I blog come nuova forma di giornalismo?

| 7 giugno 2004 |

(di Lorenzo Facchinotti, relazione al convegno Culture digitali, Napoli 3-5 giugno)

Si è molto parlato dell’opportunità  di considerare i blog come una forma di giornalismo e i blogger come dei giornalisti. Negli Stati Uniti questa domanda è al centro di un dibattito che dura ormai da tempo. I contributi migliori si trovano in due pubblicazioni, disponibili online, il numero 3 del 2003 del Nieman Report e We Media di Bowman e Willis.

Da un lato vi è chi rifiuta decisamente questa eventualità . In contro luce si legge il tentativo di difendere la professione da un’inflazione, numerica e di immagine. Questa posizione si basa su una “verifica di adeguatezza”. Le forme in cui il fenomeno blog si manifesta sono vagliate sotto una duplice prospettiva. Innanzitutto una certa definizione di giornalismo, che fa riferimento alla modernità  e al sistema mediale che la caratterizza, elementi a cui la nascita e lo sviluppo della professione sono indissolubilmente legati. In secondo luogo l’idea che le conoscenze e le pratiche che la contraddistinguono non possano essere acquisite al di fuori di redazioni e scuole, da cui proviene una sorta di investitura.

Dall’altro, invece c’è chi afferma che i blog possono essere considerati una particolare forma di giornalismo definito partecipatory journalism e considerato il diretto discendente di quel civic journalism diffuso negli Stati Uniti negli anni Novanta, da cui si distanzia tuttavia per l’assenza di un controllo redazionale.

(continua)
http://blogosphere.typepad.com/blogosphere/2004/06/blog_e_trasform.html

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