Monthly Archives: giugno 2005

CENSURA: SEMPRE PIU’ FORTI LE PRESSIONI USA SU PAESI STRANIERI

30 giugno 2005
Su Zmag un articolo di Dahr Jamail


Dahr Jamail
Il governo americano – scrive Znet.it* - sta facendo pressioni su paesi stranieri per censurare le loro informazioni. A parte il fatto che questo atto sia il culmine dell'arroganza degli Stati Uniti, esso rende oltremodo chiaro perché così tanti Americani che dipendono dai media delle corporation per avere le novità continuino ad essere cosi disinformati o non-informati su quel che sta accadendo in Iraq. Se il governo americano sta tentando di censurare le notizie in paesi stranieri, potete immaginare quel che sta facendo a casa.




CENSURA
di Dahr Jamail**
( Zmag, 24 giugno

Finalmente, la sessione culminante del tribunale mondiale sull'Iraq è vicina. Come testimone ho rilasciato interviste a molti giornali ed oggi ho incontrato i reporter di uno dei quotidiani turchi più diffusi, il Yen Safak Newspaper.
Lascerò anonimi i reporter, per ragioni che capirete presto.
Il giornale ha tradotto in turco e pubblicato vari miei articoli, in particolare quelli che riguardavano il recente massacro di Fallujah. Il reporter che mi stava intervistando oggi mi ha detto che il vice

CUBA: SI’, NO, PERO’

25 giugno 2005
Quella di Cuba è una delle poche questioni che continuano ad infiammare veramente - e a dividere - gli italiani (e non solo). Lo testimoniano gli interventi che abbiamo ricevuto in seguito al 'post' sulla vicenda Battistini/Paya' e che qui pubblichiamo. Incoraggiando anche altri interventi.


Cuba/1
Con franchezza: il fatto di scrivere un'intervista e poi accettare serenamente il fatto che l'interlocutore smentisca tutto mi sembra un'idiozia. O ci fa una cattiva figura il giornalista che ha scritto l'articolo o l'intervistato che "si rimangia" le sue affermazioni.
Detto tra noi anche quest'esaltazione del visto turistico spacciato come medaglia da inviato di guerra mi sembra un po' ridicolo. Nei democratici Usa se un giornalista straniero si presenta con un visto turistico e viene "beccato" mentre lavora per un giornale viene rispedito al suo paese con

BATTISTINI: NELLE SUE CONDIZIONI (E SE SERVE) PAYA’ PUO’ DIRE ANCHE IL CONTRARIO DI QUELLO CHE PENSA

22 giugno 2005
Cuba/ Un leader dell' opposizione smentisce l' inviato del Corriere. ''Senza di noi, quanti si sarebero accorti del vertice del dissenso a Cuba?''


Osvaldo Paya'
Circola in questi giorni una mail in cui si accusa Francesco Battistini, l’ inviato del Corriere della sera che fu espulso da Cuba dopo aver realizzato alcuni servizi sulla dissidenza, fra cui una intervista a Osvaldo Payà, di avergli fatto dire cose che non si sarebbe sognato di dire.

Abbiamo chiesto su questa vicenda un parere a Battistini. Ne è venuta fuori l’ intervista che segue. Pubblichiamo anche le parti più significative del documento che lo riguarda, con i link all’ articolo ‘’incriminato’’ e la replica di Payà.
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Lsdi - Circola in questi giorni il testo di una smentita che Osvaldo Payà, uno dei principali esponenti dell' opposizione democratica a Castro, ha diffuso in relazione all' intervista che gli avevi fatto e che ti era costata l'espulsione da Cuba. R - So che Payà ha avuto enormi problemi, dopo l'intervista, sia con le autorità cubane (come era ovvio), sia con la dissidenza di Miami (per le cose dette su Guantànamo). Adesso si

RISCRIVERE ON LINE GLI EDITORIALI?

