TV: l’anomalia italiana
10 febbraio 2005 Tag:Rai
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“Tv: l’anomalia italiana”. È il titolo di una raccolta di interventi e documenti curata da Lsdi in occasione di una manifestazione contro la privatizzazione della Rai che si è tenuta a Firenze il 10 febbraio scorso (“Rai. Una per tutti”) e che pubblichiamo sul nostro sito.
Sulla “deriva” del servizio pubblico e sul rischio che la privatizzazione della Rai possa diventare una resa totale alla logica dell’auditel interviene in una breve intervista Emilio Rossi, ex direttore del Tg1 e dirigente storico del servizio pubblico Rai.
Sulla anomalia italiana dell’assetto del sistema televisivo e sul rischio che il digitale terrestre – così come si sta profilando – finisca per rafforzare tutti gli squilibri e le strozzature del sistema fa il punto un articolo di Marco Mele (Il Sole24 ore).
La Legge Gasparri viene analizzata da Francesca Anania, docente di Storia delle comunicazioni di massa all’ Università ‘la Sapienza’ di Roma, con un giudizio complessivo fortemente negativo, in cui, fra l’ altro, si rileva come essa non produce “un’apertura del mercato dei media al gioco della concorrenza”, “non incide significativamente sull’ attuale struttura del mercato televisivo” e, infine, “non scardina una situazione che è contro le norme comunitarie e che conferma l’occupazione di fatto di
APPROVATA LA CARTA DEI DOVERI DELL’ INFORMAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA
10 febbraio 2005
I giornalisti diventano un ''soggetto vigilato'', al pari degli analisti Il consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti ha approvato la "carta dei doveri dell'informazione economica e finanziaria" che intende aggiornare i presidi deontolologici della categoria in un settore assai delicato dell'informazione.
Le nuove regole - un insieme di principi che i singoli giornali saranno sollecitati a recepire in propri codici di condotta - sono state redatte anche in vista del recepimento della direttiva comunitaria sui reati finanziari (market abuse) che chiama direttamente in causa anche i giornalisti.
Ques'ultimi divengono un "soggetto vigilato", al pari degli analisti, e correvano il rischio, in mancanza di proprie regole di condotta, di essere supervisionati direttamente dalla Consob.
CARTA DEI DOVERI DELL'INFORMAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA
1) Il giornalista riferisce correttamente, cioè senza alterazioni e omissioni che ne alterino il vero significato, le informazioni di cui dispone, soprattutto se già diffuse dalle agenzie di stampa o comunque di dominio pubblico. L'obbligo sussiste anche quando la notizia riguardi il suo editore o il referente politico o economico dell' organo di stampa.
2) Non si può subordinare in alcun caso al profitto personale o di terzi le informazioni economiche e finanziarie di cui si sia venuti a conoscenza nell'ambito della propria attività professionale
Le nuove regole - un insieme di principi che i singoli giornali saranno sollecitati a recepire in propri codici di condotta - sono state redatte anche in vista del recepimento della direttiva comunitaria sui reati finanziari (market abuse) che chiama direttamente in causa anche i giornalisti.
Ques'ultimi divengono un "soggetto vigilato", al pari degli analisti, e correvano il rischio, in mancanza di proprie regole di condotta, di essere supervisionati direttamente dalla Consob.
CARTA DEI DOVERI DELL'INFORMAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA
1) Il giornalista riferisce correttamente, cioè senza alterazioni e omissioni che ne alterino il vero significato, le informazioni di cui dispone, soprattutto se già diffuse dalle agenzie di stampa o comunque di dominio pubblico. L'obbligo sussiste anche quando la notizia riguardi il suo editore o il referente politico o economico dell' organo di stampa.
2) Non si può subordinare in alcun caso al profitto personale o di terzi le informazioni economiche e finanziarie di cui si sia venuti a conoscenza nell'ambito della propria attività professionale
CENSURA: LE INCHIESTE DI ”ACCADEINSICILIA” TORNANO ON-LINE
7 febbraio 2005
Il sito era stato chiuso il 7 dicembre Ragusa, 6 febbraio 2005
A dispetto dei poteri forti e degli abusi a norma di legge le inchieste di "accadeinsicilia" ritornano on-line.
L'impegno è mantenuto, spiega oggi l' animatore del sito, Carlo Ruta. Le inchieste di "accadeinsicilia", oscurate ufficialmente per decisione del giudice ragusano Vincenzo Saito, sono ritornate on-line, dopo due mesi di silenzio coatto, con l'apertura di un nuovo spazio informativo, www.leinchieste.com .
