Monthly Archives: maggio 2005

LIBERATION: L’ OMBRA DI BERLUSCONI SUL CORRIERE

31 maggio 2005
A proposito degli assalti a Via Solferino La crisi che investe il Corriere della sera illustra molto bene la situazione di ‘’anormalità dell’ Italia’’. Lo afferma Raffele Fiengo, del Cdr del quotidiano, in un servizio che Libération ha dedicato alla scalata di Stefano Ricucci** al gruppo Rcs (15,1% al 27 maggio), titolando ‘’L’ ombra di Berlusconi sul Corriere’’.

‘’L’ indipendenza della stampa – denuncia Fiengo – è sempre più a rischio. Gli equilibri erano già precari, ma Berlusconi ha aggravato la situazione. Gli investitori utilizzano sempre di più la stampa come strumento di influenza e di potere’’.

L’ articolo - firmato dalla corrispondente da Roma del quotidiano parigino, Laure Stefan – rileva che il Comitato di redazione ha fortemente rivendicato, in occasione dello sciopero di sabato scorso, la necessità di ‘’rafforzare l’ autonomia del giornale’’.
‘’ ‘La nostra stuazione è oscura’, spiega Fiengo. Ricucci è venuto dal nulla e si è arricchito in un mondo dove domina la speculazione. E constatiamo che in Borsa le azioni di Rcs vengono acquistate a prezzi più alti del loro valore’’.

Libération ricorda poi, a proposito di questi

SOPRAVVIVERA’ LA STAMPA QUOTIDIANA ALL’ APRILE DEL 2040?

28 maggio 2005
Si riaccende l’ attenzione su Vanishing newspaper Si è riaccesa in questi giorni l' attenzione su Vanishing newspaper e il suo autore, Philip Meyer. Secondo il giornalista svizzero-statunitense, che insegna in una Università della Carolina del Nord, l’ ultimo lettore getterà nel cestino l’ ultima copia di un giornale di carta nell’ aprile del 2040, fra ‘’appena’’ 35 anni.

Ne hanno parlato Arturo Zampaglione su Affari e finanza, il supplemento economico-finanziario di Repubblica, il 23 maggio; il blog Fogli di stile il 20 maggio, riprendendo un’ intervista di Leonard Witt all’ autore del libro pubblicata nel marzo scorso da Pjnet (Public journalism network); e, infine, un articolo sul Sole 24 ore di Piero Fornaia del 13 maggio. br/>
Nell’ articolo – intitolato ‘’Internet e l’ avvenire dell’ informazione'' - Fornaia citava la apocalittica ‘’profezia’’ di Meyer (…) in occasione della presentazione della quarta edizione del premio «Piero Piazzano» per la divulgazione scientifica, in programma a Novara sabato 21 maggio, alla Facoltà di Economia dell’ Università del Piemonte Orientale.

Sopravviveranno i giornali dopo l'anno 2014?

DOPO LA POLIZIA FOTO GRATIS AI GIORNALI ANCHE DAI POMPIERI

23 maggio 2005
I fotogiornalisti chiedono un intervento a Odg e Fnsi Dopo le foto gratis dei funerali del Papa offerte ai giornali dalla polizia di stato, ora è la volta dei pompieri. Accade a Siena dove il comando provinciale dei vigili del fuoco ha organizzato un servizio di invio gratuito via internet di immagini di fatti di cronaca locale che coinvolgono l'intervento dei suoi reparti. Anche qui, unica contropartita richiesta è la citazione della fonte.

La segnalazione di quest'iniziativa arriva dal Gsgiv della Toscana. ‘’Il fatto porta di nuovo all' attenzione il grave problema che era stato creato prima da Sky, che distribuisce foto gratuite delle più importanti manifestazioni sportive, e poi con le immagini del funerale del Papa prelevabili gratuitamente per la pubblicazione dal sito della polizia di stato’’, afferma Maurizio Papucci.
‘’Torna quindi per l'ennesima volta in discussione - sottolinea Papucci - il ruolo e l'identità del fotogiornalista e di chi produce immagini per l'informazione attenendosi a regole deontologiche che un ordine di categoria gli impone e di chi invece produce immagini non rispettando nessuna regola e nessuna verifica. Dopo questo ennesimo caso chiediamo ancora una volta alla Fnsi chiarimenti in merito o se

OMISSIS CALIPARI: IL BLOG IRROMPE FRA LE FONTI GIORNALISTICHE

5 maggio 2005
Con lo scoop sugli omissis al rapporto Usa sull’ uccisione di Calipari il mondo dei blog è ufficialmente entrato nel novero delle fonti giornalistiche. Con lo scoop sugli omissis al rapporto Usa sull’ uccisione di Calipari il mondo dei blog è ufficialmente entrato nel novero delle fonti giornalistiche. Col sequestro a Bagdad e la morte di Enzo Baldoni, quando molte notizie sul collega ucciso vennero scovate proprio in alcuni blog, il giornalismo professionale aveva avviato un processo di riconoscimento delle potenzialità del settore, ma in quel caso si trattava ancora di materiali ‘’aggiuntivi’’.

Questa volta la scoperta degli omissis – e degli errori (?) compiuti dai tecnici Usa – è invece tutta interna alla cosiddetta blogosfera, al di là di chi ne abbia la paternità.

E’ la prima volta che in Italia l’ informazione giornalistica è costretta a confrontarsi apertamente con il blog. Nei resoconti delle grandi testate serpeggia un certo imbarazzo, un po’ di puzza al naso e la voglia di chiudere subito la partita senza fare tanto chiasso con questi ‘’cazzeggioni’’ di blogger che pretenderebbero di fare del giornalismo con i loro post. Il paradosso è che questa volta c’