20 giugno 2005
Potranno farlo i lettori del Los Angeles Times - Nuove frontiere del giornalismo interattivo
Mentre sulle colline del Viterbese, a Canino, la community italiana di Wikipedia la enciclopedia più multilingue (oltre 100) e «open» al mondo (tutti i navigatori possono usarla e integrarla) – si riuniva per costituirsi ufficialmente in associazione, si è saputo che negli Stati Uniti qualcuno – il Los Angeles Times, non qualche pubblicazione di gruppi di movimento - sta già ipotizzando la realizzazione di cosiddetti ‘wikitoriali’, cioè degli editoriali giornalistici riscritti dai lettori.

La segnalazione viene dal blog di Mario Tedeschi Lalli – Giornalismo d' altri – sempre particolarmente stimolante. Eccola.

Altro che lettere al direttore, arrivano i "wikitoriali", spiega Tedeschini Lalli.

Il metodo e tecnologia wiki potrebbero sbarcare anche nella grande stampa main stream. Domenica il Los Angeles Times ha annunciato grandi novita' - per la pagina degli editoriali e delle opinioni (nei giornali americani rigidamente e gerarchicamente separata dalle "news"), tutte dirette ad una maggiore articolazione e a una maggiore discussione. Nove punti in tutto, tra i quali spicca l'ottavo - per la sua novità e

IL CELLULARE PUO’ FAVORIRE LA RINASCITA DEI QUOTIDIANI?

19 giugno 2005
Il futuro dell' informazione passa anche per i telefonini
Il futuro dell’ informazione passa anche attraverso il telefonino. Lo segnala qui Foglidistile - riprendendo una notizia di editorsweblog, un blog a cui partecipano i componenti del World Editors Forum Board, di cui fanno parte i direttori e vicedirettori dei maggiori quotidiani nel mondo, fra cui New York Times, The Times, El Pais, La Stampa, Aftenposten, Yomiuri Shimbun.

Il giornale nel telefonino
I quotidiani d’informazione – scrive Fds - stanno perdendo lettori in tutto il mondo. Non solo: studi recenti (negli Stati Uniti, ovvio) hanno stabilito che diminuisce il tempo complessivo (tv, radio, giornali) dedicato all’informazione. Per la carta stampata la situazione sarà particolarmente difficile, perché la televisione ed ora anche l’Internet prendono il posto della carta stampata; con le nuove generazioni la tendenza sembra essere questa.
Ed è proprio partendo dai giovani che si sta pensando a nuove soluzioni per riavvicinarli al mondo dell’informazione, e per trovare altri modelli di comunicazione che garantiscono un’esistenza nel mercato dell’informazione ai giornali sia di carta sia online.
Oggi è la pubblicità che copre gran parte dei costi. Ma sono in molti a pensare che ciò non sia il modo

PUBBLICITA’: RALLENTA IL TREND NEGATIVO PER LA RADIO

17 giugno 2005
Primo quadrimestre 2005 a meno 8,4% La Radio rallenta il trend negativo nella raccolta pubblicitaria che aveva caratterizzato gli ultimi mesi e chiude il periodo da gennaio ad aprile 2005 a -8,4%*. Lo rileva Nielsen Media Research – come riportato da primaonline – nel consueto studio sull’ andamento degli investimenti pubblicitari.

Sempre nel settore della radio, gli investimenti dei cinque settori più importanti, ad eccezione di Finanza/Assicurazioni con un exploit del +91%, presentano andamenti negativi: Auto (-18,8%), Media/Editoria (-8,9%), Moto/Veicoli (-3,9%) e Telecomunicazioni (-31,6%).

Quanto agli altri settori, il valore della spesa pubblicitaria nel primo quadrimestre del 2005 ammonta a oltre 2.884 milioni di euro con una variazione del +2,7% sul periodo corrispondente del 2004.

Su primaonline il commento integrale di Nielsen e la relativa tabella.

