada - spiega - è crollato. In pratica, lo stesso redattore sarà responsabile sia della versione on-line che di quella stampata del suo articolo.
A leggere blog e siti web italiani commenta Mario Tedeschini Lalli (nel suo blog) parrebbe che la notizia del giorno sia l' annuncio del NYT di riunire la redazione web a quella che produce il giornale di carta e inchiostro. Ne parla anche Zambardino sulla sua rubrica
su Repubblica.it (Rivoluzione al New York Times/web e giornale, stessa redazione). Sembrano definitivamente cadute (e come fare
diversamente con il numero di lettori online che supera quello della
versione cartacea) le resistenze nei confronti di Internet che i grandi
editori mainstream hanno alimentato per anni. Non che sia una grande
scelta da archiviare
LA VITTORIA DEL WEB
19 agosto 2005
CURRENT, LA TV FAI-DA-TE
18 agosto 2005
Dovrebbe essere la tv giovane fatta dai giovani, è digitale, satellitare e fruibile via Internet/ Il citizen journalism passa anche dalla televisione.
(di Nicola Bruno, da ITnews)
Che idea avete della tv? Qualcosa di mono-direzionale, immagino. Uno fa il broadcast (trasmette contenuti) e tutta la massa di spettatori assiste al flusso audio-video. È stato così per più di 70 anni. Da qualche tempo i guru delle nuove tecnologie si riempiono la bocca di grandi profezie; tra queste cè quella per cui in futuro non ci sarà più la Tv come la conosciamo oggi. Pare che Internet aiuterà la Tv ad evolversi, a modificarsi, a trasformarsi in qualcosaltro. In futuro. Ma ora a che punto siamo?
La convergenza tra Tv ed Internet che frutti ha dato? Sinora zero o quasi. Ma ci ha pensato Al Gore a dare una rinfrescata al mezzo televisivo. Ha sempre avuto il pallino per le nuove tecnologie; forse qualcuno non lo ricorda ma ai tempi della vice-presidenza Clinton fu lui a mettere in giro lidea della democrazia che passa attraverso Internet, viaggiando sulle autostrade dellinformazione. L anno scorso si è messo a capo di una cordata di imprenditori americani, ha acquistato da Vivendi
(di Nicola Bruno, da ITnews)
Che idea avete della tv? Qualcosa di mono-direzionale, immagino. Uno fa il broadcast (trasmette contenuti) e tutta la massa di spettatori assiste al flusso audio-video. È stato così per più di 70 anni. Da qualche tempo i guru delle nuove tecnologie si riempiono la bocca di grandi profezie; tra queste cè quella per cui in futuro non ci sarà più la Tv come la conosciamo oggi. Pare che Internet aiuterà la Tv ad evolversi, a modificarsi, a trasformarsi in qualcosaltro. In futuro. Ma ora a che punto siamo?
La convergenza tra Tv ed Internet che frutti ha dato? Sinora zero o quasi. Ma ci ha pensato Al Gore a dare una rinfrescata al mezzo televisivo. Ha sempre avuto il pallino per le nuove tecnologie; forse qualcuno non lo ricorda ma ai tempi della vice-presidenza Clinton fu lui a mettere in giro lidea della democrazia che passa attraverso Internet, viaggiando sulle autostrade dellinformazione. L anno scorso si è messo a capo di una cordata di imprenditori americani, ha acquistato da Vivendi
MIGRANEWS
17 agosto 2005
Il popolo invisibile prende la parola L informazione dalla parte dei migranti. E questa Migranews, l agenzia on line che da almeno due anni cerca di rompere il muro di una informazione che dimostra spesso una diffusa sordità e una grave miopia per tutto quello che riguarda migrazioni, intercultura e razzismo.