Va preso atto e denunziato che malgrado la presa di posizione di numerose voci del giornalismo, nonostante lo sdegno emerso da tante espressioni del paese civile, i potentati dell'area mantengono i loro propositi estremi, retti dall'intimidazione e dalla rappresaglia.
Si andrà comunque avanti e di ogni misfatto, di ogni oltraggio al diritto-dovere di testimonianza, verrà data opportuna informazione. Si ritorna on-line senza rinunziare a nulla. E' stato salvato l'intero archivio di "accadeinsicilia", costituito, come indicato nel precedente comunicato, da oltre duemila documenti. E in questi mesi di forzata assenza si è andati oltre, a partire dalla sezione "Giuliano e lo Stato" che si arricchisce di dieci importanti testimonianze e atti, del tutto inediti in rete, provenienti da diversi archivi. Con l'avvio della "nuova serie" si punta
A dispetto dei poteri forti e degli abusi a norma di legge le inchieste di "accadeinsicilia" ritornano on-line.
L'impegno è mantenuto, spiega oggi l' animatore del sito, Carlo Ruta. Le inchieste di "accadeinsicilia", oscurate ufficialmente per decisione del giudice ragusano Vincenzo Saito, sono ritornate on-line, dopo due mesi di silenzio coatto, con l'apertura di un nuovo spazio informativo, www.leinchieste.com .
Va preso atto e denunziato che malgrado la presa di posizione di numerose voci del giornalismo, nonostante lo sdegno emerso da tante espressioni del paese civile, i potentati dell'area mantengono i loro propositi estremi, retti dall'intimidazione e dalla rappresaglia.
Si andrà comunque avanti e di ogni misfatto, di ogni oltraggio al diritto-dovere di testimonianza, verrà data opportuna informazione. Si ritorna on-line senza rinunziare a nulla. E' stato salvato l'intero archivio di "accadeinsicilia", costituito, come indicato nel precedente comunicato, da oltre duemila documenti. E in questi mesi di forzata assenza si è andati oltre, a partire dalla sezione "Giuliano e lo Stato" che si arricchisce di dieci importanti testimonianze e atti, del tutto inediti in rete, provenienti da diversi archivi. Con l'avvio della "nuova serie" si punta
CARTA DI TREVISO: AVVIATA LA REVISIONE
6 febbraio 2005
Un gruppo di lavoro ha cominciato a riscrivere il codice deontologico sui rapporti giornalismo-minori A quindici anni dall'approvazione della Carta di Treviso, sarà riscritto il codice deontologico che regola il rapporto stampa-minori. Un gruppo di lavoro dell'Ordine nazionale dei giornalisti ha già cominciato a rivedere il documento creato nel 1990 e aggiornato con il Vademecum del '95, con l'obiettivo di proporre un testo unico per ottobre, quando si terrà un apposito convegno a Treviso.
Il gruppo di lavoro è formato da sette giornalisti consiglieri nazionali dell'Ordine, tra i quali un fotoreporter, e un membro esterno. La commissione si è riunita tre volte e ha iniziato a tracciare le direttrici su cui muoversi per rivedere e modificare il testo, ma non è ancora chiaro che cosa cambierà. "Siamo ancora in una fase di studio - spiega il coordinatore del gruppo di lavoro, Cosimo Bruno - ma c'è l'esigenza di adattare un testo vecchio di 15 anni alle novità che si sono succedute nell'ambito della comunicazione. Basti pensare alla pubblicità , a Internet che non aveva un impatto così rilevante quando è stata scritta la carta. Ed è cresciuta l'attenzione anche nel rapporto Tv-minori come testimoniato dal bilancio del comitato di
Il gruppo di lavoro è formato da sette giornalisti consiglieri nazionali dell'Ordine, tra i quali un fotoreporter, e un membro esterno. La commissione si è riunita tre volte e ha iniziato a tracciare le direttrici su cui muoversi per rivedere e modificare il testo, ma non è ancora chiaro che cosa cambierà. "Siamo ancora in una fase di studio - spiega il coordinatore del gruppo di lavoro, Cosimo Bruno - ma c'è l'esigenza di adattare un testo vecchio di 15 anni alle novità che si sono succedute nell'ambito della comunicazione. Basti pensare alla pubblicità , a Internet che non aveva un impatto così rilevante quando è stata scritta la carta. Ed è cresciuta l'attenzione anche nel rapporto Tv-minori come testimoniato dal bilancio del comitato di