* Nel periodo gennaio-marzo 2005 il fatturato del settore era calato infatti dell’ 11,9% rispetto agli stessi mesi del 2004.

ROSE ROSSE PER BIAGI DA SCHIENEDRITTE RAI

11 giugno 2005
L' omaggio a ''un simbolo della libertà di informazione'' nel giorno in cui il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha rinnovato l' invito ai rappresentanti dell' informazione a difendere libertà e pluralismo e a tenere la schiena dritta. Cinquanta rose rosse sono state consegnate ieri sera dai giornalisti della rete "schienadritta" a Enzo Biagi, l'uomo diventato ormai - secondo la rete - ''un simbolo della libertà di informazione, che continua a subire attacchi virulenti per la sua indipendenza e il suo non asservimento ai poteri''.
Un omaggio - spiega una nota di 'schienedritte' -, ''ma anche un impegno a condurre insieme la battaglia perché lui e tanti altri tornino ad avere voce nel nostro Paese, nel giorno in cui il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha rinnovato l'invito ai rappresentanti dell' informazione a difendere libertà e pluralismo e a tenere la schiena dritta''.

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Le voci del gruppo - a cui in pochi giorni hanno aderito un centinaio di giornalisti del servizio pubblico - sono sul sito www.schienadritta.it" .

Riccardo Chartroux, uno dei fondatori, e per ora coordinatore e moderatore unico del gruppo - schienedritte@yahoogroups.com -, spiega:

Cosa spinge un gruppo di

USA1 – ORGOGLIO EDITORIALE: ANCHE GLI EDITORI HANNO UN CUORE

10 giugno 2005
USA 2 -Un nuovovo ecosistema giornalistico / USA 3 - Fotogiornalismo sul web, il meglio del 2005
Nel suo blog Cablogrammi, Massimo Russo riporta alcune ‘’pillole’’ di orgoglio editoriale che editori o quadri alti dei giornali hanno offerto in occasione del Congresso mondiale della WAN (World association of newspaper) e del World editors forum che si sono svolti a Seoul alla fine di maggio. (Qui il blog della prima, qui quello degli editori).

Eccone due:

1. "Il valore più importante dei giornali sta nella nostra credibilità". Tra i suggerimenti per riconquistarla "(...) usare il web per fornire ai lettori i documenti utilizzati per gli articoli, come pure la trascrizione integrale delle interviste".
Arthur O. Sulzberger, presidente New York Times Company, Usa.

2. "I mezzi di informazione tradizionali, come i giornali che rappresentiamo, si trovano di fronte a una sfida fondamentale: il nostro futuro dipende dalla nostra capacità di usare internet". Shin-ichi Hakoshima, presidente e amministratore delegato, The Asahi Shimbun, Japan.

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USA 2 -
Un nuovo ecosistema giornalistico


In questo stesso post Russo torna sulla questione del citizen journalism (come lo traduciamo? – giornalismo dal basso, … di movimento…,

IMMAGINI INEDITE SULLA STRAGE DI FALLUJA

3 giugno 2005
In esclusiva per Diario, il video che mostra il peggior massacro americano in Iraq. Le immagini, molto forti, seguono l'inchiesta sulla battaglia che ha aperto il XXI secolo pubblicata nel numero del 27 maggio 2005 di Diario.

Il video è visibile anche su Arcoiris – che ha raccolto finora 2721 filmati per un totale di più di 1195 ore di filmati.

Fra gli altri segnaliano ‘’Enzo Biagi spiega come dovrebbe essere la televisione’’. Loris Mazzetti intervista Enzo Biagi per Articolo 21 .

''Arcoiris - spiega una loro nota - è una televisione accessibile gratuitamente da Internet. A differenza di una Tv tradizionale lo spettatore può decidere cosa vedere in qualsiasi momento, senza più vincoli d'orari e palinsesto. L' offerta di titoli è costantemente aggiornata e proviene sia da filmati che giriamo noi direttamente che da contributi esterni''.