Sono diventati quasi 25, di vari paesi del mondo, i redattori che lavorano all agenzia. Le loro cronache, le loro storie, i loro punti di vista offrono un altra lettura della realtà. Donne e uomini dalle identità plurali, protagonisti e interpreti dei mutamenti sociali e culturali in atto nella società italiana e ovunque la mente migrante punti il suo sguardo. In altre parole, con altre parole, unaltra informazione.
http:www.migranews.it
Sono diventati quasi 25, di vari paesi del mondo, i redattori che lavorano all agenzia. Le loro cronache, le loro storie, i loro punti di vista offrono un altra lettura della realtà. Donne e uomini dalle identità plurali, protagonisti e interpreti dei mutamenti sociali e culturali in atto nella società italiana e ovunque la mente migrante punti il suo sguardo. In altre parole, con altre parole, unaltra informazione.
http:www.migranews.it
APPUNTAMENTI:
SI ALLE DIVERSITA’ / NO ALLE DISCRIMINAZIONI
16 agosto 2005
Al via l' edizione 2005 del Premio giornalistico europeo
I temi della diversità e della lotta alla discriminazione sul posto di lavoro sono al centro del Premio giornalistico europeo organizzato nell ambito della iniziativa europea Si alle diversità. No alle discriminazioni. Il bando scade il 31 dicembre 2005. I giornalisti della carta stampata, delle testate internet e, da questa edizione, anche i fotoreporter dei 25 Stati membri dell Unione Europea possono presentare articoli e fotografie sul tema della discriminazione per ragioni razziali o etniche, religiose o di credo, per motivi di età, invalidità e orientamento sessuale e sulla valorizzazione della diversità sul posto di lavoro.
La giuria selezionerà 25 partecipanti in ogni categoria tra i quali saranno scelti tre finalisti nella categoria carta stampata e giornalismo online e altri tre in quella dei fotoreporter. I finalisti si contenderanno il premio finale: un viaggio in un paese dell UE e la partecipazione ad un programma personalizzato per i loro specifici interessi giornalistici.
Per saperne di più: qui
PER UNA INFORMAZIONE E UNA COMUNICAZIONE DI PACE
Perugia, mercoledì 7 settembre 2005 - h 15.00-19.00 (sala Brugnoli, Palazzo Cesaroni)
L apertura di una sede di corrispondenza Rai dall
La giuria selezionerà 25 partecipanti in ogni categoria tra i quali saranno scelti tre finalisti nella categoria carta stampata e giornalismo online e altri tre in quella dei fotoreporter. I finalisti si contenderanno il premio finale: un viaggio in un paese dell UE e la partecipazione ad un programma personalizzato per i loro specifici interessi giornalistici.
Per saperne di più: qui
PER UNA INFORMAZIONE E UNA COMUNICAZIONE DI PACE
Perugia, mercoledì 7 settembre 2005 - h 15.00-19.00 (sala Brugnoli, Palazzo Cesaroni)
L apertura di una sede di corrispondenza Rai dall
IL RUOLO DEI MEDIA?
INDIRIZZARE ALLO SHOPPING
4 agosto 2005
(Saul Landau)
Dagli Usa riflessioni sempre più pessimistiche sulla deriva del sistema mediatico. Un articolo di Saul Landau su Znet
Quando i Padri Fondatori - nella Carta dei Diritti, che allegarono alla Costituzione - garantirono la libertà di stampa, non garantirono che i media fornissero ai cittadini informazione e analisi di qualità, un ruolo - quello del quarto potere - necessario a una democrazia che funzioni. In realtà, i media più importanti si sono venuti trasformando in uno strumento, attraverso il quale la cultura commerciale dominante - banale allennesima potenza - riproduce se stessa.
E l epigrafe che Saul Landau*** assegna a Il ruolo dei media, una ulteriore riflessione sul ruolo dell informazione giornalistica negli Usa che ZNet Italia segnala nella sua ultima newsletter.
Dopo che negli ultimi decenni pochi giganti multinazionali ne hanno conquistato il controllo, le priorità dei media sostiene Landau - sono venute di pari passo modificandosi, sviando i lettori e i telespettatori dalle preoccupazioni politiche e indirizzandoli verso lo shopping. I mass media argomenta Landau - distraggono i cittadini distorcendo le loro priorità, attraverso linvio di 3600 messaggi giornalieri, che li inducono a fare